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TIROCINI FORMATIVI presso gli uffici giudiziari - Risoluzioni

circolari e risoluzioni - VII commissione


24 luglio 2019
TIROCINI FORMATIVI presso gli uffici giudiziari - Risoluzioni

La risoluzione sui tirocini formativi del 24 luglio 2019 aggiorna ed integra quella del 29 aprile 2014.

La delibera ripercorre analiticamente le diverse tipologie di tirocinio e le relative differenti discipline, rilevando come il tipo più efficace sia quello disciplinato dall’art. 73 d.l. 69/2013, risultando gli altri di più complessa utilizzazione.

Con riferimento ai tirocini ex art. 73, quanto al ruolo dei Consigli giudiziari e del Consiglio superiore, la risoluzione ricostruisce i poteri di controllo e vigilanza di tali organi, sia sulle convenzioni che sui documenti organizzativi (che ai tirocini devono dedicare una apposita sezione), con particolare riferimento, in quest’ultimo caso, all’ufficio per il processo e all’ufficio di collaborazione con il procuratore, che costituiscono le strutture organizzative nelle quali confluiscono i tirocinanti. Tale aspetto assume un peculiare rilievo ove si consideri che i tirocini rappresentano uno degli strumenti per incrementare la qualità e l’efficienza del servizio giustizia e in tale prospettiva si inserisce anche il potere di vigilanza del Consiglio.

Per tale ragione, la risoluzione indica le modalità essenziali minime per l’organizzazione dei tirocini in punto di: predisposizione di un documento informativo contenente le disposizioni organizzative e le mansioni dei tirocinanti, nomina dei coordinatori dei tirocini e dei magistrati affidatari, definizione del progetto formativo, indicazione delle attività formative (che la risoluzione dettaglia sia per il settore requirente sia per quello giudicante), rilascio delle relazioni ed attestazioni al termine del tirocinio, individuazione delle risorse materiali ed informatiche da mettere a disposizione per lo svolgimento dei tirocini.

Successivamente la risoluzione affronta il tema dell’individuazione di modalità e requisiti per l’accesso ai tirocini ex art. 73, sottolineando la necessità che gli uffici giudiziari forniscano informazioni esaustive sulle procedure di accesso, le borse di studio, le modalità di formazione delle graduatorie.

Infine, la delibera rileva la necessità di coordinamento fra tirocinio e ordinamento forense, con riferimento allo svolgimento della pratica forense.

Con riguardo alle convenzioni stipulate dai singoli uffici giudiziari, invece, con università, ordini degli avvocati e SSPL, la delibera effettua una ricognizione sulle più diffuse prassi applicative, concentrando poi l’attenzione sul problema delle convenzioni con enti privati e terzi finanziatori, sotto il profilo della necessità di valutare le ricadute sul prestigio dell’ufficio giudiziario.

Infine, la risoluzione si concentra sull’esame dei principali nodi applicativi:

  • modalità e tempi di erogazione delle borse di studio
  • necessità di tutela INAIL per i tirocinanti
  • verifica della sussistenza dei requisiti di accesso in capo ai singoli tirocinanti
  • sospensione del tirocinio
  • possibiità di svolgere il tirocinio in più uffici giudiziari.

 

***

Con la delibera del 29 aprile 2014 il CSM ha realizzato una nuova riflessione di carattere ampio e generale sui tirocini formativi presso gli uffici giudiziari, esaminando  le problematiche derivanti dalla concreta applicazione dell’art. 37, commi 4 e 5, d.l. 6 luglio 2011 n. 98 (conv. in legge 15 luglio 2011, n. 111), nonché gli ulteriori interventi del legislatore in materia, con le previsioni di cui all’ art. 73 del d.l. 21 giugno 2013 n. 69 (conv. in legge 9 agosto 2013, n. 98) e dell’art. 44 legge 31 dicembre 2012 .La delibera individua analiticamente le caratteristiche di ciascuno degli istituti e le modalità procedimentali di impiego di essi negli uffici, con particolare riferimento al ruolo dell’organo di governo della magistratura; indirizza ai capi degli uffici le specifiche direttive operative ritenute utili ed opportune, prescrivendo in particolare che sia data immediata comunicazione al Consiglio delle convenzioni e/o accordi stipulati ai sensi degli artt. 37 legge 11/2011 e 73 legge 98/2013, sui quali il CSM delibera, sulla scorta dei criteri fissati dalle circolari in vigore, con “presa d’atto” con eventuali rilievi, previo parere del Consiglio giudiziario.  I Capi degli Uffici devono inserire in apposita sezione dei programmi di gestione annuali ex art. 37 l. 111/2011 e nei Documenti Organizzativi Generali per gli uffici giudicanti, nonché nei documenti recanti i Criteri Organizzativi per gli uffici di Procura, le tipologie di tirocinio adottate nell’ufficio.

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