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Parere richiesto dal Ministro della giustizia sullo schema di d.d.l. approvato dal Consiglio dei Ministri in data 30 settembre 2002, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge Finanziaria 2003”, limitatamente all’art. 21, co. 10 (collocamento a riposo dei magistrati).

pareri e proposte


06 novembre 2002
Parere richiesto dal Ministro della giustizia sullo schema di d.d.l. approvato dal Consiglio dei Ministri in data 30 settembre 2002, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge Finanziaria 2003”, limitatamente all’art. 21, co. 10 (collocamento a riposo dei magistrati).

Il parere in questione afferisce all’art. 21, 10° comma, d.d.l. n. 3200/S, che prevede, mediante l’aggiunta di un comma all’art. 16 del D.L.vo 503/92, che la facoltà, per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, nonché per gli avvocati dello Stato, di permanere in servizio per un periodo massimo di due anni oltre i limiti di età previsti per il collocamento a riposo, sia estesa sino al compimento del settantacinquesimo anno di età.Nell’atto consultivo si manifestano forti perplessità in ordine a tale previsione normativa.In particolare, sul piano formale si segnala che la stessa, ancorchè relativa alla materia ordinamentale, risulta impropriamente inserita in un contesto del tutto eterogeneo, qual è, in specie, la sessione di bilancio.Sotto il profilo operativo, si evidenzia, poi, che il Legislatore non ha previsto una disciplina transitoria, il che impone il problematico utilizzo della normativa secondaria di produzione consiliare.Nel merito, si sottolinea, invece, che il mantenimento in servizio per un periodo ulteriore di magistrati titolari di funzioni direttive o semidirettive (che sono, invero, la maggioranza dei soggetti interessati dalla norma de qua) sortirebbe i non auspicabili effetti di bloccare il turn over e di dar luogo, nel breve volgere di alcuni anni, a un inopportuno innalzamento dell’età dei titolari di importanti funzioni organizzative.Da ultimo, si pone in rilievo che la proroga automatica nella titolarità degli uffici apicali contrasta con la proposta temporaneità di tale titolarità, recepita nel disegno di legge di riforma dell’ordinamento giudiziario, oggetto peraltro di un precedente parere favorevole.

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