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Brevi dal plenum

News


15 maggio 2019

Brevi dal plenum

Il plenum, nelle sedute del 15 maggio 2019, ha adottato le seguenti delibere:

 

Uffici semidirettivi:

  • Presidente sezione lavoro corte appello Salerno: nominata la dott.ssa Maura Stassano, attualmente presidente sezione lavoro corte appello Potenza
  • Presidente sezione tribunale Bergamo: nominato il dott. Giovanni Petillo, attualmente giudice tribunale Bergamo
  • Presidente sezione tribunale Catania: nominata la dott.ssa Enza De Pasquale, attualmente giudice tribunale Catania

Ricollocamenti in ruolo:

  • Giuseppe Nicastro, attualmente fuori ruolo presso la Corte costituzionale, quale assistente di studio: deliberato il ricollocamento in ruolo presso la Corte di Cassazione, ufficio del massimario e del ruolo (posto precedentemente occupato)

Collocamenti fuori ruolo:

  • Carmela Giuffrida: deliberata la proroga del collocamento fuori ruolo presso il Consiglio UE, quale esperto nazionale distaccato presso la Direzione generale GAI

Concorsi: è stata nominata la commissione di esame del concorso a 330 posti di magistrato ordinario, indetto con d.m. 10 ottobre 2018, le cui prove si terranno a giugno 2019. L’elenco completo dei componenti è disponibile in calce.

 

 

Su proposta della VI commissione, è stato approvato un parere sulla proposta di legge n. 649 relativa alla istituzione del Tribunale superiore dei conflitti presso la Corte di Cassazione.

Tale organo (già delineato nel c.d. memorandum delle tre giurisdizioni), nell’intento del legislatore, si struttura come un organo a composizione mista (magistrati provenienti dalla Corte di Cassazione, dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei Conti) cui dovrebbe essere devoluta la competenza in materia di questioni di giurisdizione insorte nei giudizi civili, penali, amministrativi, contabili, tributari e dei giudici speciali; di conflitti di giurisdizione; di regolamento preventivo di giurisdizione (salvo determinate eccezioni); di difetto assoluto di giurisdizione.

Altri aspetti disciplinati dal testo normativo riguardano l’intervento (non obbligatorio) del pg; il regolamento di giurisdizione d’ufficio; l’indicazione del giudice innanzi al quale riassumere il giudizio; i limiti per la proposizione del regolamento preventivo; le misure cautelari adottabili nel giudizio sospeso; l’utilizzo di modelli sintetici di motivazione; l’efficacia vincolante delle pronunce.

La ratio dell’intervento del legislatore è riconducibile alla necessità di garantire qualità e celerità delle decisioni, la durata ragionevole del processo e, soprattutto, la certezza del diritto a fronte dell’incremento dei conflitti di giurisdizione. Tale esigenza verrebbe soddisfatta attraverso una sorta di “arbitro imparziale” composto da giudici provenienti dalle diverse giurisdizioni.

Il parere (richiamando la risoluzione del CSM del 24 gennaio 2018), quindi, valuta l’introduzione del tribunale dei conflitti alla luce del principio di unitarietà della giurisdizione declinato dalla Costituzione, che - nel porre il divieto di giudici speciali – fa salve le giurisdizioni speciali esistenti (Consiglio di Stato e Corte dei conti) e attribuisce alla Corte di Cassazione la funzione nomofilattica e di risoluzione dei conflitti. Inoltre, la delibera esamina le disposizioni Costituzionali che delineano uno statuto peculiare di autonomia e indipendenza per i giudici ordinari, statuto ben diverso da quello dei magistrati amministrativi e contabili.

Alla luce di tali considerazioni, il parere rileva come appaia sussistente un primo profilo problematico – a Costituzione invariata - dovuto alla composizione del nuovo organo, atteso che i membri non provenienti dalla magistratura ordinaria conserverebbero il proprio peculiare status di giudici amministrativi o contabili. Inoltre, la materia trattata da tale organo verrebbe sottratta alla cognizione della Corte di Cassazione. Per tale ragione, il Tribunale dei conflitti non potrebbe rientrare nel novero dei giudici ordinari, non esistendo alcun legame organico o funzionale con la giurisdizione ordinaria, configurandosi quindi come un giudice speciale, del quale deve essere valutata la compatibilità con l’art. 102 Cost.

La delibera, inoltre, analizza le aporie sistematiche che si registrerebbero sul piano processuale. Sotto un primo profilo, la composizione dell’organo limitata ai soli giudici ordinari, amministrativi e contabili si pone in attrito con l’attribuzione al Tribunale dei conflitti della risoluzione dei conflitti fra tutti i possibili giudici ordinari e speciali.

Sotto un secondo profilo, si rileva come la devoluzione ad un giudice specifico delle sole questioni di giurisdizione dovrebbe essere conciliata con la vigente possibilità di ricorrere per cassazione sia per motivi di legittimità.

 

Su proposta della VII commissione, sono state approvate le linee guida operative relative all’ufficio per il processo.

Quanto alla composizione, la delibera evidenzia come all’ufficio per il processo non debbano essere addetti tutti gli operatori destinati a un determinato settore, essendo piuttosto preferibile utilizzare tale strumento per realizzare - in settori/ruoli determinati - obiettivi specifici, che devono essere indicati nel documento organizzativo. Sulla base di questo, i dirigenti degli uffici dovranno individuare in maniera specifica e dettagliata le risorse da destinare all’ufficio del processo (magistrati togati e onorari, personale amministrativo, tirocinanti) e le attività che ciascuno dovrà effettuarvi, in funzione del raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Con riferimento ai magistrati onorari, i dirigenti dovranno valutare le funzioni che gli stessi potranno svolgere alla luce dei limiti imposti dal d.lgs. 116 del 2017 alle assegnazioni e destinazioni. Inoltre, i dirigenti dovranno curare che agli stessi venga garantita una adeguata formazione, da parte dei magistrati affidatari.

Infine, quanto ai tirocinanti e al personale amministrativo, la delibera indica le attività che possono essere loro demandate e raccomanda che per tutti coloro che sono destinati all’ufficio del processo siano messe a disposizione una adeguate dotazioni logistiche.

 

Su proposta della VII commissione, in risposta ad un quesito, è stato affermato che il divieto di ultradecennalità opera per tutti i posti tabellarmente assegnati nei quali le funzioni siano esercitate con continuità. A tali fini, quindi, rilevano le funzioni tabellari concretamente assegnate, rispetto alle quali devono essere prese in considerazione eventuali periodi in cui – per determinate ragioni - tali funzioni non sono svolte. Pertanto, se le funzioni sono esercitate saltuariamente, ma con una certa continuità, si applica il divieto di ultradecennalità. Se, invece, tale continuità viene meno (come nel caso di specie, in cui le funzioni di presidente supplente della corte di assise sono state svolte con intervalli di oltre quattro anni), il divieto viene meno.

 

 

I testi di tutte le proposte approvate dal plenum (fatti salvi eventuali emendamenti) sono consultabili nella sezione del sito relativa agli ordini del giorno di plenum. Nella sezione concorsi e interpelli, inoltre, sono disponibili nei prossimi giorni gli interpelli per la nomina di due rappresentanti italiani all’ENCJ, per applicazione extradistrettuale per la trattazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale e per il rinnovo del consiglio direttivo di SSPL.

 

 

COMMISSIONE ESAMINATRICE DEL CONCORSO A 330 POSTI DI MAGISTRATO ORDINARIO INDETTO CON D.M. 10 OTTOBRE 2018

Presidente

  • Lorenzo ORILIA - Consigliere della Corte di Cassazione

Componenti titolari

  • AMBROSINO Caterina, Giudice del Tribunale di Milano
  • ANGARANO Rosanna, Giudice del Tribunale di Bari
  • BUSACCA Angelo Gabriele, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Catania
  • BUSACCA Mariarosa, Consigliere della Corte d’Appello di Milano
  • CARAMIELLO Mariaraffaella, Giudice del Tribunale di Napoli
  • CUGINI Tiziana, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma
  • DE BARTOLOMEIS Sergio, Consigliere sezione lavoro della Corte di Appello di Lecce
  • DI FALCO Eugenia, Giudice del Tribunale per i Minorenni di Firenze
  • FABBRO Maria Luisa, Giudice del Tribunale di Torino
  • FERNANDES Giulio, Consigliere della Corte di Cassazione
  • GALASSO Giovanni, Consigliere della Corte d’Appello di Napoli
  • GASPARINI Martina, Giudice del Tribunale di Venezia
  • LOSAVIO Paola, Giudice del Tribunale di Modena
  • MARITATI Alcide, Giudice del Tribunale di Lecce
  • MOSTARDA Sabrina, Consigliere sezione lavoro della Corte di Appello di Roma
  • ORFANELLI Renato, Giudice del Tribunale di Roma
  • PIRONE Olga, Consigliere sezione lavoro della Corte di Appello di Roma
  • RUSSO Elvira, Giudice del Tribunale di Napoli
  • SCALERA Antonio, Consigliere della Corte d’Appello di Catanzaro
  • VENNERI Enrichetta Maria Rosaria, Giudice del Tribunale di Roma
  • BOTTARI Carlo, prof. ordinario – Università degli Studi di Bologna
  • LAZZARA Paolo, prof. ordinario - Università degli Studi Roma Tre
  • RAFARACI Tommaso Rosario, prof. ordinario - Università degli Studi di Catania
  • TROISI Bruno, prof. ordinario - Università degli Studi di Cagliari
  • VENDITTI Carlo, prof. ordinario - Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • FERINA Federico, avvocato del foro di Palermo
  • MERLI Enrico, avvocato del foro di Alessandria
  • SABBATELLI Illa, avvocato del foro di Bari

 

COMMISSIONE ESAMINATRICE DEL CONCORSO A 330 POSTI DI MAGISTRATO ORDINARIO INDETTO CON D.M. 10 OTTOBRE 2018

Idonei alla designazione

  • ABBATTISTA Giovanni, Giudice del Tribunale di Bari
  • ANGELINI Marcella, Giudice del Tribunale di Bologna
  • ANTONELLI Claudio, Consigliere sezione lavoro della Corte d’Appello di Palermo
  • CAIRO Antonio, Consigliere della Corte di Cassazione
  • CERATO Maristella, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Venezia
  • DI PAOLA Luigi, Mag. Addetto all’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di Cassazione
  • DI STASIO Anna, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Minorenni di Roma
  • DI TONTO Barbara, Giudice del Tribunale di Napoli
  • ERREDE Grazia, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari
  • FICHERA Antonino, Consigliere della Corte di Appello di Catania
  • FISCHETTI Enrico, Consigliere della Corte di Appello di Brescia
  • FRATELLO Antonella, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli
  • GIGLIO Loredana, Giudice del Tribunale di Perugia
  • GRAZIANO Francesco, Giudice del Tribunale di Napoli
  • MAGNANENSI Simona, Giudice Sezione Lavoro del Tribunale di Genova
  • MORRA Mario, Giudice del Tribunale di Milano
  • MOSETTI Marisa, Giudice del Tribunale di Roma
  • NUNNARI Roberta, Consigliere della Corte di Appello di Milano
  • ODELLO Lucia Caterina Eugenia, Giudice del Tribunale di Roma
  • SAVASTANO Maria Grazia, Consigliere della Corte d’Appello di Napoli
  • FERRO Giancarlo Antonio, prof. associato - Università degli Studi di Catania
  • FRANZINA Pietro, prof. associato - Università degli Studi di Ferrara
  • QUARANTA Adelaide, prof. associato - Università degli Studi di Bari
  • POLICE Aristide, prof. ordinario - Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • SOTIS Carlo, prof. associato - Università degli Studi della Tuscia
  • DELLA RAGIONE Giorgio, avvocato del foro di Pordenone
  • PALAZZO Antonino, avvocato del foro di Perugia
  • VOCCA Alfonso, avvocato del foro di Nola
  • Email

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