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Albero delle Procure - Delibere di Plenum relative all'organizzazione degli Uffici del Pubblico Ministero




I dirigenti degli uffici requirenti possono organizzare le strutture da loro dirette secondo le modalità ritenute più opportune, conformemente alle prescrizioni di legge e motivando in maniera chiara e completa le loro scelte anche in relazione alla migliore utilizzazione del personale amministrativo, al fine del conseguimento degli indicati risultati ed in vista dello scrutinio finale che il Consiglio Superiore della Magistratura è chiamato ad effettuare sul loro operato in sede di valutazioni di professionalità, di conferma nell’incarico direttivo e ad ogni altro fine.






Linee guida e profili organizzativi

La nuova architettura normativa, di rango sia costituzionale sia primario, che disciplina il sistema organizzativo degli uffici requirenti, impone ai Procuratori della Repubblica il rispetto del principio di autonomia del sostituto procuratore (art. 112 Cost.) e, nella loro veste di titolari esclusivi dell’azione penale, il raggiungimento di tre fondamentali obiettivi, destinati ad avere ricadute essenziali in punto di organizzazione ed il raggiungimento dei quali rientra nella loro piena responsabilità:

ragionevole durata del processo

per il cui raggiungimento i dirigenti degli uffici requirenti:

  • compiono un’attenta, costante e particolareggiata analisi dei flussi e delle pendenze dei procedimenti, eventualmente avvalendosi anche delle Commissioni Flussi istituite presso i Consigli giudiziari;
  • nel rispetto del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, sentiti i Presidenti dei Tribunali per i profili organizzativi attinenti alla fase processuale, elaborano possibili criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti;

corretto, puntuale ed uniforme esercizio dell’azione penale nel rispetto delle norme sul giusto processo

per il cui raggiungimento i dirigenti degli uffici requirenti:

  • assicurano la più equa e funzionale distribuzione degli affari tra i magistrati dell’ufficio e curano la costituzione di gruppi di lavoro (secondo raggruppamenti di materie ritenuti più funzionali all'efficace organizzazione dell'ufficio, quali ad esempio il diritto penale dell’economia, i reati contro la pubblica amministrazione, i reati commessi contro soggetti deboli, i reati informatici, l'esecuzione), compatibilmente con le dimensioni del singolo ufficio ed in maniera tale da garantire il rispetto del “Regolamento in materia di permanenza nell’incarico presso lo stesso ufficio” deliberato il 13 marzo 2008;
  • affidano il coordinamento di ciascun gruppo di lavoro ad un Procuratore aggiunto, che può essere designato anche per più gruppi di lavoro, allo scopo di assicurare lo scambio di esperienze e favorire l’omogeneità degli indirizzi;
  • provvedono, con l’ausilio dei Procuratori aggiunti, all’efficace coordinamento dei gruppi di lavoro nonché all’eventuale elaborazione di protocolli d’indagine;
  • garantiscono lo svolgimento di riunioni periodiche tra i magistrati dell’ufficio ovvero dei singoli gruppi di lavoro, al fine di assicurare lo scambio di informazioni sulle esperienze giurisprudenziali e le innovazioni legislative nonché di verificare l’andamento del servizio;
  • disciplinano l’attività dei vice procuratori onorari, nel rispetto dei limiti posti dalle norme di ordinamento giudiziario e delle direttive consiliari;
  • procedono all’assegnazione dei magistrati ai gruppi di lavoro, secondo procedure trasparenti, valorizzando le specifiche attitudini dei sostituti e perseguendo l’obiettivo di garantire una formazione professionale completa degli stessi, resa possibile anche dalla rotazione periodica dei sostituti, in modo da assicurare l’acquisizione di una professionalità comune a tutti i magistrati dell’ufficio, modulando i tempi della rotazione sulla base delle esigenze di funzionalità dell’ufficio.

efficienza nell’impiego della polizia giudiziaria, nell’uso delle risorse tecnologiche e nella utilizzazione delle risorse finanziarie

per il cui raggiungimento i dirigenti degli uffici requirenti:

  • provvedono a programmare la gestione delle risorse finanziarie e tecnologiche dell’ufficio coerentemente con l’analisi dei carichi di lavoro e con i criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti eventualmente fissati, collaborando, nel rispetto dei ruoli e delle competenze stabilite ex lege, con la dirigenza amministrativa;
  • promuovono la diffusione delle innovazioni informatiche.

 

 



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