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Progetto SIES - Sistema integrato esecuzione sorveglianza









1. Premessa: gli organi giudiziari deputati a gestire l’esecuzione penale

La materia dell'esecuzione penale è disciplinata dal codice di procedura penale e  dall'Ordinamento Penitenziario: è quindi  una attivitàattività giurisdizionale in ogni sua fase.

Gli organi giurisdizionali chiamati a decidere i vari aspetti dell’esecuzione penale sono tre:  il Giudice dell'Esecuzione, la Magistratura di Sorveglianza, il Pubblico Ministro.

La suddivisione delle competenze tra i diversi organi giudiziari ha richiesto la creazione di un sistema informatico che permettesse una condivisione dei dati tra uffici diversi:  il sistema è articolato in vari moduli che riguardano le procure presso i Tribunali, le Procure Generali, i tribunali di sorveglianza, gli uffici di sorveglianza e gli uffici dei giudici dell'esecuzione.

Il sistema inoltre è in grado di gestire gli scambi informativi con gli UEPE (Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna) e, in seguito, anche con gli Istituti penitenziari.

In termini informativi l'applicativo SIES è segmentato in quattro sottosistemi: il sistema informativo esecuzioni penali (SIEP), il sistema informativo uffici di sorveglianza (SIUS), il sistema informativo esecuzione penale esterna (SIEPE), il sistema informativo giudice dell'esecuzione (SIGE).



2. Il flusso di lavoro gestito da Sies

L’esecuzione penale ha inizio con la irrevocabilità della sentenza penale che, diventa, per l’effetto, esecutiva.

Tale sentenza, ed i dati relativi, vengono quindi trasmessi dall’organo giudicante alla Procura competente per l’esecuzione della pena.

Le informazioni necessarie per l’esecuzione della pena sono quindi inserite sul Sies.

Il sistema informatico realizza quindi una banca dati dei titoli esecutivi su base distrettuale in grado di raccogliere tutte le informazioni che si generano nel corso dell'esecuzione penale.

L’alimentazione di questa banca dati avviene ad opera della Procura, del Tribunale e dell’Ufficio di Sorveglianza e del Giudice dell’esecuzione: ciascuno dei diversi uffici, secondo le proprie competenze, inserisce i dati relativi ai propri provvedimenti che vanno a formare uno “stato del procedimento” nell’ambito del quale è possibile conoscere tutti gli atti che sono stati pronunciati nell’ambito dell’esecuzione penale.

L’elemento base, su cui vengono convogliate le varie informazioni, è costituito dal titolo esecutivo: il sistema prevede la memorizzazione di tutti gli eventi dell'esecuzione (qualunque sia l'ufficio fonte) e prevede una gestione dei provvedimenti sia in fase di produzione (office automation) che in fase di archiviazione.

I provvedimenti del Tribunale e dell’Ufficio di Sorveglianza, nonché quelli del Giudice dell’Esecuzione, vengono annotati sul titolo esecutivo quali eventi che concorrono a modificare l’esecuzione della pena.

E’ poi prevista la annotazione del provvedimento di unificazione delle pene concorrenti nei casi in cui siano da eseguire più titoli esecutivi.

Il sistema è costruito su una architettura referenziata su base distrettuale ma, attraverso l’interconnessione tra le diverse banche dati, si realizza anche uno scambio delle informazioni a livello nazionale.

Ciascun ufficio peraltro resta autonomo nella gestione dei propri dati garantendosi così l'autonomia istituzionale e territoriale degli Uffici Giudiziari. Ogni ufficio può accedere ai dati immessi dagli altri uffici al livello di massima granularità.



3. Le componenti del sistema informativo

In termini informativi l'applicativo S.I.E.S è segmentato in quattro sottosistemi:

il Sistema Informativo Esecuzioni Penali (S.I.E.P.),

il Sistema Informativo Uffici di Sorveglianza (S.I.U.S.),

il Sistema Informativo Esecuzione Penale Esterna (SIEPE),

il Sistema Informativo Giudice dell'Esecuzione (SIGE)

Il pubblico Ministero,organo che provvede all'emissione degli ordini di esecuzione ed effettua il computo della pena da espiare, utilizza il modulo Siep.

Il modulo Sies riguarda invece le attività del Tribunale e dell'Ufficio di Sorveglianza che hanno competenza sulle modalità di esecuzione della pena con  funzioni in parte giurisdizionali, in parte amministrative: il primo, in particolare, decide sulle misure alternative nonché della revoca e cessazione dei suddetti benefici, il secondo svolge la vigilanza sull'organizzazione degli istituti e sulla regolarità ed applicazione del trattamento penitenziario, sovrintende all'esecuzione di tutte le misure di sicurezza, decide sui reclami dei detenuti in materia disciplinare, provvede su permessi, licenze e ricoveri, sulla remissione del debito e sovrintende all'esecuzione di misure alternative e sanzioni sostitutive e decide sulla libertà vigilata.

Gli uffici dell'Esecuzione Penale Esterna, in collaborazione con gli Uffici di Sorveglianza, si occupano di gestire l'esecuzione della pena come misura alternativa alla detenzione in carcere e colloquiano con gli uffici giudiziari tramite il modulo SIEPE.

Infine il Giudice dell'esecuzione, che va individuato nell'organo che ha emesso la sentenza di condanna ed ha competenza sugli incidenti di esecuzione, utilizza il modulo SIGE



4. I vantaggi per l’ufficio giudiziario

Il sistema permette una piena ed immediata conoscenza, per tutti gli uffici impegnati nella esecuzione della pena, di conoscere l'attuale stato del titolo esecutivo e gli eventi dell'esecuzione medesima

E’ poi possibile conoscere tutti i provvedimenti emessi dai vari uffici e consultare i documenti prodotti attraverso il sistema.

Infine permette di scambiare in via elettronica dati, informazioni e documenti tra gli uffici giudiziari e tra questi e gli uffici del Dipartimento per l'Amministrazione Penitenziaria.

Durante le ispezioni il sistema offre una serie di funzionalità per la raccolta dei dati statistici.

In una prima fase il sistema ha migliorato il lavoro delle cancellerie.

Nelle sue evoluzioni dovrà invece rappresentare anche un supporto all'attività del giudice nelle fasi di istruttoria e di emissione del provvedimento. A tale fine andrà completato con funzioni specifiche per il cumulo materiale e giuridico e per la consolle del magistrato di sorveglianza.



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