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Sentenza n. 87/2015

Provvedimenti


Sentenza n. 87/2015

Presidente: LEONE                                                          Estensore: CLIVIO

 

Illecito disciplinare fuori dell’esercizio delle funzioni – Lo svolgimento di attività incompatibili con la funzione giudiziaria di cui all’art. 16 , comma 1 del regio decreto 30 gennaio 1941 , n. 12 – Giudice – Svolgimento di attività di docenza - Corso  per la  preparazione al concorso per l’accesso  in magistratura –  Docenza occasionale – Svolgimento di ulteriori attività connesse alla docenza – Percezione di compensi - Impegno – Rilevanza - Illecito disciplinare – Sussistenza.

Integra l’illecito fuori dell’esercizio delle funzioni  per avere posto in essere un’attività incompatibile con la funzione giudiziaria di cui all’art. 16, comma 1 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 la condotta del giudice il quale svolga attività di docenza, anche occasionale, presso una scuola privata di preparazione a concorsi o esami per l’accesso alla magistratura qualora  percepisca compensi indicativi di un coinvolgimento che dimostri la disponibilità a svolgere ulteriori attività connesse alla docenza.

Riferimenti normativi:
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 3, comma 1, lett. d)

 

 

Sanzione disciplinare – Criteri di commisurazione – Lo svolgimento di  un’attività incompatibile con la funzione giudiziaria di cui all’art. 16, comma 1 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12  – Giudice –Svolgimento di attività di docenza - Corso per la preparazione al concorso per l’accesso in magistratura -  Docenza occasionale – Svolgimento di ulteriori attività connesse alla docenza – Conseguenze - Rilevanza dell’impegno - Censura.

Qualora il magistrato sia responsabile dell’illecito fuori dell’esercizio delle funzioni  per avere posto in essere un’attività incompatibile con la funzione giudiziaria di cui all’art. 16, comma 1 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 avendo svolto attività di docenza, anche occasionale,  presso una scuola privata di preparazione a concorsi o esami per l’accesso alla magistratura ed avendo percepito compensi indicativi della disponibilità a svolgere ulteriori attività connesse alla docenza, appare congrua e proporzionata l’applicazione della sanzione della censura.

Riferimenti normativi:
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 3, comma 1, lett. d)

 

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Sentenza n. 87 del 2015 (44,7 kB)

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