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Riforma della magistratura onoraria

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15 giugno 2017

Riforma della magistratura onoraria
palazzo dei marescialli Con il parere approvato all'unanimità nella seduta plenaria del 15 giugno 2017, a distanza di un anno il Consiglio è stato nuovamente chiamato a valutare l'intervento legislativo organico di riforma della magistratura onoraria. 

Resta la valutazione favorevole già espressa sull'impianto della legge-delega, ma vengono poste in evidenze alcune incongruenze della fase applicativa, riconducibili cioè allo schema del principale decreto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri ai primi di maggio. 

Non sembra, in particolare, che possa favorire il  buon andamento degli uffici la compresenza di due regole che sembrano andare in direzione diverse: quella che limita l'impegno dei magistrati onorari ad un massimo di due giorni alla settimana e quella relativa al significativo aumento della competenza in materia civile.

Il parere si misura anche con aspetti - come quello retributivo - che nel dibattito vengono talvolta equivocati come di solo interesse "sindacale" della magistratura onoraria e che invece, costituendo presidio di autonomia e indipendenza, vengono ad incidere significativamente sulla qualità del servizio.

Grande attenzione è stata, infine, dedicata alle molte questioni di diritto transitorio evidenziate nel corso della istruttoria dai rappresentanti della magistratura onoraria associata e dai dirigenti di uffici giudicanti e requirenti.

Il testo è disponibile nella sezione del sito in cui sono raccolti i pareri del Consiglio.

 

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