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Parere richiesto dal Ministro della Giustizia sul decreto legge recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione dell’art. 2 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, in materia di giusto processo”.

pareri e proposte


17 febbraio 2000
Parere richiesto dal Ministro della Giustizia sul decreto legge recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione dell’art. 2 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, in materia di giusto processo”.

Il parere in questione afferisce al D.L. 2/2000, emanato dal Governo in ragione della necessità di dare concreta attuazione all’art. 2 L. Cost. 2/99 relativa al cd. giusto processo.Nell’atto consultivo di cui trattasi si segnalano innanzitutto le ricadute che la riforma costituzionale avrebbe comportato sul complessivo funzionamento del processo penale, individuate, in specie, in un più frequente utilizzo dell’incidente probatorio (con ricadute sulla funzionalità delle sezioni G.I.P/G.U.P.) e nella dilatazione dei tempi di celebrazione dei dibattimenti.Si rileva inoltre che il testo del D.L. in commento, nel regolamentare l’applicazione dei nuovi principi ai processi penali in corso, dispone che gli stessi riguarderanno i soli processi con dibattimenti non ancora aperti, evidenziando che ciò determinerà l’insorgere di non pochi problemi per quelli, tra di essi, rispetto ai quali l’esercizio dell’azione penale è già intervenuto, atteso che, in tal caso, il P.M. ha fondato la scelta sulla ritenuta utilizzabilità di prove, divenute poi inutilizzabili.Si pone ancora in rilievo che il testo dell’atto normativo licenziato dalla camera prevede, invece, che i principi costituzionali siano applicati indiscriminatamente a tutti i processi in corso, introducendo talune regole particolari in tema di valutazione della prova dichiarativa.L’atto consultivo de quo non manca di rimarcare le difficoltà che gli operatori del diritto incontreranno nella concreta individuazione dei procedimenti ai quali i nuovi principi costituzionali si applicheranno e nella conseguente applicazione di norme divenute di dubbia costituzionalità.   Da ultimo, nel parere si formula l’auspico che il Legislatore approvi tempestivamente le norme di dettaglio, necessarie a rendere concretamente applicabili i principi del giusto processo.

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