Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Modulo Calendar e Giada

Il modulo Calendar

Il sistema Calendar è stato realizzato per assicurare una equa distribuzione delle attività e dei servizi di Procura tra i Magistrati. Per tale scopo è stato progettato ed implementato un algoritmo di schedulazione, ovvero, uno strumento in grado di calcolare il carico di lavoro e distribuirlo correttamente, all’interno di un periodo temporale definito, che considera peculiarmente i seguenti parametri:

  • Servizi possibili all’interno del periodo nel rispetto delle regole di dipendenza e di esclusione fissate a priori
  • Disponibilità dei Magistrati (Assenze, congedi esoneri, servizi dedicati)

Gli obiettivi del sistema sono:

  • Automatizzare l’attribuzione dei servizi (assegnazione dei procedimenti, delle udienze e dei turni di reperibilità) ai Magistrati all’interno di un periodo temporale.
  • Semplificare il processo di pianificazione concentrandosi solo sulle possibili eccezioni
  • Dare evidenza al Magistrato dei propri impegni e di quelli del proprio gruppo
  • Avere contezza della pianificazione a calendario e della copertura dei servizi per l’ottimizzazione e la razionalizzazione degli impegni dei Magistrati e l’intervento preventivo su eventuali aree critiche
  • Supportare e dare evidenza ad altre strutture interne della Procura delle disponibilità e impegni dei Magistrati

Data la complessità delle variabili e dei vincoli del sistema di assegnazione dei servizi giornalieri per i Magistrati, si è cercato di fornire un sistema semplice, di facile utilizzo ed integrato in una piattaforma tecnologica capace di fornire un insieme di servizi aggiuntivi configurabili ad alto valore per la Procura.

Il sistema è stato progettato avendo come modello di riferimento un Ufficio di Procura e non già una Procura in particolare, avendo cura quindi di impostare e fissare solo i criteri generali e lasciando invece la flessibilità sulla restante “configurazione”, cioè lasciare ad ogni Procura l’impostazione di servizi e regole in maniera autonoma e funzionale alla propria struttura.

L’applicativo richiede l’immissione di una serie di dati che corrispondono al progetto organizzativo di ogni Procura relativamente all’assegnazione dei procedimenti ed alla gestione/distribuzione delle udienze e dei turni di reperibilità.

Pertanto Calendar possiede i seguenti requisiti funzionali:

  1. Dati di configurazione.

Sono dati che subiscono variazioni minime nel tempo. Servono per:

  • Definire i servizi e le regole di dipendenza e di esclusione
  • Definire i periodi temporali generici
  • Definire il pool di Magistrati

      2. Dati periodici.

Sono dati che devono essere trattati ad inizio dell’attività di definizione del calendario e che servono al sistema di schedulazione per generare il calendario provvisorio.

 

  1. [Configurazione] Definizione dei servizi
  2. [Configurazione] Definizione delle regole di dipendenza e di esclusione
  3. [Configurazione] Definizione dei periodi temporali generici
  4. [Configurazione] Definizione dei Gruppi di Lavoro
  5. [Configurazione] Definizione del pool di Magistrati
  6. [Periodici] Definizione dei periodi specifici
  7. [Periodici] Definizione delle disponibilità dei Magistrati

Pertanto una volta immessi i dati di configurazione, la generazione del calendario provvisorio della Procuraviene elaborata in modalità asincrona dall’algoritmo di calcolo calendario (solver), producendo un calendario provvisorio dei servizi attribuiti.

Il calendario provvisorio – dopo verifica ed eventuali modifiche in base alle esigenze effettive della Procura, viene “pubblicato” rendendo visibile l’attribuzione dei servizi da svolgere.

L’applicativo è stato integrato in Consolle Penale nel 2014 consentendone l’integrazione anche con le funzioni di agenda e gestione ruolo.

 


Il modulo Giada

Premessa

Con l’acronimo G.I.A.D.A. si intende Gestione Informatica Automatizzata AssegnazioniDibattimento.

Il sistema GIADA supporta le assegnazioni della prima udienza per il Settore Penale dei procedimenti(collegiali e monocratici) alle sezioni penali del Dibattimento (collegi e giudici monocratici).

L’obiettivo perseguito è quello dell’equa distribuzione dei carichi di lavoro tra i giudici realizzatocon criteri automatici e predeterminati. Inoltre attraverso la piena integrazione con il sistema diregistrazione SICP, i dati e le informazioni contenute nel registro penale informatico sonoautomaticamente disponibili in GIADA, con evidenti vantaggi in termini di efficienza e correttezza del dato. Sulla base dei dati forniti nella richiesta il sistema calcola in automatico, con parametri predeterminati, il peso che rappresenta il carico di lavoro stimato per il procedimento. I processi sonocosì associati ad una determinata classe di peso e all’interno della stessa sono assegnati a rotazione a un giudice/collegio. I dati relativi alla assegnazione e alla identificazione della prima data di udienza dibattimentale vengono poi ribaltati da GIADA in SICP.

GIADA consente l’accesso a diversi profili (Dibattimento, GIP, PM), ciascun profilo è autorizzatoall’utilizzo di date funzionalità.

La configurazione dei parametri di valutazione dei processi resta affidata al Presidente del Tribunalee, in particolare, all’ufficio del dibattimento.

Il Pubblico Ministero ed il giudice per l’udienza preliminare/giudice per le indagini preliminari,accedendo al sistema rispettivamente tramite il profilo PM o GIP/GUP, può effettuare la richiesta difissazione udienza al Dibattimento. Risulta pertanto evidente l’ulteriore grande vantaggio, ossiaquello di ottenere direttamente dal sistema informatico, secondo la configurazione del sistema decisadall’ufficio di dibattimento, la prima data di udienza, evitando il passaggio di carte tra gli uffici o icontatti per ottenere l’indicazione della data.

Il sistema, già in uso presso il Tribunale di Milano (stand alone), è stato modificato al fine di renderlocompatibile ed interoperativo con il sistema di registrazione SICP. In uso da novembre 2015 pressoil Tribunale di Napoli – Tribunale pilota – è stata di recente rilasciata la nuova versione, installata indata 18 ottobre 2016, destinata a risolvere alcune anomalie che il sistema ha presentato nella primafase di utilizzo.

Nel caso di Tribunali che abbiano Sezioni con competenza semi-specializzata per materie, i reati chericadono in una data materia sono assegnati alla sezione competente. I procedimenti aventi ad oggettoreati non rientranti nelle materie specializzate possono poi essere distribuiti “a pioggia” su tutte leSezioni in modo da riequilibrare i carichi di lavoro.

Il nuovo sistema viene utilizzato per l’assegnazione delle seguenti tipologie di richiesta:

  1. citazione diretta (su richiesta del PM);
  2. rinvio a giudizio (su richiesta del GIP);
  3. giudizio immediato (su richiesta del GIP);
  4. rinvio al dibattimento per opposizione al decreto penale (su richiesta del GIP).

Fasi di assegnazione

Il procedimento di assegnazione avviene attraverso le fasi di seguito descritte:

  1. Inserimento dei dati da parte del PM (per i reati a citazione diretta) o del GIP (per i reati daudienza preliminare, giudizi immediati e opposizione a decreto penale di condanna) per la definizionedel “peso” del processo;
  2. Classificazione del processo in funzione del suo “peso” (processo di Classe 1 = processi con“peso” da 1 a 10; di Classe 2 = processi con “peso” da 11 a 20; …);
  3. Assegnazione dei processi ai Giudici/Collegi a rotazione a seconda dell’occorrenza diciascuna classe di peso. In questo modo, una volta assegnato un procedimento ad un giudice/collegio,lo stesso giudice/collegio non si vedrà assegnato un processo della stessa classe sino a quando anchetutti gli altri giudici/collegi competenti sulla materia non ne avranno a loro volta avuto uno assegnato.

In particolare GIADA individua il Giudice/collegio cui assegnare il processo per la prima udienzadibattimentale tenendo conto:

  • della materia;
  • delle code, assegnando quindi il processo al giudice/collegio che ha una coda più bassa, ossia un indice di assegnazione più basso
  • tutto ciò nel rispetto del range di assegnazione fissato in sede di configurazione in funzione del tipo di rito.

In sintesi, Giada nel momento in cui deve assegnare un procedimento va a ricercare il Giudice/Collegio a cui spetta in base all’algoritmo descritto nella tabella allegata, verifica che ci siauna udienza non satura (vedi paragrafo configurazione) che cada entro i limiti temporali stabiliti e loassegna. Nel caso in cui tutte le udienze siano sature richiede un intervento manuale.

Le regole qui sopra descritte permettono a GIADA di garantire una distribuzione omogenea deiprocedimenti tra le varie date di udienza.

Configurazione

La configurazione del sistema spetta completamente al Tribunale.

Nel menu configurazione di sistema sono caricate le sezioni, le aule, le classi di peso, le competenze/materie, la capacità produttiva di ciascun giudice (parametro percentuale utilizzato percalibrare gli esoneri) e il tetto massimo di processi per ciascuna udienza.

Nel menu gestione sono poi caricati i nominativi dei giudici per assegnarli alle sezioni (anche in %in modo da tener conto di eventuali esoneri) e i collegi.

Calendario delle udienze e range di fissazione

GIADA assegna i procedimenti ai Giudici/Collegi selezionando una data del calendario udienze che cada in un periodo predefinito (range di fissazione stabilito dal Tribunale) e dipendente dalla tipologia di procedimento e dallo stato dell’imputato. Ad esempio, per la fissazione della prima udienza dibattimentale da decreto di citazione a giudizio diretta da 120 giorni a 360 giorni.

Ovviamente potranno essere individuati casi di URGENZA con range di fissazione arretrato(esempio, in caso di imputato detenuto o processo prossimo alla prescrizione). In questi casi, al momento della richiesta data il P.M. o il Gip/Gup dovrà evidenziare una specifica funzione prevista dal sistema per attivare la richiesta di data urgente. Risulta evidente che l’imputato detenuto per altro dovrà essere indicato come libero al momento della richiesta data, non essendovi ragioni di anticipare la trattazione del processo.

Giada tiene conto del periodo di sospensione feriale che dovrà essere configurato al momento della predisposizione del calendario, nonché degli eventuali esoneri.

Capacità produttiva del giudice

Per quel che riguarda i magistrati, un parametro che influisce nella distribuzione dei processi è la capacità produttiva, ossia il tempo che il magistrato dedica all’attività delle udienze. Si dovrà porre a 100% la percentuale del giudice che lavora a tempo pieno e le percentuali dei restanti giudici commisurate su questa.

L’applicativo Giada 2 permette di configurare, per ciascun giudice:

  • la capacità produttiva monocratica, ossia la percentuale di capacità produttiva associata a ciascun giudice per il rito monocratico (quanto “tempo” in percentuale il magistrato dedica all’attività). E’ un parametro di configurazione del giudice, modificabile dall’utente;
  • la capacità produttiva collegiale, ossia la percentuale di capacità produttiva associata a ciascun giudice per il rito collegiale (quanto “tempo” in percentuale il magistrato dedica all’attività).

E’ un parametro di configurazione del giudice, modificabile dall’utente.

Per quel che riguarda i collegi, la capacità del collegio indica la percentuale di capacità produttiva del collegio stesso. E’ un valore calcolato nel seguente modo: è la sommatoria della capacità dei singoli giudici del collegio, ove la capacità del singolo giudice è data dalla ‘capacità produttiva collegiale’del giudice diviso il numero dei collegi di appartenenza.

L’applicativo Giada 2 distribuisce in modo omogeneo tenendo conto anche della capacità produttiva del magistrato (analogo discorso per il collegio), per cui, a parità di condizioni, un magistrato con una capacità produttiva monocratica pari al 50%, avrà assegnati la metà dei processi della stessa classe di peso, rispetto ai magistrati con una capacità produttiva pari al 100%.

Si fa presente, a tal proposito, che se l’obiettivo è saturare le giornate di udienza con lo stesso numero di procedimenti per tutti i magistrati, indipendentemente dalla loro percentuale di impegno, è necessario inserire anche il 50% delle giornate di disponibilità rispetto agli altri magistrati, altrimenti i processi si distribuiranno in valore minore sui diversi giorni di disponibilità.

Tetto massimo di processi per udienza

Nella definizione del calendario delle udienze, per ogni magistrato/collegio e per ogni data udienza, è possibile definire 3 parametri:

  • numero massimo di procedimenti che può trattare, denominato disponibilità (i processi sono da ritenersi come la sommatoria di tutti i procedimenti: urgenti, non urgenti, citazioni dirette e udienze preliminari).
  • numero massimo di procedimenti urgenti (citazioni dirette o udienze preliminari) che sono in più rispetto alla disponibilità del giudice. Tale valore è uno spazio riservato che, qualora non sia riempito con procedimenti urgenti, rimane vuoto.
  • numero massimo di citazioni dirette (urgenti e non urgenti) che sono incluse nella disponibilità del giudice. Tale valore non è uno spazio riservato che, qualora non ci siano citazioni dirette, rimane vuoto, ma un contenitore all’interno della disponibilità del giudice, che, qualora non sia saturato dalle citazioni dirette che sono assegnate in tempi più lontani (e quindi per prime), è riempito per ultimo con quello che arriva, udienze preliminari urgenti e non.

Supponiamo di avere un magistrato con:

  • disponibilità 10
  • numero massimo citazioni dirette 6 (quota parte delle disponibilità)
  • numero massimo urgenti 2

Il tetto giornaliero sarà quindi 12.

Le classi di peso

Momento fondamentale delle configurazione è la determinazione del numero e consistenza delle classi di peso dei processi. Ciascun Tribunale dovrà valutare in assoluta autonomia e discrezionalità tali parametri.

Potrà così essere attribuito ad esempio il punteggio 1 per ciascun imputato libero e 2 per ciascun imputato detenuto; potrà assegnarsi un punteggio standard per ciascun reato del processo ed un altro maggiore per determinati reati (ad esempio reati associativi). Tutti i punteggi configurati andranno a formare dei panieri che rappresentano appunto le classi di peso. Ad esempio: I classe di peso da 0 a 2 (1 imputato libero e 1 imputazione); II classe di peso da 3 a 6; etc.

Il numero e la consistenza delle classi di peso è decisa dal singolo Tribunale.

Utilizzando tale sistema tutti i parametri per il calcolo del “peso” saranno valorizzati in modo automatico da GIADA prelevando i dati da SICP.

Modalità di assegnazione

I) Procedura di assegnazione per la Procura (per i processi che prevedono citazione diretta)

La Procura provvederà:

  1. all’aggiornamento del procedimento in SICP preliminarmente all’invio della richiesta di fissazione udienza;
  2. all’inserimento della richiesta fissazione udienza in GIADA;

Nel ricevere l’inoltro informatico della richiesta GIADA individua la data della prima udienza e il nominativo del giudice e contemporaneamente in automatico aggiorna il procedimento anche in SICP.

La Procura procederà quindi alla notifica del decreto di citazione in giudizio, alla formazione e trasmissione del fascicolo del dibattimento in Tribunale.

Il Dibattimento prenderà in carico il fascicolo al registro generale con l’assegnazione del numero del dibattimento (RG-Dib).

II) Procedura di assegnazione per il GIP (per i reati che prevedono la celebrazione di udienza preliminare o per i decreti di giudizio immediato anche a seguito di opposizione a decreto penale)

L’ufficio GIP provvederà:

  1. all’aggiornamento del procedimento in SICP preliminarmente all’invio della richiesta di fissazione udienza;
  2. all’inserimento della richiesta di fissazione udienza in GIADA che individua la data della prima udienza e il nominativo del giudice o del collegio aggiornando in automatico il procedimento anche in SICP.

L’ufficio GIP procederà quindi alla notifica del decreto di rinvio a giudizio o del decreto di giudizioimmediato, alla formazione e trasmissione del fascicolo del dibattimento in Tribunale.

Il Dibattimento prenderà in carico il fascicolo al registro generale con l’assegnazione del numero del dibattimento (RG-Dib).

III) Procedura di riassegnazione

Il sistema GIADA, oltre alle assegnazioni da PM o da GIP qui sopra descritte, consente funzionalità di riassegnazione. Nello specifico è prevista una procedura di riassegnazione automatica ed una procedura di riassegnazione puntuale.

I casi sono i seguenti:

1. Astensione di un collegio o di un magistrato

La procedura si gestisce in SICP: viene annullata l’udienza e inserita la nuova data di richiesta fissazione. Poi si passa a GIADA per la nuova assegnazione. Successivamente in SICP sarà riabilitata l’udienza (quella inizialmente fissata da GIADA) in modo che il collegio o il magistrato che si sono astenuti comunichino alle parti la nuova data e il nominativo del collegio/magistrato assegnatari(riassegnazione automatica).

2. Riunione di processi

Per le richieste di riunione accolte, il cancelliere registrerà la riunione in SICP dove il procedimento passerà in stato “non attivo”. Successivamente sarà possibile ricalcolare il peso del procedimento riunito tramite una funzionalità di GIADA (riassegnazione puntuale).

Va evidenziato che la predetta funzionalità presenta allo stato un grosso limite in quanto il Tribunale non ha una configurazione propria per procedere a nuova assegnazione da Giada quando si tratta di processi introdotti da decreto di citazione diretta a giudizio. Quindi, in tali casi, in attesa di una modifica evolutiva del sistema, dovrà procedersi alla apertura di un ticket per procedere a riassegnazione automatica per la individuazione del giudice.

IV) Procedure di assegnazione in caso di momentanea indisponibilità del sistema

Nei casi di emergenza che potrebbero verificarsi in caso di momentanea indisponibilità dei sistemi informatici dovrà essere prevista una apposita procedura da utilizzarsi da parte dei GIP che necessitano dell’indicazione della data di udienza a comunicare immediatamente alle parti nel corso dell’udienza preliminare.

Risolto il problema tecnico, l’ufficio del dibattimento immetterà i dati relativi ai procedimenti assegnati con il "turno di assegnazione cartaceo" nel sistema GIADA (in modo da consentire al sistema di conteggiare il nuovo processo nel calcolo delle code dei giudici/collegi).

Conclusioni

Giada è un sistema condiviso tra amministrativi e giudici e tra uffici diversi.Ciò richiede un adattamento del modello organizzativo:

  • Gli Amministrativi lato Pm/gip/gup devono curare la corretta tenuta del registro SICP aggiornando tutti i dati che dovranno essere letti da GIADA al momento della richiesta di data.

Questa esigenza è tanto più evidente in caso di richiesta data all’esito della udienza preliminare, considerata l’esigenza di individuare con immediatezza la prima data di udienzadibattimentale. Così gli amministrativi del G.u.p. dovranno aggiornare all’esito dell’udienzae prima della richiesta data da Giada lo step presente in Sicp “richiesta udienza al dibattimento”. Allo stesso modo dovranno operare l’eventuale stralcio in Sicp prima che il giudice per l’udienza preliminare richieda per la parte stralciata la data di udienza dibattimentale.

  • Può essere previsto che sia direttamente il Pubblico Ministero o il gip/gup a richiedere la data di udienza dibattimentale collegandosi direttamente al sistema (presso il Tribunale di Napoli è stato predisposto dal Magrif un vademecum per supportare i giudici) oppure che vi provvedano gli amministrativi su indicazione del magistrato che dovrà fornire i parametri da inserire nel sistema informatico Giada.
  • La Procura della Repubblica ed il Tribunale dovranno sottoscrivere un protocollo per la gestione concordata del sistema e per regolamentare l’eventuale procedura alternativa in caso di indisponibilità del sistema informatico (analoga procedura dovrà essere prevista per i gip/gup).



  • Email