Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

misure cautelari personali

1. Premessa

Nell’ambito del sistema informatico sono state previste delle funzioni per la gestione di tutte le attività relative alle misure cautelari personali

Le misure cautelari personali sono provvedimenti, previsti dal codice di procedura penale, che incidono sulla libertà personale delle persone fisiche.

Il sistema informatico è stato progettato per seguire tutta la “vita processuale” di tali misure, dal momento dell’applicazione della misura cautelare fino alla sua conclusione.

In tale modo:

a) vengono gestite tutte le attività processuali (svolte da uffici diversi) che riguardano la misura;

b) viene gestito il calcolo della durata della misura sia al fine di garantire il rispetto dei termini massimi previsti dal codice di procedura, sia al fine di registrare la durata complessiva della misura applicata che può avere rilievo nella fase di esecuzione della pena.


2. Le tipologie di misure

Il sistema informatico permette di gestire sia le misure personali coercitive (che incidono direttamente sulla libertà personale del soggetto sottoposto a misura) che quelle interdittive (che impediscono invece l’esercizio di determinate attività).

Le misure coercitive di cui il sistema prevede l’annotazione sono:

  • Custodia cautelare  in carcere
  • Custodia cautelare in luogo di cura
  • Arresti domiciliari
  • Obbligo/divieto di dimora
  • Obbligo di presentazione alla P.G.
  • Divieto di espatrio

Le misure interdittive previste dal sistema sono:

  • Sospensione potestà dei genitori
  • Sospensione da uffici e servizi pubblici
  • Divieto temporaneo di attività professionali

3. La gestione delle misure cautelari personali

Per ciascuna misura, applicata ad una persona fisica, è prevista l’annotazione

a) della richiesta del Pubblico Ministero di applicazione della misura con indicazione della persona fisica destinataria della misura e del reato (qualificazione giuridica del fatto) per cui viene richiesta;

b) dell’ordinanza del Gip o del Giudice del Dibattimento che dispone o rigetta la misura con indicazione del reato per cui viene disposta;

c) della tipologia di misura adottata

d) della data di inizio della misura (ossia della data di esecuzione dell’ordinanza che dispone la misura)

e) della data di scadenza del termine di applicazione della misura (termine di fase e termine massimo)

E’ poi prevista la annotazione dei provvedimenti con cui viene richiesta e disposta la proroga dei termini della custodia cautelare e dell’ordinanza che dispone la scarcerazione per decorrenza dei termini.

 

Le modifiche alle misure cautelari, che possono intervenire durante il procedimento a seguito di ordinanza del giudice competente, vengono annotate sul sistema informatico mediante:

a) indicazione dell’ordinanza che dispone la modifica della misura;

b) indicazione del tipo di misura applicata che sostituisce la precedente ovvero modifica del regime della misura adottata (es. modifica del luogo di applicazione della misura o degli orari della stessa etc.) o modifica della qualificazione giuridica del fatto per la misura applicata

In tale modo nel sistema informatico rimane tracciata la “vita” della misura e può sempre ricostruirsi il periodo di applicazione della stessa e la tipologia di misura applicata nei vari periodi fino alla estinzione della misura ovvero alla conclusione del processo con sentenza definitiva.


4. L’arresto e il fermo

Il sistema informatico prevede inoltre la annotazione dell’arresto in flagranza e del fermo di polizia giudiziaria nonché dei successivi adempimenti che riguardano la convalida di tali atti da parte del giudice su richiesta del Pm.

A seguito di arresto o fermo può essere disposta dal giudice una misura cautelare personale che viene annotata nel sistema con le stesse regole delle altre misure. Unica differenza è che, ai fini del calcolo della durata effettiva della misura, si tiene conto in questi casi anche del periodo di limitazione della libertà personale sofferto a seguito dell’arresto o del fermo fino al momento di applicazione della misura cautelare.


5. La attività del Tribunale del Riesame.

Il Tribunale del Riesame è competente a decidere sulla impugnazione delle ordinanze che dispongono , revocano o modificano la misura cautelare.

Il sistema informatico prevede la gestione di tutte la attività del Tribunale del Riesame ed in particolare:

Iscrizione dell’impugnazione (misure personali)

Richiesta degli atti

Ricezione atti

Assegnazione del magistrato

Fissazione dell’udienza e gestione del ruolo udienza

Decisione del Riesame

Aggiornamento della qualificazione guiridica del fatto nell’ambito dell’ordinanza del Riesame

Aggiornamento della misura cautelare personale

Deposito del Ricorso per Cassazione

 

E’ poi prevista la possibilità di annotare la Decisione della Cassazione

 

I provvedimenti del Tribunale del Riesame sono visibili direttamente dal giudice competente per  l’esecuzione della misura in modo che sia sempre evidente lo stato della misura e siano sempre calcolabili in modo corretto i termini della sua durata


6. La conclusione del procedimento e l’alimentazione della banca dati nazionale delle misure cautelari personali.

Con il passaggio in giudicato della sentenza che conclude il procedimento di merito i dati, relativi alla misura applicata, vengono trasmessi al sistema informatico che gestisce l’esecuzione della pena:  i dati relativi alla misura cautelare possono infatti essere conteggiati nell’ambito del calcolo della pena.

Il sistema informatico prevede infine l’alimentazione di una banca dati nazionale delle misure cautelari personali (normato dall’art. 97 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale) nell’ambito del quale è possibile ricostruire la situazione allo stato e la situazione pregressa di ciascuna misura cautelare personale disposta in un procedimento penale.



  • Email