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Il progetto









La genesi

Il Csm si è dotato, a partire dagli anni 2000, di un sistema informativo per la “lavorazione” delle singole pratiche delle commissioni, del Plenum e della Sezione disciplinare e di un sistema per gestire i rapporti con i Consigli Giudiziari e i singoli uffici.

Dal 2006 è stata aperta una pratica in Settima Commissione per verificare l’adeguatezza di tale sistema e proporne il miglioramento.

Due analisi, una condotta dalla Struttura tecnica per l’organizzazione, nel frattempo costituita presso il Consiglio, e l’altra commissionata dal Comitato di Presidenza, su iniziativa del Segretario Generale, sono giunte alla conclusione che fosse più opportuno realizzare un nuovo sistema informatico per il Csm ovvero comunque operare un intervento di complessiva reingegnerizzazione del sistema esistente sia in termini tecnologici che in termini funzionali, abbandonando ogni diversa ipotesi di ulteriore evoluzione del vecchio sistema.

Per raggiungere tale obiettivo è stato avviato un percorso articolato nelle seguenti tappe:

30 novembre 2010: apertura di una pratica relativa alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa fra Dipartimento della Funzione Pubblica e Consiglio Superiore della Magistratura, per lo sviluppo di azioni congiunte volte ad accrescere la cultura della valutazione delle performance e il miglioramento qualitativo dei servizi della giustizia italiana.

15 dicembre 2010: delibera del Plenum che autorizza il Vicepresidente alla stipula del protocollo di intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione.

18 gennaio 2011: sottoscrizione del Protocollo d'intesa fra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e il Consiglio Superiore della Magistratura.

16 marzo 2011: costituzione del Comitato di Progetto e inizio di una preanalisi (condotta dalla S.T.O.) finalizzata alla rappresentazione logica e descrittiva generale della struttura e delle funzioni del Csm.

24 marzo 2011: in attuazione del protocollo di intesa, sottoscrizione della Convenzione tra il Capo Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’innovazione tecnologica e il Segretario Generale del Csm.

Avvio della Fase 1: appalto di servizi al Dipartimento di Informatica dell'Università  La Sapienza di Roma, per l'analisi dei processi del Csm, la scrittura di nuovo sistema informativo e la produzione della documentazione necessaria per indire la gara per la reingegncontrattuale.

7 maggio 2013: avvio della Fase 2, con indizione di gara d’appalto per la reingegnerizzazione del sistema informatico del Consiglio.

30 luglio 2014: stipula del contratto di aggiudicazione con la società HPE s.r.l.

9 settembre 2014: sottoscrizione del contratto con la società STS s.r.l., aggiudicataria della gara per il monitoraggio del contratto realizzativo.



Gli obiettivi

Gli obiettivi del progetto sono individuati nell’art. 2 del Protocollo indicato nel paragrafo precedente. Secondo tale disposizione il nuovo sistema informativo deve:

  • permettere il governo e monitoraggio dell'organizzazione tabellare degli uffici giudiziari (predisposizione delle tabelle di composizione dell'ufficio e delle relative variazioni, gestione delle situazioni di incompatibilità e dei trasferimenti, delle assenze e degli incarichi extragiudiziali) con opportuni sistemi di regole ed allarmi connessi all'evoluzione della normativa primaria e di quella secondaria del Csm;
  • realizzare un sistema centrale di raccolta dei dati informatizzati, utile per ampliare il patrimonio informativo del Csm;
  • analizzare l'evoluzione dell'applicazione del sistema tabellare presso ogni singolo ufficio giudiziario, permettendo anche analisi comparative fra uffici;
  • gestire e connettere al sistema informativo e ai processi decisionali e di analisi il flusso documentale inerente l'attività di realizzazione e modifica dell'organizzazione di ogni singolo ufficio giudiziario;
  • gestire ed analizzare il percorso professionale di ogni singolo magistrato, compreso il percorso formativo e di aggiornamento professionale;
  • gestire e analizzare i progetti di gestione dell'ufficio, nonché gli obiettivi posti ed i risultati raggiunti;
  • gestire un processo di valutazione quali - quantitativo delle attività di ogni singolo magistrato;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio delle performance dell'organizzazione e delle capacità gestionali dei dirigenti degli uffici e dei magistrati con funzioni semidirettive, anche in rapporto agli indicatori dell'attitudine direttiva individuati di concerto con il Ministero della Giustizia.

In sintesi il nuovo sistema informativo si propone di superare le criticità dell’attuale sistema, evidenziate dall’analisi della STO e dallo studio di fattibilità dell’Università La Sapienza, e di realizzare una vera e propria rivoluzione copernicana, dando vita a un sistema integrato di facile accesso e di facile operatività per gli uffici giudiziari.

Tali obiettivi sono finalizzati a raggiungere i seguenti benefici:

  • ridurre la documentazione cartacea;
  • ridurre il numero di protocollazioni manuali;
  • avere un aggiornamento in tempo reale della base dati del Csm;
  • agevolare e promuovere l’interazione del lavoro delle diverse commissioni;
  • ridurre la durata di lavorazione e ultimazione dei singoli procedimenti;
  • ridurre i carichi di lavoro attraverso la semplificazione;
  • migliorare la qualità dei dati;
  • favorire i processi decisionali, sia delle Commissioni sia del Plenum;
  • favorire il rapporto con gli utenti esterni, che sarebbero facilitati nella interlocuzione con le articolazioni consiliari e otterrebbero un incremento qualitativo delle informazioni messe loro a disposizione.

La progressiva realizzazione del “nuovo” sistema informatico ha dunque, come obiettivo e come risultato atteso, un’implementazione dell’efficienza dell’azione amministrativa del Csm e degli uffici giudiziari.



Il nuovo portale web del Csm

Con varie delibere il Consiglio Superiore ha progressivamente delineato gli interventi realizzativi.

Già con la delibera del 26 luglio 2010, il Csm portava la propria attenzione sull’impegno “per rendere trasparenti meccanismi decisionali e le stesse scelte di merito adottate nell’amministrazione della giurisdizione”.

La delibera, inoltre, riconosceva un rinnovato ruolo alla comunicazione, sottolineando come «lo spazio giudiziario non può restare uno spazio chiuso, posto nel cuore della società civile e strutturato in ragione della funzione cui esso adempie. Tale chiusura se, per un verso, è da sempre apparsa indispensabile per garantire l’applicazione indipendente della regola di giustizia, per altro verso oggi palesa la sua inadeguatezza alle esigenze di trasparenza e di comunicazione proprie delle democrazie moderne. La sfida democratica impone di progredire verso una trasparenza sempre più piena e una corretta rappresentazione delle posizioni in campo».

Nella delibera del 25 marzo 2015 il CSM ha affinato la prospettiva di intervento, stabilendo che la reingegnerizzazione non deve risolversi solo in una rivisitazione tecnologica delle funzionalità informative già automatizzate ma deve costituire anche l’espressione di una vera e propria strategia di comunicazione online volta a rafforzare sia la comunicazione interna (intranet) che la comunicazione esterna (internet) del Consiglio.

Uno degli obiettivi dell'intervento di reingegnerizzazione è la costruzione di una nuova web identity del CSM e, quindi, la definizione di uno statuto della comunicazione digitale del CSM.

In particolare, viene prevista una nuova modalità di comunicazione delle attività e delle informazioni consiliari articolata su due livelli:

  • una comunicazione interna, rivolta agli uffici giudiziari e ai magistrati, realizzata attraverso una rete intranet e specifici e puntuali servizi di informazione personalizzati in base alle funzioni ricoperte e alle attività svolte dai vari utenti del sistema;
  • una comunicazione esterna, rivolta al mondo internet, finalizzata a manifestare sul web  il ruolo e l’attività istituzionale del CSM.

Tale nuova web identity prevede sia l’estensione della condivisione delle informazioni nella intranet sia la cura dell’immagine pubblica del CSM come istituzione su internet, con riferimento alle dimensioni informative e culturali.

Gli obiettivi (nonchè i punti salienti del nuovo approccio) sono delineati nella delibera del 25 marzo 2015:

  • assumere un’ottica di servizio e condivisione rispetto agli utenti (servizi statistici, gestione tabellare, trattazione pratiche, concorsi etc.);
  • aumentare i dati e le informazioni per i cittadini in chiave di massima trasparenza;
  • costruire una rete con altre istituzioni italiane (Ministero della Giustizia, Scuola Superiore della Magistratura, Uffici Giudiziari) e straniere (altri Consigli Superiori);
  • aprire il sito internet verso standard 2.0 di coinvolgimento dell'utente.

La strategia individuata punta a:

  • presentare e illustrare l’istituzione Csm;
  • integrare l’esistente con dati ed informazioni mirate su alcuni progetti centrali per il Csm;
  • puntare alla trasparenza della comunicazione nell’organizzazione dei contenuti.

La soluzione adottata intende coniugare la natura istituzionale della comunicazione con focus sull’attualità e servizi informativi avanzati.

L'area istituzionale del portale

L’area istituzionale punta a fornire informazioni complete e trasparenti sul Csm e le sue attività. Essa dà conto delle attribuzioni e del funzionamento con voci che, fra lealtre, comprendono:

  • la composizione del Consiglio;
  • il sistema del governo autonomo (indicando anche la composizione, le funzioni e le competenze dei consigli giudiziari e delle commissioni flussi);
  • la composizione e organizzazione delle singole commissioni;
  • i bilanci di previsione e i rendiconti del Consiglio, organo dotato di autonomia finanziaria e contabile.

Nella sezione "Magistratura", trovano spazio una descrizione ragionata del sistema giudiziario italiano e dei profili più significativi del percorso professionale del magistrato (quali modalità di accesso, valutazioni di professionalità, responsabilità disciplinare) e i dati relativi all’organico della magistratura ordinaria (compresi l’albo dei fuori ruolo e quello degli incarichi extragiudiziari), nonché la descrizione delle funzioni e l’organico della magistratura onoraria.

La pagina "lavori del consiglio" contiene:
  • una pagina per gli ordini del giorno, i resoconti e i verbali delle sedute di plenum;
  • una pagina ("dalle commissioni"), che fornisce notizie e documenti sull’attività delle commissioni consiliari, cioè sulle proposte che poi confluiscono nelle delibere che vanno all’esame del plenum;
  • la pagina "relazioni istituzionali" illustra le principali convenzioni sottoscritte dal Consiglio, nonché i rapporti con altri organi (ministeri, università  ...);
  • la pagina "focus e approfondimenti" fa luce su argomenti “caldi” o di interesse per l’utenza del portale.

Completano l’area istituzionale le pagine "Norme e documenti", "Gare e concorsi", la raccolta dei Pareri su disegni di legge e delle proposte al Ministro di modifica legislativa, una sezione dedicata ai convegni e agli incontri di studio. Nella prima (norme e documenti) trovano collocazione, tra le altre cose, le circolari e le risoluzioni, ordinate secondo la competenza delle singole commissioni, che divengono uno strumento di conoscenza essenziale per chi deve lavorare al o con il Consiglio. I documenti sono accompagnati da schede illustrative dei contenuti, al fine di implementarne la immediata fruibilità degli stessi rispetto al tecnicismo tipico delle fonti normative.

L'area Attualità

Nell'area sono pubblicati news e comunicati stampa.

Il calendario, inoltre, fornisce il quadro sia sintetico sia analitico dei vari momenti che segnano l’attività del Consiglio: sedute di plenum, sedute di commissione, udienze disciplinari, convegni, incontri con i magistrati, eventi internazionali.

L'area per l'organizzazione e l'innovazione

L’area "Organizzazione, innovazione e statistiche" illustra il processo di innovazione che anima il Consiglio e gli Uffici giudiziari.

Particolare rilievo assume il progetto “buone prassi”, lanciato nel 2010, nella consiliatura 2014 - 2018 ha avuto nuova linfa ed effettiva concretizzazione. Il Consiglio, cioè, si è attivato per valorizzare le esperienze di innovazione e crescita organizzativa. Ha quindi realizzato un sistema di rilevazione e diffusione delle esperienze più efficaci perchè diventino patrimonio di tutti gli uffici giudiziari. Si tratta di una costante iniziativa di raccolta e diffusione delle prassi virtuose nate sul territorio, per offrire ai cittadini, agli operatori e agli studiosi spunti di riflessione per un dibattito aperto, in epoca di carenza di risorse, sull’organizzazione degli uffici giudiziari, attraverso la valorizzazione dei moduli organizzativi selezionati nel manuale ricognitivo approvato il 7 luglio 2016.

In particolare, sono stati selezionati 33 modelli, suddivisi in 7 macoraree di cui due relative all’informatica e cinque così suddivise:

  • Ufficio per il processo, con le iniziative di lavoro in staff a supporto del giudice
  • Assistenza al cittadino, che prende le forme di Urp e font office evoluti
  • Cooperare con il territorio, con esperienze di governance allargate
  • Organizzare il processo penale, che introduce la programmazione nel processo penale
  • Organizzare il processo civile, cioè protocolli e riduzione dell’arretrato nel setttore civile.

Le sezioni dedicate al processo civile telematico e al processo penale telematico raccolgono documenti ed esperienze in due nevralgici settori dell’organizzazione giudiziaria e si avvaranno costantemente della collaborazione del Ministero della Giustizia e della Scuola Superiore della Magistratura, per offrire un efficace strumento di consultazione a magistrati, avvocati, utenti.

L’area statistiche rappresenta una novità nell’ottica della condivisione delle informazioni e dei dati statistici per una effettiva conoscenza del lavoro giudiziario, dello stato dgli uffici, del funzionamento del sistema di governo autonomo. Sarà fortemente incrementata con l’attuazione, nei prossimi mesi, del datawarehouse dei dati stastistici ed informativi in corso di progettazione.

Il settore pari opportunità, curato in collaborazione con il Comitato per le Pari Opportunità in Magistratura (CPOM) è riproposto con una più efficace raccolta di documenti e migliore stile grafico.

L’area protezione internazionale testimonia la prioritaria attenzione dedicata dal Consiglio ad un settore della giurisdizione in cui sono implicati primari diritti della persona, in attuazione dell’art. 10 Cost. L'area intende costituire un contributo al dialogo fra le istituzioni e offrire informazioni utili, anche attraverso una raccolta ragionata di provvedimenti giudiziari, ai magistrati spiacializzati nelle procedure in materia di diritti d'asilo. L’area riservata consentirà ai giudici di accedere alle informazioni sui Paesi d’origine, grazie alla collaborazione con il Ministero degli Interni e della Giustizia. 

Completano il quadro le sezioni:

  • Organici e documenti organizzativi
  • Struttura tecnica per l’organizzazione
  • Area rid e magrif
  • Intercettazioni
  • Nuovo sistema informativo.

Storia, società e cambiamento

Alcune aree tematiche del sito raccolgono documenti, provvedimenti e sentenze che ripercorrono i fatti e i capitoli salienti della storia italiana, e danno così conto del contributo della magistratura alla evoluzone ed al rafforzamento della democrazia italiana.

La sezione "Giurisprudenza disciplinare" raccoglie alcuni provvedimenti giurisdizionali della Sezione disciplinare della attuale consiliatura ed il massimario completo degli ultimi anni, per consentire alla collettività la doverosa informazione sulle tipologie di fatti oggetto di valutazione disciplinare dei magistrati e sugli orientamenti giurisprudenziali della Sezione. In seguito saranno pubblicate anche le decisioni “storiche”, utili a testimoniare l’evoluzione e il cambiamento della morale, dei costumi e della deontologia professionale dei magistrati.

La sezione "Giurisdizione e società" pubblica una selezione dei provvedimenti giudiziari che hanno avuto ad oggetto fatti caratterizzanti la storia del nostro Paese. Sono previste pagine che si riferiscono ai crimini di guerra compiuti nel periodo del regime nazifascista e della resistenza, alle stragi ed ai processi per fatti di mafia e terrorismo, e ai processi che hanno toccato i problemi dell’ambiente e del lavoro. Lo spazio raccoglierà inoltre le sentenze dei processi relativi ai magistrati caduti vittime di mafie e terrorismo. La sezione vuole rappresentare una sorta di archivio della memoria per rendere disponibili al pubblico documenti utili a sviluppare, attraverso la diffusione della conoscenza dei fatti giudiziari, una sempre più effettiva cultura della legalità.

L’Archivio storico raccoglie i documenti storici “del e sul” Consiglio; riporta i lavori dell’Assemblea costituente nella fase di stesura delle norme sul Consiglio, sul potere giudiziario e sul sistema di pesi e contrappesi previsti in Costituzione, oltre a documenti sull’autonomia della magistratura, e immagini di repertorio del Consiglio.

I documenti sull’autonomia della magistratura vogliono dare conto all’opinione pubblica del costante impegno del Consiglio per garantire ai magistrati la possibilità di esercitare le proprie funzioni al riparo da ingerenze, esterne ed interne, che ne condizionino il giudizio, così da assicurare ai cittadini la possibilità di essere giudicati da magistrati realmente indipendenti e autonomi. Ne sono testimonianza i documenti relativi alla libertà di associazione dei magistrati e ai rapporti con altri poteri dello Stato.

L'International corner

Questa area del sito dà conto, in lingua inglese e in italiano, dei rapporti che il Consiglio ha con gli organismi di autogoverno della magistratura operanti negli altri paesi.

La partecipazione alle attività delle Rete Europea dei Consigli di Giustizia, gli incontri a livello internazionale, gli studi di diritto comparato, i progetti twinnings, le visite alimentano questo spazio del nuovo portale.

L'infrastruttura tecnologica

Poiché sul sito internet vengono condivise anche informazioni gestite nell’ambito intranet, è stata realizzata anche una condivisione dell’infrastruttura tecnologica della Intranet per il nuovo portale web, ciò sia a fini di efficienza del sistema che di risparmio sui costi.

Il sistema è stato progettato secondo requisiti di alta capacità ed alta affidabilità e particolare attenzione è stata posta alla sicurezza.



La nuova Intranet del Csm

È destinata a pubblicare informazioni utilizzabili da tutti gli uffici giudiziari e da tutti i magistrati, nonchè informazioni riservate a singoli magistrati.

Per garantire un sistema semplificato di accesso alla Intranet, è stata realizzata una profilazione degli utenti basata sul sistema ADN del Ministero della Giustizia.

Nell’ambito della Intranet sono stati previsti i seguenti servizi:

  • datawarehouse consiliare con pubblicazione dei dati statistici per gli uffici e per i magistrati in apposito cruscotto;
  • archivio digitale dell’Ufficio Giudiziario nel quale organizzare tutte le informazioni relative all’ufficio;
  • archivio digitale dei magistrati.
Il Datawarehouse consiliare

È stata stipulata apposita convenzione con il Ministero della Giustizia che permette al CSM di acquisire i dati dal datawarehouse civile e, in futuro, da quello penale del Ministero della Giustizia.

Per il penale, in attesa della realizzazione del dwh ministeriale, è stata realizzata una soluzione provvisoria per l’acquisizione dei dati dai registri informatizzati del settore penale.

Il dwh del Csm rappresenta quindi la principale se non esclusiva fonte per  ogni valutazione statistica consiliare delle informazioni desunte dai registri informatizzati degli uffici giudiziari da utilizzarsi anche nelle procedure tabellari, nell’ambito della procedura ex art. 37, nell’elaborazione degli standard di produttività, nelle valutazioni sulla professionalità dei magistrati e in tutte le procedure consiliari che richiedano una elaborazione numerica dei flussi di lavoro.

I dati statistici elaborati verranno poi pubblicati a favore degli uffici giudiziari mediante apposito cruscotto.

L'archivio digitale dell'ufficio giudiziario

È  stata prevista la realizzazione di un archivio organizzato di tutte le informazioni attinenti al singolo ufficio giudiziario, alla sua organizzazione, agli affari trattati, alle delibere del CSM riguardanti tale ufficio.

L'archivio digitale del magistrato

Con la creazione dell'archivio digitale del magistrato si prevede di fornire dei servizi ai magistrati, permettendo a ciascuno di archiviare provvedimenti giudiziari, pubblicazioni, documenti e quant’altro possa ritenere utile produrre nell’ambito di domande rivolte al CSM o ai fini della valutazione di professionalità.

L’elemento centrale di tale archivio è, peraltro, costituito dal fascicolo del magistrato, di cui è prevista la completa digitalizzazione e che dovrà essere alimentato dai provvedimenti deliberati dal CSM, dai documenti di cui il Csm ha disposto l’acquisizione al fascicolo personale, dai dati acquisibili dalla Scuola Superiore della Magistratura sul percorso formativo e dal Ministero della Giustizia sui documenti amministrativi.

Il recupero del patrimonio informativo del Csm: fascicoli personali, pareri dell’Ufficio Studi e Commissione Antimafia

Al fine di preservare il patrimonio informativo del Consiglio, verranno effettuati vari interventi, fra cui la digitalizzazione i fascicoli personali dei magistrati già in congedo.

La gestione dei flussi di lavoro in modalità nativamente digitale

La riprogettazione del sistema informativo prevede che gli atti siano elaborati in modalità nativamente digitale, con l’utilizzo della firma elettronica o della firma digitale a seconda dei casi.

E’ poi prevista l’adozione di un sistema di workflow per la gestione dei flussi documentali.

Lo scambio delle informazioni con gli uffici giudiziari dovrà avvenire tramite il nuovo sistema informatico, che diverrà l’unico canale di comunicazione da e verso gli uffici giudiziari, per il tramite di apposite pagine web.

Analogamente, anche gli scambi informativi con il Ministero della Gustizia dovranno avvenire in modalità telematica attraverso sistemi di cooperazione applicativa.

Infine, anche per gli scambi informativi con la Scuola della Magistratura è prevista la realizzazione di un servizio di cooperazione applicativa tra i rispettivi sistemi informatici. 



La gestione del progetto e i tempi di realizzazione

Per la realizzazione del progetto è stato costituito un apposito comitato di progetto, che assume le decisioni strategiche rilevanti e riferisce alla VII Commissione per ogni proposta che deve essere deliberata dal Plenum del Consiglio.

Al comitato di progetto rispondono il responsabile contrattuale del progetto, il comitato di monitoraggio e il responsabile operativo del progetto.  

Il piano di progetto ha previsto la realizzazione del sistema in varie fasi di seguito elencate: 1. Realizzazione del nuovo database anagrafica e migrazione dei dati dal vecchio sistema; 2. Analisi impatto nuove richieste 3. Nuovo sistema tabellare 4. Archivio digitale ufficio giudiziario e magistrato 5. Disaster recovery 6. Nuovo applicativo gestione pratiche 7. Applicativo per la gestione delle domande di incarichi direttivi e semidirettivi 8. Nuovo portale pubblico e revisione Intranet 9. Datawarehouse consiliare.

 

 

In allegato, i più rilevanti documenti relativi al progetto.



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