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il quadro d'insieme

Come richiamato nella delibera del CSM del 14.10.2015, che ha fatto il punto sullo stato del progetto di complessiva informatizzazione del processo penale, l’intero sistema è costruito sull’automazione dei registri penali, che ha portato ad adottare un unico sistema nazionale denominato Sistema Informativo della Cognizione Penale (S.I.C.P.).

Le componenti di SICP

In particolare, il Sistema Informativo della Cognizione Penale (S.I.C.P.) è dotato delle seguenti componenti:

  • il Portale Nazionale per la Notizie di Reato e associata componente di certificazione;
  • il sottosistema REGEWEB di utilizzo on-line del sistema (registro);
  • il modulo BDMC (Banca Dati delle Misure Cautelari personali) e suo strumento di interrogazione;
  • il modulo per la gestione dei corpi di reato e dei depositi giudiziari;
  • il sottosistema Atti & Documenti, che consente in quota parte la “fascicolatura” degli atti coerenti con la fase di cognizione del processo penale;
  • il modulo Consolle del Magistrato/Estrattore statistico, finalizzato alla produzione di reportistica specifica;
  • il modulo Calendar per assicurare un equa distribuzione dell’attività e dei servizi di Procura tra i Magistrati;
  • il sottosistema Giada per la gestione informatizzata dell’assegnazione dell’udienze dibattimentali;
  • il Work Area del Casellario;
  • il Sistema di trasmissione - CAAA;
  • il sottosistema S.I.R.I.S., che ha varie funzioni sia di correzione/inserimento di dati sia di interrogazione e di aggiornamento, nonché di registro storico dei procedimenti definiti al momento della migrazione al SICP;
  • il sottosistema AGI (Assistenza Giudiziaria Internazionale).

L’informatizzazione del settore penale si completa con altri due sistemi che si aggiungono al S.I.C.P.:

  • il sistema informativo dell’esecuzione (SIES), deputato alla informatizzazione della fase di esecuzione del processo penale;
  • il sistema informativo delle misure di prevenzione (SIPPI che si evolverà nel sistema SIT MP) deputato alla gestione delle misure di prevenzione personali e reali.

L'auspicio di un giusto processo ... telematico

Nella delibera del 14.10.2015, si evidenziano le attuali criticità del sistema, richiamando il Ministero della Giustizia a velocizzare i tempi di completamento dello sviluppo delle funzioni software mancanti, con uno sforzo organizzativo e di risorse finalizzato a rendere pieno ed efficace l’utilizzo degli applicativi, evitando gli errori che hanno caratterizzato i primi tempi di attuazione dle processo civile telematico. Si sottolineano le potenzialità di una informatizzazione corretta ed adeguata: i vantaggi dell’utilizzo di un unico sistema di registro a livello nazionale sono intuibili, e, tra le più immediate ed evidenti, vi è indubbiamente quella di una omogenea rilevazione dei dati connessi alle attività giudiziarie, considerato che sull’architettura del dato si reggono le elaborazioni delle piante organiche, le valutazioni di professionalità, le statistiche degli uffici giudiziari, le scelte organizzative dei dirigenti degli uffici. Di conseguenza, la diversità di elaborazione in questi anni ha provocato l’inutilità di molte delle attività correlate al dato, frammentario e poco rappresentativo; si pensi all’attività di rilevazione statistica, spesso falsata dalla lettura congiunta di dati estrapolati da fonti non totalmente attendibili e/o da poco controllabili registri cartacei, posta alla base delle attività delle Commissioni flussi e dei programmi organizzativi degli uffici giudiziari, a tacere della circostanza che su dati spesso privi del necessario connotato di precisione, si sono basate nel tempo importanti scelte di politica giudiziaria.

L’auspicio è che si punti ad attuare un … giusto processo … telematico, che abbia come inevitabile riferimento primario il modello del giusto processo richiesto dal sistema costituzionale nel suo complesso e con specifico  riferimento all’art. 111 e 112  della Cost. in termini di ragionevole durata, trasparenza, possibilità di accesso alla giustizia, obbligatorietà dell’azione e parità fra accusa  e difesa dinanzi al giudice terzo e imparziale. L’informatizzazione deve inserirsi in questo percorso, nella consapevolezza che è la tecnica a dover seguire il modello costituzionale e normativo del processo in vigore – con i doverosi adattamenti -  e non viceversa …; sincronizzare gli applicativi, metterli in rete, assicurare la qualità del dato, generare sistemi capaci di estrarre informazioni ed elaborarle aiuta gli uffici giudiziari a gestire e programmare le attività processuali e dunque assicurare un servizio migliore ed in grado di creare e migliori condizioni per la concretizzazione del giusto processo. L’obiettivo è la qualità, la quantità e la riduzione dei tempi del processo ne saranno conseguenza. L’inversione di questi termini, invece, creerebbe condizioni di maggiore ingolfamento delle attività, e rivelerebbe tutta la miopia di un progetto pensato esclusivamente nell’ottica efficientista.




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