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Risoluzione generale in tema di poteri di vigilanza dei dirigenti degli uffici giudiziari in ordine ai conferimenti degli incarichi di curatore fallimentare, perito, consulente, custode, amministratore giudiziario e ad altri ausiliari del giudice

circolari e risoluzioni - VII commissione


12 ottobre 2016
Risoluzione generale in tema di poteri di vigilanza dei dirigenti degli uffici giudiziari in ordine ai conferimenti degli incarichi di curatore fallimentare, perito, consulente, custode, amministratore giudiziario e ad altri ausiliari del giudice

E’ compito del Csm prestare particolare attenzione alle dinamiche di conferimento e gestione degli incarichi da parte dei magistrati allo scopo di promuovere e garantire la corretta utilizzazione dello strumento consulenziale.

A tal fine, con la delibera in rassegna, il Csm evidenzia l’opportunità che, per un efficace esercizio del potere di vigilanza, occorra fornire ai Presidenti di Tribunale e ai Presidenti di Sezione ovvero ai Coordinatori delle varie unità organizzative o gruppi di lavoro, un periodico elenco, non solo a livello centrale (come, invero parzialmente, previsto dal vigente art. 13 D.m. 27 marzo 2000, n. 21), ma anche in sede sezionale o per gruppi di lavoro, contenente l'annotazione di ogni forma di incarico assegnato dai singoli magistrati ad ogni tipo di ausiliario, con ogni necessaria specificazione anche in punto di compensi liquidati.

Proprio in vista della presente risoluzione, il CSM ha, quindi, acquisito la pronta disponibilità della Direzione generale dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia, a fornire ai dirigenti degli uffici giudiziari il rilascio delle predette informazioni tratte dai registri informatici. Dunque, la DGSIA assicurerà due estrazioni periodiche all’anno, in data 30 giugno e 31 dicembre, rendendo disponibile il risultato ai Dirigenti degli Uffici entro 20 giorni da tali date. Tali estrazioni, tratte dai registri civili e penali, forniranno dati particolarmente congruenti per il concreto esercizio del divisato potere di vigilanza, i quali, una volta estratti, verranno messi a disposizione dei Dirigenti degli Uffici in formato elettronico.

Ovviamente, l'affidabilità dei dati così estratti dai registri dipende non solo dall'effettivo ma anche dal corretto popolamento dei registri, per cui il Csm invita i Dirigenti degli uffici affinché sollecitino la corretta tenuta dei registri ed la cd. cura del dato informatico in ordine agli incarichi affidati agli ausiliari dal giudice.

Altro tema affrontato nella delibera de qua è quello afferente la pubblicità dei dati: pertanto, il Csm promuove la buona prassi, a fini di trasparenza, di rendere pubblici annualmente, sul sito internet istituzionale dell’ufficio giudiziario, gli elenchi degli incarichi affidati per ciascuna sezione e settore, schermato ogni dato sensibile, con l'indicazione del numero del procedimento e dell'oggetto, del magistrato che affida l'incarico, dell'ausiliario e della sua qualifica, della data di conferimento dell'incarico medesimo. Inoltre, pur in assenza di un’opzione univoca da parte del legislatore, il Csm invita il Ministro della giustizia a valutare, nell'ambito dei poteri conferiti dall'art. 2 legge 2 dicembre 1991, n. 399, se disporre in via obbligatoria un'adeguata pubblicità degli incarichi affidati, sul sito istituzionale dell'ufficio giudiziario, con cadenza annuale, escluso ogni dato sensibile.

 

 

 

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