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infrastruttura



l'architettura del PCT


L’insieme delle macchine e dei programmi, con i quali il Ministero della Giustizia tratta i procedimenti e interagisce con l’esterno ricevendo depositi e pagamenti o inviando comunicazioni e notificazioni di cancelleria, è definito dall’art. 1, lett. a), DM 44/2011 come il “Dominio Giustizia”. Dal suo interno operano i soggetti abilitati interni (giudici, cancellieri e ufficiali giudiziari), dall’esterno, invece, tutti gli altri soggetti, i cd. abilitati esterni (avvocati, consulenti di ufficio, ecc., utenti privati). All’interno del Dominio Giustizia vi sono i registri informatizzati di cancelleria che contengono a loro volta i singoli fascicoli informatici di ciascuna causa o procedura giudiziaria. 






i principali sistemi

I principali sistemi utilizzati per la gestione dei flussi che entrano ed escono dal Dominio Giustizia sono i seguenti:

 

a. infrastruttura PEC (Gestore di PEC Giustizia)

E’ composta dai gestori di PEC del Ministero della Giustizia sotto vigilanza di Agid. I singoli uffici dei vari distretti SICI si dotano di caselle PEC dedicate alla gestione dei flussi telematici in entrata e in uscita dal Dominio Giustizia. 

 

b. gestore servizi telematici

E' composto dal Gestore Locale (GL) e dal Gestore Locale della Posta Elettronica Certificata.

Il Gestore Locale (GL) implementa l’insieme di tutti i servizi applicativi esposti dagli Uffici Giudiziari di un distretto con riguardo al Processo Civile Telematico. Le tipologie di servizi telematici sono di seguito elencati:

- gestione delle fasi di ricezione, controllo e accettazione dell’atto di parte;

- l’interfacciamento con il Repository Documentale;

- invio degli esiti automatici e quello a seguito dell’accettazione del deposito;

- invio atti all’esterno ovvero comunicazioni/notificazioni telematiche;

- pagamenti telematici: effettua la verifica della ricevuta collegandosi al PST e controllando l’identificativo univoco del pagamento;

- configurazione dei servizi di interrogazione verso la base dati dei sistemi di cancelleria a beneficio dei punti di accesso e delle software house che utilizzano i proxy di consultazione sul PST.

Il GL-PEC è, invece, il modulo applicativo incaricato di interfacciare il gestore locale (GL) con il Gestore di PEC sub a) attraverso un flusso di lavoro specifico per la gestione dell’invio e della ricezione dei messaggi e delle ricevute di posta elettronica certificata. 

 

c. portale dei servizi telematici (PST)

E’ il sistema centrale, previsto dall’art. 6 del DM 44/2011 e succ. modifiche e dagli artt. 5 e 6 delle Specifiche Tecniche di cui al Provv. Resp. DGSIA 16 aprile 2014, che eroga a professionisti e cittadini i servizi di consultazione e pagamento telematico e che gestisce i servizi centralizzati quali principalmente il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici, il sistema di Verifica Certificati e la conservazione del log della PEC. Rende disponibile i servizi del dominio Giustizia per l’accesso dall’esterno di magistrati, software house, Punti di Accesso (che sono punti di accesso ai registri gestiti da privati o da ordini professionali) mediante autenticazione forte basata su smart-card. 

 

il ReGIndE

Un’attenzione particolare merita il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE) gestito dal Ministero della giustizia e previsto dall’art. 7 del DM 44/2011 e succ. modifiche e dagli artt. 7, 8 ed 9 delle Specifiche tecniche di cui al Provv. Resp. DGSIA 16 aprile 2014. Questo è il registro nel quale sono riportati gli indirizzi PEC di tutti i soggetti esterni abilitati ai depositi nei registri di cancelleria. Se l’indirizzo PEC non è stato preventivamente comunicato al Reginde (per gli avvocati vi provvede il Consiglio dell’Ordine di appartenenza) l’abilitato esterno non può effettuare depositi e non può ricevere comunicazioni/notificazioni di cancelleria.

Questo era anche l’unico registro nel quale i sistemi di cancelleria pescavano gli indirizzi PEC degli abilitati esterni per effettuare loro le comunicazioni/notificazioni di cancelleria. Ora è questa esclusività è rimasta solo per gli avvocati. Invece, se il destinatario è un professionista diverso dall'avvocato, i registri ricercano la PEC prima sul registro INI-PEC gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico (art. 6-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale - CAD) e poi sul Reginde; se si tratta di un’impresa, cercano l’indirizzo solo su INI-PEC mentre se si tratta di una pubblica amministrazione i registri cercano l’indirizzo solo sul registro PEC delle Pubbliche Amministrazioni gestito dal Ministero della Giustizia (da non confondere con l’IndicePA realizzato e gestito dalla Agenzia per l’Italia Digitale e disciplinato ora dall’art. 6-ter CAD ed in passato dall’art. 57-bis del medesimo codice).



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