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Relazione sullo stato della giustizia telematica civile e penale 2018

circolari e risoluzioni - VII commissione


09 gennaio 2019
Relazione sullo stato della giustizia telematica civile e penale 2018

Con delibere del 9 gennaio 2019, sono state approvate le relazioni sullo stato della giustizia penale e civile telematica relative all’anno 2018.

Con riferimento al settore penale, la delibera esamina la situazione partendo dalla disciplina della materia e dalla giurisprudenza di legittimità che si va formando. La risoluzione analizza poi la situazione delle dotazioni hardware e del servizio di assistenza: quanto al primo aspetto, le maggiori criticità riguardano le dotazioni relative ai magistrati onorari e agli uffici giudicanti; quanto al secondo, viene riscontrata una assistenza qualitativamente elevata, ma quantitativamente insufficiente a fronteggiare le diverse esigenze. Quanto agli applicativi in uso, vengono prese in considerazione le criticità che ciascuno di essi presenta per poi fornire indicazioni in ordine alle possibili linee di sviluppo, volte a garantire un processo penale efficiente, con particolare riferimento: alla opportunità di unificare i diversi applicativi in modo tale da ottenere una gestione organica del processo; allo sviluppo della consolle anche per il settore penale; allo sviluppo degli applicativi per la gestione di comunicazioni e notifiche; all’adeguamento della relativa normativa alle evoluzioni tecniche del PPT; a implementare l’uso del documento nativo digitale e a garantire strumenti di conservazione degli stessi; a proseguire l’attività di formazione, anche per tirocinanti, personale amministrativo e personale tecnico; a incrementare le dotazioni hardware degli uffici.

Con riferimento al settore civile, vengono prese in considerazione le principali problematiche giuridiche poste dal processo civile telematico (PCT); le criticità dei diversi applicativi in uso, delle dotazioni hardware e delle infrastrutture, per poi esaminare il rapporto fra gli applicativi stessi e i siti istituzionali degli uffici giudiziari, che possono diventare il tramite per rendere più efficiente il ricorso a strumenti telematici; il fondamentale ruolo svolto da una formazione costante e continua; le questioni poste dal PCT rispetto al benessere organizzativo e alla tutela della salute dei magistrati. Le conclusioni cui giunge la delibera – sulla base di tale analisi – esprimono l’auspicio che venga: implementata la formazione (comprendendo anche il personale amministrativo, la magistratura onoraria, i tirocinanti e il personale tecnico), completato lo sviluppo degli applicativi; garantita la conservazione di atti e documenti digitali; semplificata la normativa di riferimento; informatizzata l’attività di udienza; garantito l’accesso da remoto anche per i soggetti più deboli o comunque con gap tecnologico; adeguata la dotazione hardware dei magistrati; tutelato il benessere e la salute dei magistrati e del personale che utilizza il PCT.

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