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Circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il triennio 2017/2019

circolari e risoluzioni - VII commissione


22 maggio 2019
Circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il triennio 2017/2019

Con la circolare del 25 gennaio 2017 (e successive modifiche) il Consiglio riscrive, nella continuità, la circolare sulla formazione delle tabelle degli uffici giudicanti. 

Com'è noto il cd. diritto tabellare è funzionale alla tutela del principio del giudice naturale precostituito per legge, alla trasparente assegnazione degli affari contenziosi. Esso, al contempo, deve essere declinato  anche in vista dell'erogazione di un servizio giustizia  rapido, efficace e di qualità.

Il «sistema tabellare» costituisce l'asse portante della struttura organizzativa degli uffici giudicanti, in quanto ne delinea l’organigramma, la  ripartizione in sezioni, l’assegnazione alle stesse dei singoli magistrati e i criteri di assegnazione degli affari giudiziari.

Ciò posto, con la delibera de qua, il Consiglio si è proposto di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • razionalizzazione e semplificazione del testo, suddiviso in articoli, che, per contenuto e stile espositivo, si presentano di più agevole lettura e piana applicazione. Per tale ragione il testo delle disposizioni è preceduto da un indice-sommario ed è seguito da un’appendice normativa e da un indice analitico;
  • semplificazione dei procedimenti di formazione e di approvazione delle tabelle;
  • individuazione di una più puntuale tempistica delle diverse fasi procedimentali;
  • più ampio coinvolgimento del ceto forense nel procedimento di formazione dei progetti tabellari;
  • perseguimento del principio della ragionevole durata dei processi, indicato quale criterio di priorità nella definizione dei fascicoli;
  • efficiente (e rispettoso delle professionalità maturate) utilizzo della magistratura onoraria;
  • risposta di nuovo conio alle specifiche esigenze organizzative della Suprema Corte di cassazione, con un innovativo e aderente al dato legislativo  impiego dei magistrati addetti all’Ufficio del Massimario e del Ruolo;
  • tutela del benessere psico-fisico dei magistrati;
  • efficace tutela della genitorialità e dei doveri di assistenza.

Da ultimo, si segnala che il procedimento tabellare è stato adeguato alle novità conseguenti all’implementazione del progetto di reingegnerizzazione del CSM e all’avvio del nuovo sito internet del Consiglio.

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Con delibera in data 5 aprile 2017 il Consiglio superiore della magistratura ha proceduto a effettuare talune modifiche alla circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il triennio 2017/2019, rese necessarie dall’esigenza di consentire l’utilizzo dei Giudici Onorari di Tribunale, nel settore civile, anche per la trattazione delle materie del lavoro, della previdenza sociale e della protezione internazionale, nonché dei Giudici Ausiliari di Corte d’Appello anche per la trattazione della materia della famiglia.

Nello specifico, si è previsto che:

- all’art. 188 (rubricato Materie e procedimenti esclusi dall’assegnazione del ruolo), il 1° comma, sia riformulato nei termini che seguono: “Nell’assegnazione del ruolo nel settore civile, sono escluse, fatta eccezione per le materie del lavoro e della previdenza sociale e della protezione internazionale, le materie trattate dalle sezioni specializzate e il diritto di famiglia”;

- all’art. 193 (rubricato Limiti all’utilizzo dei giudici ausiliari), il 1° comma, n. 1, sia riformulato nei termini che seguono: “La proposta tabellare può prevedere l’impiego dei giudici ausiliari di Corte d’Appello con i seguenti limiti:

1) procedimenti di competenza delle sezioni specializzate per legge (sezione agraria, impresa e minorenni), fatta eccezione per la materia della famiglia.

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Con delibera dell’1 giugno 2017 il CSM ha deliberato di aggiungere all’art. 17 comma 2, della circolare sulle tabelle per gli uffici giudiziari per il triennio 2017/19 il seguente comma 2 bis: ”Per i soli Tribunali ordinari distrettuali il termine di deposito delle tabelle è prorogato al 31 luglio 2017”.

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Con delibera del 21 giugno 2017 il Consiglio ha provveduto alla modifica dell’art. 145 della circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il triennio 2017/2019  nel senso indicato nel testo.

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La delibera del 26 aprile 2018 affronta il problema della c.d. cristallizzazione del settore di un posto semidirettivo bandito, che si pone laddove, dopo la pubblicazione di un posto semidirettivo in un determinato settore (civile o penale), venga bandito un concorso interno all’esito del quale venga coperto proprio il posto nel settore pubblicato. Conseguentemente, il vincitore del concorso originariamente bandito rischia di essere destinato ad un settore diverso, di risulta, rispetto a quello pubblicato. Tale situazione viene ritenuta in contrasto con i criteri di selezione dei dirigenti degli uffici giudiziari, criteri fondati sulla valutazione delle attitudini e specializzazioni in un determinato settore. Per ovviare a questa situazione viene modificato il testo unico sulla dirigenza introducendo l’onere per il dirigente, in previsione della vacanza di un posto semidirettivo, di bandire per tempo il concorso interno e solo all’esito indicare al Consiglio il settore resosi vacante, ai fini della successiva pubblicazione. Correlativamente, la circolare sulle tabelle 2017/2019 viene modificata prescrivendo ai dirigenti degli uffici di effettuare i concorsi interni per posti semidirettivi solo all’interno dello stesso settore, ove tali concorsi non siano quelli che necessariamente devono precedere la pubblicazione di un posto semidirettivo. In tal modo, si ottiene l’effetto di cristallizzare i settori in relazione ai quali i posti semidirettivi sono pubblicati dal Consiglio e di poter selezionare gli aspiranti in funzione dello specifico settore di destinazione.

Con la delibera si è chiarito, quindi, che ai fini dell’assegnazione di magistrati a posti semidirettivi per i quali sono stati nominati, va rispettata l’indicazione del settore contenuta nel bando concorsuale, tanto più quando sia stata preceduta dallo svolgimento preventivo di un apposito interpello interno.

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Con delibera del 18 luglio 2018, è stata approvata una modifica alla circolare sulle tabelle relativa all’istituzione dell’ufficio per il processo, che il d.lgs. 116/2017 rende obbligatoria. In ragione di ciò, vengono introdotte due previsioni (gli artt. 10 e 10 bis), che dettano i criteri direttivi per la costituzione dell’ufficio per il processo, con riferimento: all’individuazione degli obiettivi di tale struttura (raggiungimento di specifici obiettivi, supporto all’attività delle cancellerie etc.); alle modalità di impiego dei giudici onorari; le figure professionali che possono esservi assegnate; alle specifiche attività che possono essere svolte dall’ufficio (ricerca, studio, redazione di minute di provvedimenti etc.).

Più in particolare, nella costituzione dell’ufficio per il processo si devono individuare gli specifici obiettivi che la struttura organizzativa deve perseguire; l’ufficio per il processo può essere costituito quale staff a supporto di tutti i magistrati professionali, al fine di sostenerli nel raggiungimento di specifici e delineati obiettivi previsti dal programma di gestione, oppure individuati nei programmi annuali dell’attività dell’ufficio in relazione alla concreta situazione esistente in un dato periodo; l’ufficio per il processo può essere costituito anche per il supporto accentrato alle attività della cancellerie; sono stabiliti espressi doveri formativi dei magistrati affidatari; salvo eccezioni da motivare, i giudici onorari devono svolgere il tirocinio nella stessa sezione e, possibilmente, con gli stessi giudici professionali ai quali saranno assegnati in affiancamento dopo l’eventuale nomina.

Con delibera del 5 dicembre 2018, è stato differito al 30 giugno 2019 il termine per l’adozione del provvedimento di variazione tabellare relativo all’istituzione dell’ufficio del processo, atteso che deve essere ancora completata la procedura per il reclutamento dei giudici onorari di pace (che all’ufficio del processo dovranno essere assegnati).

Con delibera del 5 giugno 2019, a seguito dell’approvazione in data 15 maggio 2019 delle linee guida operative, è stato prorogato al 30 settembre 2019 il termine previsto per la costituzione dell’ufficio per il processo

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Con la delibera del 19 settembre 2018 è stato modificato l’art. 85 della Circolare sulle tabelle ed è stato inserito l’art. 85 bis. La novella riguarda la delega delle funzioni presidenziali in materia di famiglia ed è tesa a razionalizzare la materia, al fine di evitare un esercizio troppo ampio del potere di delega. Pertanto, sono state previste la delega al presidente della sezione famiglia (ove presente) o, in via eccezionale (in presenza di carichi di lavoro ingenti o gravi scoperture di organico), a magistrati addetti alla sezione specializzata, al fine di garantire la speditezza dei giudizi e preservare l’uniformità interpretativa. Se la sezione specializzata è assente, dovrà essere comunque limitato il numero di giudici da delegare.

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La delibera del 22 maggio 2019, adottata su iniziativa della IV e della VII commissione, ridetermina le modalità organizzative relative al periodo feriale in relazione alla pronuncia del Consiglio di Stato del 29 aprile 2019, che ha ritenuto le misure organizzative adottate insufficienti a garantire l’effettivo godimento delle ferie da parte dei magistrati.

Nello specifico, il giudice amministrativo ha rilevato come sia necessario evitare che gli uffici dispongano autonomamente, dovendo essere l’organo di governo a dare indicazioni in ordine alle adeguate misure compensative da predisporre per rendere effettivo il godimento delle ferie, con specifico riferimento al deposito dei provvedimenti e alla preparazione delle attività successive al periodo di ferie. In questa prospettiva, il Consiglio di Stato reputa congruo un periodo c.d. cuscinetto di 15 giorni.

Pertanto la delibera consiliare provvede in primo luogo a determinare il c.d. “periodo cuscinetto”, stabilendo che i 10 giorni antecedenti e i 5 giorni successivi al periodo di ferie devono essere destinati rispettivamente alla definizione degli atti in corso e alla preparazione delle attività successive alla ripresa del lavoro, senza fissazione di udienze ordinarie nel periodo 15-25 luglio e 3-7 settembre (ad eccezione della trattazione degli affari urgenti e indifferibili).

Contestualmente vengono differiti i termini per la presentazione e approvazione dei prospetti feriali (in tal senso vengono anche modificati gli artt. 34-36 della circolare sulle tabelle).

Infine, vengono confermate le disposizioni di cui alla delibera del 25 marzo 2015 in ordine al recupero delle energie lavorative rispetto all’impegno nei giorni festivi, nelle ore notturne e nella giornata del sabato.

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