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Parere richiesto dal Ministro della Giustizia sul d.d.l. approvato dal Consiglio dei Ministri in data 6 settembre 2002 recante “Abolizione dei Tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque pubbliche”.

pareri e proposte


10 ottobre 2002
Parere richiesto dal Ministro della Giustizia sul d.d.l. approvato dal Consiglio dei Ministri in data 6 settembre 2002 recante “Abolizione dei Tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque pubbliche”.

Il parere in questione afferisce al d.d.l. che prevede l’abolizione deI Tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque pubbliche.Nell’atto consultivo si evidenzia l’assoluta necessità di colmare le lacune generatesi a seguito degli interventi operati dalla Corte Costituzionale sulla normativa afferente la composizione del Tribunale delle acque (sent. n. 305 del 03/07/2002 e sent. n. 353 del 17/07/2002).Si sollecita altresì un intervento che ponga rimedio alle disfunzioni create, sul piano strettamente operativo, dalla previsione di un Presidente a tempo pieno del Tribunale superiore delle acque pubbliche e di un autonomo ufficio di cancelleria, ritenuti assolutamente ingiustificati in ragione del carico lavorativo assai contenuto dell’organo de quo.Si propone quindi di far fronte alle esigenze di funzionamento del Tribunale superiore delle acque pubbliche destinando alla carica apicale un presidente aggiunto di Cassazione di apposita nomina, facendo transitare nei ruoli amministrativi personale in servizio presso la Suprema Corte e prevedendo un numero di componenti supplenti pari a quello dei titolari (soluzione, quest’ultima, propugnata peraltro anche nel progetto di legge a firma dell’on. Pecorella).Infine, si propone di attingere i componenti tecnici dei Tribunali regionali delle acque pubbliche dai ranghi dei laureati in ingegneria, coinvolgendo nella nomina dei predetti i Consigli Giudiziari (investiti all’uopo di un potere di proposta), gli Ordini Professionali e le Facoltà Universitarie (che andrebbero, invece, semplicemente sentiti).

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