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Per non dimenticare: Antonino Scopelliti

News


09 agosto 2019

Per non dimenticare: Antonino Scopelliti
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Il 9 agosto 1991 Antonino Scopelliti a bordo della propria autovettura viaggia in direzione della casa paterna di ritorno dal mare; all’altezza di una curva, poco prima del rettilineo che immette nell’abitato di Campo Calabro, il magistrato viene raggiunto da due colpi calibro 12, che lo colpiscono alla testa e al collo, causandone l’immediato decesso: la macchina finisce la corsa, senza controllo in un terrapieno, facendo inizialmente pensare che la causa del decesso fosse da imputare ad un incidente stradale.

Dalle indagini risulterà che il dott. Scopelliti, era arrivato nel paese d’origine per trascorrere qualche giorno di vacanza (era rimasto in servizio fino alla fine del mese di luglio) e si era fatto spedire da Roma gli atti del maxi-processo per cominciarne lo studio in vista del giudizio di legittimità in cui avrebbe rappresentato la pubblica accusa.

Entrato in magistratura all'età di 24 anni, si era occupato di importanti processi di mafia e terrorismo, come il cosiddetto processo “Valpreda” per la strage di Piazza Fontana a Milano,  il processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, quello per l’omicidio dell’on. Aldo Moro e della sua scorta, e quelli per l’assassinio del colonnello dei carabinieri Antonio Varisco e per l’uccisione del capitano Emanuele Basile.

Come Sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione rappresenterà la pubblica accusa nei processi per la morte del Consigliere Istruttore Rocco Chinnici e della sua scorta nonché quelli per gli omicidi del giudice Vittorio Occorsio e del giudice Mario Amato.

Era stato designato a rappresentare la pubblica accusa nel giudizio di legittimità nel cd. maxi-processo a Cosa nostra, verrà barbaramente ucciso il 9 agosto del 1992 prima di poter adempiere anche a questo delicato incarico.

I processi celebrati per l’omicidio del giudice Scopelliti, non sono riusciti a far luce completamente sulle reali responsabilità dello stesso.

Nel giorno del ventottesimo anniversario della tragica scomparsa, il Consiglio Superiore della Magistratura vuole ricordare l'impegno, e le capacità del magistrato attraverso alcuni atti del fascicolo personale dello stesso che ne ripercorrono la carriera, e le sentenze che si sono occupate dell'omicidio del magistrato.

La sezione del sito, dedicata in occasione del ottantaquattresimo anniversario della nascita del magistrato, è raggiungibile attraverso il seguente link.

 

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