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Trasmissione delle informative di polizia giudiziaria

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11 giugno 2017

Trasmissione delle informative di polizia giudiziaria
palazzo dei marescialli

Su proposta della VI commissione (relatori i cons. Aprile, Ardituro e Forteleoni), è all’ordine del giorno del plenum del 14 giugno 2017 una proposta di modifica normativa rivolta al Ministro della Giustizia e avente ad oggetto la controversa norma di cui all’art. 18 comma 5 d.lgs. 177 del 2016. Tale disposizione disciplina la trasmissione ai superiori gerarchici – da parte delle forze di polizia - delle “notizie relative all’inoltro delle informative di reato all’autorità giudiziaria, indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale”.

In proposito, la VI commissione prende le mosse dalla constatazione dell’aporia sistematica che tale previsione rischia di creare rispetto ai principi costituzionali che sanciscono l’obbligatorietà dell’azione penale e stabiliscono che l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria: la previsione potrebbe collidere quindi con le disposizioni in tema di esercizio dell'azione penale e di segreto investigativo.

Nello specifico, come si legge nella proposta, la comunicazione in via gerarchica delle informazioni, senza alcun filtro o controllo del p.m. procedente, fra l’altro anche a soggetti che non rivestono la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria (e che, per la loro posizione apicale, hanno uno stretto rapporto di dipendenza organica dalle articolazioni del potere esecutivo), non appare in armonia con le prerogative del p.m. nell’esercizio delle attività di indagine. Difatti, le informazioni vengono a conoscenza di soggetti esterni al perimetro dell’indagine stessa, con il rischio di possibili interferenze nell’esercizio dell’azione penale.

Nella proposta all’attenzione del plenum vengono anche presi in considerazione i percorsi interpretativi praticabili per superare tali disarmonie (quali la trasmissione delle informative ai superiori gerarchici solo dopo quella al p.m. o la possibilità di concordare con il p.m. tempi e contenuti dell’informativa da trasmettere), rispetto ai quali la Sesta commissione rileva che vi potrebbero comunque essere, nei diversi uffici giudiziari, interpretazioni non uniformi.

Per tale ragione, si ravvisa l’opportunità di una modifica normativa che sostituisca la locuzione “indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale”, con “salvi (o compatibilmente con) gli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale”, così introducendo una formulazione sistematicamente coerente con le disposizioni costituzionali sul pubblico ministero, e in particolare con riferimento al rapporto di dipendenza funzionale della polizia giudiziaria dal medesimo e all'autonomia e segretezza delle indagini preliminari.

La proposta completa può essere letta in allegato.

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