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25 anni dalla strage di via D’Amelio

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17 luglio 2017

25 anni dalla strage di via D’Amelio
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Il 31 luglio 1988, Paolo Borsellino viene convocato in audizione davanti alla Commissione Antimafia del Consiglio Superiore della Magistratura.

Motivo dell’audizione: alcune dichiarazioni rilasciate dal magistrato ad organi di stampa, in merito alla situazione dell’ufficio istruzione di Palermo, alla cui guida è stato nominato, il 19 gennaio 1988, Antonino Meli.

Nelle parole di Paolo Borsellino appaiono chiare le preoccupazioni rispetto allo “smantellamento” del pool antimafia -  e quindi verso quello che egli ritiene essere “un passo indietro” nella lotta alla mafia - e la caratura e l’impegno di un uomo che si pone come obiettivo quello di svolgere con efficacia il proprio lavoro.

Il verbale dell’audizione è uno degli atti che compongono il volume “L’antimafia di Paolo Borsellino”, curato dal Consiglio Superiore della Magistratura, che verrà presentato a margine dell’assemblea plenaria del 19 luglio p.v. in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.

I documenti relativi alla vita professionale di Paolo Borsellino, a disposizione del CSM, come già avvenuto per quelli di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, verranno resi disponibili, a tutti gli utenti, attraverso la pubblicazione sul sito del Consiglio.

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