Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Giurisprudenza di merito: con la banca dati maturano confronto e trasparenza - Modello 25 (sintesi)



Un tassello essenziale


Raccogliere e pubblicare la giusrisprudenza di merito è un tassello essenziale nell’organizzazione giudiziaria. Gli uffici lo sanno fin dalla nascita del sistema informatico della Cassazione, quando venne creata la banca dati nazionale della giurisprudenza di legittimità.

Ma non tutte le decisioni dei giudici di merito arrivano al vaglio della Cassazione. Inoltre le questioni che nascono da nuove leggi, o nuovi problemi sociali, passano per i giudizi di merito prima di approdare, eventualmente e tempo dopo, in Cassazione.

Conoscere la giurisprudenza di merito, quindi, è importante per sapere l’orientamento del singolo tribunale su questioni nuove o molto concrete. Ma conoscere la giurisprudenza locale è indispensabile anche per i magistrati stessi: da quando il giudice monocratico è lo standard prevalente nell’organizzazione dei tribunali, è necessario costruire momenti di confronto, conoscenza e sintesi all’interno delle singole sezioni.






Uno strumento prezioso

Le banche dati sono uno strumento prezioso di confronto e trasparenza. Conservare i precedenti giurisprudenziali del Tribunale o della Corte di Appello permette infatti:

  • di conoscere la giurisprudenza locale all’interno dello stesso Tribunale: lo strumento abilita infatti la circolazione delle informazioni e favorisce i momenti di confronto e sintesi all’interno delle singole sezioni
  • di sapere quale è  l’orientamento dell’ufficio sul territorio e quindi di poter prevedere le future decisioni (prevedibilità delle decisioni)
  • di garantire la trasparenza delle decisioni attraverso un controllo sulla loro coerenza interna.



L’esperienza degli uffici sul territorio

Gli uffici si attivano per raccogliere, classificare e pubblicare la giurisprudenza locale.

Le esperienze sul territorio si ispirano al modello della Cassazione ma, in assenza di risorse, la dispendiosa attività di massimazione e classificazione dei provvedimenti viene attuata in modalità diverse:

a) con una massimazione dei provvedimenti più importanti: grazie agli stagisti alcuni uffici pubblicano le massime assieme ai provvedimenti in forma integrale;

b) con la redazione di un sommario della sentenza secondo lo schema dei “titoletti” delle riviste di giurisprudenza: anche qui si pubblica insieme al provvedimento integrale;

c) con la pubblicazione diretta della sentenza integrale: in questo caso ci si affida alla ricerca per parole testuali.

La novità introdotta dal decreto ministeriale del 1° ottobre 2015, comunque, che indica gli archivi locali della giurisprudenza di merito come componenteessenziale dell’ufficio del processo,permette e richiede la diffusione dell’esperienza e garantisce la sua sostenibilità nel tempo.



Gli strumenti informatici

Le esperienze già realizzate, in assenza di un progetto nazionale, si sono basate su strumenti informatici elementari. Ad esempio la condivisione di risorse su rete Intranet. L’identificazione interna degli utenti consente la profilazione in lettura o scrittura/lettura.

Così vari uffici hanno differenziato le raccolte per ambiti di materia (settore civile, settore lavoro, settore penale) e, all’interno di tale differenziazione, per sezioni o uffici o unità organizzative (ufficio Gip, Tribunale del Riesame, Fallimenti e così via). Tale organizzazione presuppone una continua attività di controllo e manutenzione del sistema.

Altri uffici hanno adottato software proprietari per gestire i provvedimenti attraverso un sistema documentale collegato a un database. La soluzione semplifica le attività di gestione e amplia le possibilità di ricerca.

Il progetto nazionale previsto dall’articolo 7 del decreto ministeriale 1° ottobre 2015 sopravanzerà tali sistemi. Esso prevede la creazione di una banca dati della giurisprudenza di merito in fase sperimentale (dal 2017) e poi a regime dal 2018.

Con la messa a punto di uno strumento informatico unico ed evoluto gli uffici verranno sgravati dei compiti tecnici e organizzativi quali l’alimentazione del sistema (sostituito da funzioni di alimentazione automatica tramite il collegamento ai registri) e la costruzione di sistemi di indicizzazione.

In questo modo gli uffici potranno concentrare tutte le risorse e gli sforzi nella massimazione e classificazione dei provvedimenti.



Risorse umane e materiali necessarie

Per realizzare la banca dati sono necessarie sia risorse umane sia materiali sia attività di formazione.

Risorse umane:

  • Presidenti della Corte di Appello o del Tribunale o uno o più giudici delegati per elaborare i criteri con cui selezionare i provvedimenti;
  • tirocinanti laureati e/o che svolgono la formazione professionale dei laureati;
  • magistrati ordinari, giudici onorari e altro personale che fa parte dell'ufficio per il processo.

Risorse materiali:

  • in via provvisoria:

- strumenti per condividere su intranet il materiale raccolto ed eventualmente siti web su cui pubblicare la giurisprudenza;

- disponibilità in formato digitale dei provvedimenti giurisprudenziali

  • a regime: 

- strumento software messo a disposizione dal Ministero della Giustizia idoneo a garantire 

  • la fruibilità dei dati su base nazionale
  • l’inserimento dei metadati di classificazione dei provvedimenti
  • il reperimento dei provvedimenti giurisdizionali.

La formazione dei magistrati è essenziale per garantire sia che vengano applicate corrette tecniche di massimazione sia perchè i provvedimenti vengano classificati secondo schemi predefiniti che ne facilitino la ricerca.



Uffici coinvolti

Corte di Appello di Torino;

Corte di Appello di Torino, nel settore lavoro;

Tribunale di Vercelli;

Corte di Appello di Roma, nel settore lavoro;

Tribunale di Roma, banca dati SIR-FIND e banca dati MAG-CTU;

Corte di Appello di Roma, banche dati e precedenti;

Tribunale di Trapani, banche dati giurisprudenza con tirocinanti. 



Normativa di riferimento

Articolo 7 Decreto ministeriale 1° ottobre 2015: Misure organizzative necessarie per il funzionamento dell'ufficio per il processo, di attuazione dell'articolo 50 del decreto legislativo 90 del 2014