Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

indietro

Giornate di studio in ricordo di Carlo Lessona nel centenario della morte. Il sistema delle prove civili e penali tra la disciplina tradizionale e le istanze di rinnovamento

Giornate di studio in ricordo di Carlo Lessona nel centenario della morte. Il sistema delle prove civili e penali tra la disciplina tradizionale e le istanze di rinnovamento

24 ottobre 2019

Il Consiglio intende ricordare Carlo Lessona, insigne giurista, nel centenario della morte, avvenuta il 16 aprile 1919.

Lessona, allievo di Lodovico Mortara e maestro di Piero Calamandrei (che gli dedicò la sua prima pubblicazione, ricordandone l’«insegnamento sapiente», e, soprattutto, l’«esempio animatore»), ereditando dal suo maestro l’apertura alle istanze di rinnovamento politico e sociale che avevano ispirato la giovane legislazione post-unitaria e la concezione del processo quale «mezzo per attuare lo scopo più augusto dello Stato che è la giustizia», curò particolarmente il tema delle prove, nella consapevolezza che il raggiungimento dell’obiettivo di giustizia assegnato al processo dipende dall’esistenza e dalla misura del riconoscimento del diritto alla prova, dalle condizioni di parità o di disparità in cui esso viene in concreto esercitato da ognuna delle parti, nonché dalla natura e dall’entità dei mezzi di prova che la legge pone a loro disposizione e del valore dimostrativo che ad ognuno di essi è attribuito, nella dicotomia tra efficacia legale della prova e libero convincimento del giudice.

La sua opera più importante è infatti il Trattato delle prove in materia civile, ineludibile punto di riferimento per tutti i successivi studiosi delle prove, e la cui terza ed ultima edizione fu accompagnata da una rilevante Prefazione di Giuseppe Chiovenda e da una non meno importante Recensione di Piero Calamandrei. Nell’opera Lessona ricondusse a sistema l’intera disciplina dei mezzi di prova conosciuti dall’ordinamento processuale civile, secondo un ordine che va dalle prove legali (confessione e giuramento) alle prove libere e che distingue, nell’ambito di queste ultime, le prove descrittive di maggiore diffusione nella pratica processuale (la prova precostituita documentale e la prova costituenda testimoniale) dalle prove valutative (tecnico-scientifiche, sperimentali od ispettive) nonché le prove dirette dalle prove indirette o per induzione (presunzioni).

La disciplina delle prove si fonda ancora oggi, tanto nel diritto civile quanto nel diritto penale, su una sistematizzazione non dissimile da quella fornita da Lessona, nonostante entrambi i settori dell’ordinamento abbiano registrato una notevole evoluzione, sia nella funzione che nella struttura, per effetto dell’affioramento di nuove istanze di tutela legate all’emersione e al consolidamento dei diritti fondamentali della persona e nonostante i mutamenti recati dal progresso tecnologico e scientifico, che hanno introdotto nuove possibilità di accertamento dei fatti, modificando radicalmente la fenomenologia dei mezzi di prova e dei mezzi di ricerca della prova.

Per altro verso, tanto l’evoluzione dell’ordinamento quanto l’innovazione scientifica e tecnologica inducono nuove questioni sui temi di rilevanza costituzionale posti dalla disciplina tradizionale delle prove (con riguardo ad esempio al diritto al contraddittorio e ai diritti della persona).

Appare, pertanto, interesse del Consiglio organizzare due giornate di studio attraverso le quali - prendendo le mosse da una riflessione sulla figura di Carlo Lessona nella scienza giuridica italiana e sull’attualità del suo Trattato - per un verso venga reso il giusto onore ad un pater della scienza processuale nel centenario della sua scomparsa, mentre per altro verso venga suscitata una proficua riflessione sui problemi attuali della prova civile e della prova penale e sulle questioni concrete che i giudici di merito e di legittimità sono chiamati a risolvere in sede applicativa, così perseguendo l’obiettivo di promuovere un approfondimento sulle questioni di rilevanza costituzionale poste dall’attuale disciplina delle prove, sulla funzionalità e i limiti del sistema attuale in funzione del contemperamento tra le esigenze di accertamento dei fatti e quelle di garanzia dei diritti delle parti processuali e sulla compatibilità della sistematizzazione tradizionale con i nuovi mezzi di prova e di ricerca della prova posti a disposizione delle parti e del giudice dal progresso scientifico e tecnologico.

 

Dopo l’introduzione del Vice Presidente del CSM e del Primo presidente della Cassazione, Componenti del Consiglio, Professori universitari e magistrati discuteranno della figura di Carlo Lessona, della prova civile e penale nel nuovo millennio, delle problematiche connesse alla prova nella responsabilità civile e penale e delle questioni di rilevanza costituzionale.

Il programma completo è disponibile in allegato.

  • Email

immagine organizzazione innovazione e statistiche organizzazione innovazione
e statistiche
immagine international corner area internazionale international corner
area internazionale