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Incarichi extragiudiziari: circolare e quesiti

circolari e risoluzioni - I commissione


25 settembre 2019
Incarichi extragiudiziari: circolare e quesiti

Provvedimenti di carattere generale

1 - Circolare n. P 22581 del 9 dicembre 2015 (Delibera del 2 dicembre 2015), aggiornata al 12 aprile 2017

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2 - Risposte a quesito

  • 22 maggio 2019
  • 12 giugno 2019
  • 10 luglio 2019
  • 25 settembre 2019

NB: i testi dei provvedimenti sono disponibili in allegato in calce.

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CIRCOLARE

La circolare, approvata in data 2 dicembre 2015, prende le mosse dal disposto dell’art. 16, commi 1 e 2, ord. giud., secondo cui “ i magistrati non possono assumere pubblici o privati impieghi od uffici, ad eccezione di quelli di senatore, di consigliere nazionale o di amministratore gratuito di istituzioni pubbliche di beneficenza. Non possono nemmeno esercitare industrie o commerci, nè qualsiasi libera professione.

Salvo quanto disposto dal primo comma dell’art. 61 dello statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, non possono, inoltre, accettare incarichi di qualsiasi specie né possono assumere le funzioni di arbitro, senza l’autorizzazione del Consiglio superiore della magistratura”.

Nello sforzo di conciliare i diritti della personalità del magistrato, in primis quelli di libera manifestazione del pensiero e di insegnamento, con la necessità che la funzione giudiziaria sia esercitata in condizioni di totale indipendenza, il C.S.M. ribadisce di essere titolare del potere di autorizzare gli incarichi extragiudiziari, potere connotato da forte discrezionalità, per la ricorrente necessità di apprezzare la compatibilità dell’incarico con le esigenze del servizio e con le funzioni giudiziarie in concreto svolte e l’inesistenza di compromissioni del prestigio della magistratura, e ciò pur quando una norma di legge sancisca la possibilità di conferimento di un incarico ad un magistrato.

In concreto, viene mantenuta la distinzione tra le attività liberamente espletabili dal magistrato, quelle a lui radicalmente precluse e quelle esercitabili previa autorizzazione dell’Organo di autogoverno.

Le varie ipotesi – diversificate a seconda, tra l’altro, della natura e del contenuto dell’attività, del soggetto conferente, dell’impegno richiesto, dell’importo eventualmente percepito - sono oggetto di dettagliata previsione, cui corrispondono autonomi schemi procedurali.

Con la delibera in data 12 aprile 2017, il Consiglio superiore ha provveduto ad adeguare la circolare sugli incarichi extragiudiziari nella parte relativa alla funzione del giudice tributario, sostituendo il riferimento, contenuto nell’art. 2 commi 2.6 e 2.7, al Ministero delle Finanze con quello, istituzionalmente più corretto, al Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria. In tal guisa ha dato riscontro alle sollecitazioni in tal senso pervenute sia dal Presidente di detto Consiglio di Presidenza, sia dal Presidente dell’Associazione Magistrati Tributari.

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RISPOSTE A QUESITO

Nelle risposte a quesito del 22 maggio 2019 è stato affermato che:

- l’incarico di componente del Comitato di indirizzo del corso di studi presso il Dipartimento di giurisprudenza è attività che può essere espletata senza necessità di autorizzazione, ai sensi dell’art. 1.1 della Circolare sugli incarichi extragiudiziari

- i magistrati non possono rilasciare pareri pro veritate in quanto essi rientrano fra le attività di consulenza consistenti in prestazioni abitualmente fornite da liberi professionisti e, quindi, come tali non autorizzabili, ai sensi dell’art. 3.1 della circolare sugli incarichi extragiudiziari

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Nella risposta a quesito del 12 giugno 2019 è stato affermato che è compatibile con le funzioni di MOT la mera iscrizione all’albo dei giornalisti, atteso che la pubblicistica è attività liberamente espletabile e non richiede autorizzazione, a differenza della direzione di un quotidiano o di un periodico.

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Nella risposta a quesito del 10 luglio 2019 si afferma che l’incarico di componente del consiglio di una fondazione non è autorizzabile, atteso che si verserebbe in una situazione vietata dalla circolare in quanto – in relazione ai compiti di tale organo – l’incarico stesso si risolverebbe nell’assunzione di ruoli direttamente incidenti sull’amministrazione attiva o sul controllo dell’ente in questione.

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Nella risposta a quesito del 25 settembre 2019 si afferma che l’attività amatoriale di arbitro di calcio e di responsabile degli arbitri del Comitato provinciale è autorizzabile ai sensi dell’art. 4 lett. F della circolare sugli incarichi extragiudiziari (n. 22581 del 2015 e succ.mod.).

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