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Indirizzo di saluto del Presidente Mattarella all’Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione della nomina del Primo Presidente della Corte di Cassazione

discorsi e interventi


emanato il 22 ottobre 2015
Indirizzo di saluto del Presidente Mattarella all’Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura in occasione della nomina del Primo Presidente della Corte di Cassazione
Signor Vice Presidente,

Signor Primo Presidente,

Signor Procuratore Generale,

Signori Consiglieri,

a conclusione di questa seduta e di questa discussione seria e articolata, rivolgo al Presidente Giovanni Canzio le più vive felicitazioni e gli auguri più intensi per la nomina al vertice degli uffici giudicanti della Magistratura italiana.

E' da tutti riconosciuto il suo eccellente profilo culturale, maturato attraverso la lunga esperienza in tanti ruoli svolti nella giurisdizione di merito e di legittimità, e associato a qualificate elevate capacità organizzative, che gli hanno consentito di ottenere risultati eccellenti nei ruoli di reggenza degli uffici di merito e nello svolgimento di importanti incarichi presso la Corte di Cassazione.

In particolare, il Presidente Canzio, nell'incarico di Presidente della Corte di appello di Milano, da ultimo ricoperto, ha dimostrato grande attenzione alle esigenze degli uffici, valorizzando le capacità professionali e coinvolgendole in progetti innovativi che hanno raggiunto ottimi risultati per la riduzione dei tempi di lavoro e della durata dei giudizi.

A Lui formulo fervidi auguri di buon lavoro per lo svolgimento delle delicate e complesse funzioni alle quali è stato chiamato.

Sono certo che saprà fornire al Consiglio Superiore della Magistratura, di cui è componente di diritto e membro del Comitato di Presidenza, un valido apporto, favorendo quel processo di incisive modifiche che l'organo di governo autonomo della magistratura intende darsi per migliorare, in un'ottica di trasparenza, la sua funzionalità, nell'interesse della riaffermazione del ruolo di tutela dell'autonomia, indipendenza, professionalità dei magistrati e, in generale, di maggiore efficienza ed efficacia del Consiglio Superiore.

Voglio anche rivolgere espressioni di profonda e sentita stima al dottor Francesco Ippolito e agli altri partecipanti al concorso, i cui curricula, tutti di elevato profilo, danno conto dell'eccellenza degli alti gradi della Magistratura.

Auguri intensi di buon lavoro e facilitazioni anche al Presidente aggiunto, Renato Rordorf, nominato questa mattina.

Il Presidente Canzio succederà al Presidente Giorgio Santacroce, che lascerà l'incarico il prossimo 31 dicembre.

A nome di tutto il Consiglio e mio personale, esprimo al Presidente Santacroce la sincera gratitudine per l'intelligenza e l'intenso impegno di cui ha dato prova nel ricoprire la più alta carica della magistratura.

Nei circa tre anni in cui ha guidato la Suprema Corte il Presidente Santacroce ha esercitato, con sapiente rigore, il prestigio personale acquisito, durante la lunga e articolata carriera professionale, grazie alla vasta preparazione giuridica, costantemente arricchita, all'equilibrio, all'autorevole fermezza, alle capacità organizzative.

E' così riuscito a motivare e ad ottenere la più ampia collaborazione dei magistrati e del personale amministrativo della Suprema Corte, proseguendo sul piano organizzativo l'attività delle due precedenti Presidenze, rilanciando la funzione di orientamento della giurisprudenza, potenziando la formazione dei magistrati in servizio o destinati alla Corte anche sotto il profilo dell'organizzazione del lavoro e delle prassi di gestione del processo.

Le relazioni sull'amministrazione della giustizia da Lui tenute, per profondità delle analisi, rigore logico e chiarezza, rappresentano un punto di riferimento per il perseguimento di obiettivi di efficienza, nell'attuazione del principio costituzionale del giusto processo.

Anche al Consiglio Superiore della Magistratura, e al Comitato di Presidenza, che ne costituisce fondamentale struttura di impulso e coordinamento, il dottor Santacroce ha offerto grande contributo, sollecitando a operare senza condizionamenti e a sviluppare la più stretta e leale collaborazione con gli altri organi istituzionali.

A lui va, dunque, un saluto riconoscente e un fervido augurio.

A voi tutti rinnovo gli auguri per le prossime festività, auspicando che possiate godere di un meritato, sia pur breve, riposo.

Con il nuovo anno il Consiglio è atteso, infatti, da impegni onerosi sia per le tante nomine ad incarichi direttivi e semidirettivi da conferire, sia per sviluppare il processo di autoriforma che ha affrontato e intrapreso.

Anche per questo rivolgo tanti auguri a tutti, e rinnovo gli auguri per il nuovo anno.
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