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Atti per il riesame: tra procura e tribunale il colloquio diventa telematico - Modello 12 (sintesi)



I limiti della gestione cartacea


Quando l’ufficio del giudice per le indagini preliminari (del tribunale) adotta una misura cautelare, essa viene trasmessa al pubblico ministero per l’esecuzione. In caso di impugnazione, la procura deve trasmettere al tribunale del riesame l'ordinanza cautelare impugnata e gli atti a sostegno. Ciò comportanotevoli spese in termini di risorse materiali e umane (dal lavoro di fotocopiatura al trasporto a mezzo autovettura).

Alcuni uffici di procura, allora, stipulano protocolli con il tribunale del riesame e, invece dell’invio cartaceo,adottano la trasmissione telematica.




Quando dematerializzare fa rima con riorganizzare

I protocolli da un lato attivano il sistema telematico di comunicazione e adottano regole convenzionali che vincolano i vari uffici coinvolti (e cercano di risolvere, ove possibile, le carenze normative). Dall’altro, definiscono aspetti organizzativi e  regole che incidono sulle stesse modalità di lavoro e sulla qualità sia della comunicazione sia del materiale oggetto di comunicazione.

La sperimentazione, infatti, poggia sui seguenti punti:

  • impiego di  strumenti informatici per scannerizzare i documenti o, in alternativa, di strumenti per la firma digitale o per l’uso di cartelle condivise; in alcuni casi gli uffici  hanno introdotto software di mercato, sfruttandone tutte le potenzialità (come nel progetto Digit); in altri sono riusciti ad accedere a finanziamenti pubblici esterni (come nel progetto Aurora) ovvero a finanziamenti ministeriali (come nel progetto Tiap), con cui sono stati realizzatisoftware personalizzati; in altri ancora hanno utilizzato progetti ministeriali ampliandone l’utilizzo (progetto Sidib);
  • l’Ufficio sceglie tra l’operare una scansione più o meno sistematica degli atti o selezionare gli atti in base a specifici parametri (numero degli indagati, numero dei capi di imputazione, numero dei faldoni di documenti allegati, natura del reato, eccetera). Tale scelta richiede una riorganizzazione dell’ufficio in vista all’obiettivo di semplificare e accelerare la trasmissione e comunicazione di alcuni tipi di atti.



Una soluzione buona per tutti

La tecnica sperimentale risulta esportabile in qualsiasi ufficio giudiziario, a prescindere dalle dimensioni.



Risorse e condizioni necessarie

Non sono richieste risorse umane aggiuntive; anzi vengono risparmiate risorse umane, quelle da impiegare per il trasporto dei documenti da un ufficio all’altro e quelle da impiegare per il lavoro di fotocopiatura.

Non sono richieste risorse materiali aggiuntive, se non la disponibilità dello scanner.

È invece necessaria una minima formazione del personale amministrativo preposto alla scannerizzazione e trasmissione telematica degli atti.



Uffici coinvolti

Tribunale di Sassari

Tribunale di Imperia

Tribunale di Napoli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta



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