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Non applicabilità al giudice onorario dell'istituto dell'aspettativa per motivi elettorali

circolari e risoluzioni - VIII commissione


19 marzo 2014
Non applicabilità al giudice onorario dell'istituto dell'aspettativa per motivi elettorali

La risposta a quesito del 19 marzo 2014 afferma la non applicabilità al giudice onorario dell'istituto dell'aspettativa per motivi elettorali.

Nell’atto il CSM rileva che allo stato della legislazione primaria e secondaria non vi sono spazi per ritenere che vi sia compatibilità tra l'esercizio delle funzioni di magistrato onorario e quello di una carica politica pubblica a prescindere dal circondario in cui queste ultime vengano espletate.

Non operando per il giudice onorario l'istituto dell'aspettativa, né quello del trasferimento, si deve concludere che non può coesistere con lo status di magistrato onorario quello di candidato alle elezioni amministrative.

Si verte, in sostanza, in una ipotesi di incompatibilità assoluta, più rigida di quella prevista per i magistrati ordinari. La ragione del maggior rigore è certamente ricollegabile alla durata limitata nel tempo dell'ufficio di giudice onorario che rende inattuabile il collocamento d'ufficio in aspettativa, tra l'altro non previsto dalla normativa, per la durata del mandato, così come previsto per i magistrati professionali. 

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