Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

indietro

Ferie: Circolari sulle modalità di godimento - Delibere - Risposte a quesito

circolari e risoluzioni - IV commissione


22 maggio 2019
Ferie: Circolari sulle modalità di godimento - Delibere - Risposte a quesito

1 - Misure organizzative urgenti in materia di ferie dei magistrati (delibera 22 maggio 2019)

2 - Risoluzione 20 aprile 2016

3 - Circolare P. 10588 del 22 aprile 2011 (Delibera del 21 aprile 2011) - e succ.mod. del 26 marzo 2015 e 29 luglio 2015

*****

4 - Delibere

  • 26 aprile 2018 (modalità di recupero delle ferie)

*****

5 - Risposte a quesito

  • 17 luglio 2019 (periodo cuscinetto) (rif. VII commissione)
  • 17 luglio 2019 (ferie non godute nelle annualità precedenti)
  • 17 maggio 2017 (fruizione delle ferie fuori dal periodo feriale)
  • 5 aprile 2017 (Fruizione di due o più giorni di congedo ordinario coincidenti con le date delle udienze)

NB: i testi dei provvedimenti sono disponibili in allegato in calce.

*********

CIRCOLARI

La delibera del 22 maggio 2019, adottata su iniziativa della IV e della VII commissione, ridetermina le modalità organizzative relative al periodo feriale in relazione alla pronuncia del Consiglio di Stato del 29 aprile 2019, che ha ritenuto le misure organizzative adottate insufficienti a garantire l’effettivo godimento delle ferie da parte dei magistrati.

Nello specifico, il giudice amministrativo ha rilevato come sia necessario evitare che gli uffici dispongano autonomamente, dovendo essere l’organo di governo a dare indicazioni in ordine alle adeguate misure compensative da predisporre per rendere effettivo il godimento delle ferie, con specifico riferimento al deposito dei provvedimenti e alla preparazione delle attività successive al periodo di ferie. In questa prospettiva, il Consiglio di Stato reputa congruo un periodo c.d. cuscinetto di 15 giorni.

Pertanto la delibera consiliare provvede in primo luogo a determinare il c.d. “periodo cuscinetto”, stabilendo che i 10 giorni antecedenti e i 5 giorni successivi al periodo di ferie devono essere destinati rispettivamente alla definizione degli atti in corso e alla preparazione delle attività successive alla ripresa del lavoro, senza fissazione di udienze ordinarie nel periodo 15-25 luglio e 3-7 settembre (ad eccezione della trattazione degli affari urgenti e indifferibili).

Contestualmente vengono differiti i termini per la presentazione e approvazione dei prospetti feriali (in tal senso vengono anche modificati gli artt. 34-36 della circolare sulle tabelle).

Infine, vengono confermate le disposizioni di cui alla delibera del 25 marzo 2015 in ordine al recupero delle energie lavorative rispetto all’impegno nei giorni festivi, nelle ore notturne e nella giornata del sabato.

*****

DELIBERE

Con la delibera del 26 aprile 2018 il CSM ha chiarito che il magistrato che si trovi nell’oggettiva impossibilità, per gravi motivi personali o inderogabili ragioni di ufficio, di fruire del congedo ordinario entro il primo semestre dell'anno successivo, può fruirne immediatamente dopo la cessazione delle cause di impossibilità secondo adeguata programmazione, dovendo esservi in ogni caso una gradualità nel superamento dei limiti temporali stabiliti per il godimento per le ferie; il primo di essi è quello dell’anno, poi quello del primo semestre dell’anno successivo e solo come extrema ratio è ammissibile il superamento anche di questo limite. Siffatto sistema determina una gradualità della possibilità di fruizione delle ferie, che porta a dover prendere in considerazione anche ipotesi in cui, a causa di ineludibili esigenze di servizio, si debba consentire al magistrato il superamento del limite del semestre successivo all’anno.

*****

RISPOSTE A QUESITO

Nella risposta a quesito del 17 luglio 2019, su proposta della VII commissione, è stato affermato che il periodo c.d. cuscinetto previsto dalle delibere in materia di periodo feriale non può trovare una modulazione temporale differente per i magistrati che svolgono funzioni lavoro e funzioni di giudice del riesame, nella misura in cui il periodo cuscinetto è fissato in maniera uguale per tutti gli uffici e le funzioni giudiziarie, fatta salva l’autorganizzazione del magistrato e la previsione di una adeguata turnazione fra i magistrati nei periodi feriali.

*

Nella risposta a quesito del 17 luglio 2019, è stato affermato che il dirigente dell’ufficio ha la facoltà di autorizzare il magistrato a fruire nell’anno corrente dei periodi di congedo ordinario non goduto nelle annualità precedenti, ove il magistrato non abbia usufruito di tali periodi per ineludibili esigenze di servizio. A sostegno di tali conclusioni, la delibera richiama la natura irrinunciabile, indisponibile e imprescrittibile del diritto alle ferie, ragione per cui – ove ricorrano imprescindibili esigenze ostative al godimento delle ferie – il magistrato potrà usufruirne alla cessazione delle esigenze stesse, coniugando le esigenze dell’ufficio e quelle dell’interessato stesso nella programmazione dei giorni di congedo da smaltire.

*

Con la risposta a quesito del 17 maggio 2017, con riferimento alle modalità di fruizione delle ferie fuori dal c.d. periodo feriale, il Csm ha chiarito che il magistrato ha l’obbligo di godere, nel periodo feriale, di almeno quindici giorni del monte ferie complessivo.

In coerenza con quanto già affermato nella risposta a quesito del 12 ottobre 2016, il Consiglio ha, altresì, precisato che il magistrato ha possibilità di fruire delle ferie nel periodo desiderato, mediante il suo inserimento nelle tabelle feriali o, comunque, nei turni feriali.

In questa sede il Consiglio ha ulteriormente chiarito che la richiesta di permanenza in servizio, anche oltre le esigenze di funzionamento della sezione feriale, potrà essere accolta dal dirigente solo se accompagnata dall’indicazione dell’attività giudiziaria nella quale il magistrato sarà necessariamente impegnato durante il periodo di servizio, direttamente in ufficio o, secondo le regole generali, anche presso la propria abitazione, perché trattasi di attività che deve essere svolta doverosamente durante il periodo feriale.

Si ribadisce che durante l’intero periodo di servizio il magistrato potrà anche essere utilizzato per le esigenze della sezione feriale dovendosi porre “in condizione di essere prontamente rintracciato, in vista di una eventuale prestazione lavorativa da svolgersi in ufficio, dovendo essere in grado di raggiungerlo in un tempo ragionevole”.

*

Con la risposta a quesito del 5 aprile 2017, il Consiglio Superiore della Magistratura, investito della richiesta di chiarire se un magistrato possa fruire di congedo ordinario nei soli giorni in cui tiene udienza, restando invece in servizio nel giorno intermedio o nei giorni intermedi in cui non espleta tale attività, ha stabilito che, qualora sia presentata una richiesta di congedo di tal genere, il dirigente, compiuti gli accertamenti del caso nei modi più opportuni, può lasciare il magistrato in servizio nel giorno intermedio soltanto nel caso in cui questi debba redigere atti o compiere attività per i quali vi sia una specifica e obiettiva ragione di sollecitudine, non imputabile a una sua pregressa negligenza

 

  • Email

immagine organizzazione innovazione e statistiche organizzazione innovazione
e statistiche
immagine international corner area internazionale international corner
area internazionale