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Reingegnerizzazione del Sistema Informativo del C.S.M. - Realizzazione del nuovo datawarehouse del CSM

circolari e risoluzioni - VII commissione


13 giugno 2018
Reingegnerizzazione del Sistema Informativo del C.S.M. - Realizzazione del nuovo datawarehouse del CSM
La delibera del 29 luglio 2015 interviene in materia di reingegnerizzazione del sistema informativo del C.S.M., occupandosi della realizzazione di un sistema informatizzato centrale di raccolta dei dati (datawarehouse del CSM) al fine di consentire le elaborazioni statistiche di supporto alle attività del Consiglio. Il datawarehouse rappresenterà la principale fonte per ogni valutazione statistica consiliare e dovrà essere utilizzato in tutte le procedure consiliari che richiedano una elaborazione numerica dei flussi di lavoro. La delibera, allo scopo di procedere alla effettiva attuazione del progetto, dispone di  provvedere alla alimentazione di tale dwh, per il settore civile, mediante l’acquisizione dei datamart del dwh ministeriale e  di provvedere, nelle more della realizzazione del dwh ministeriale anche per il settore penale, all’acquisizione diretta presso gli uffici giudiziari delle informazioni statistiche.Si propone inoltre di realizzare, nell’ambito del progetto di reingegnerizzazione del sistema informativo del Csm, un apposito sistema per l’acquisizione dei dati presso gli uffici giudiziari, tramite interfacce web.
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La delibera del 13 giugno 2018 è funzionale alla messa in esercizio del datawarehouse, che rappresenta uno strumento essenziale per raccogliere e mettere a disposizione di magistrati e dirigenti degli uffici i dati sui procedimenti pendenti e trattati. Nello specifico, il datawarehouse civile – realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia - è il luogo (informatico) di raccolta dei dati statistici relativi ai magistrati, alle sezioni e agli uffici giudiziari, dati estratti dai registri informatizzati. Per tale natura, esso – una volta entrato a regime – costituirà la principale fonte di conoscenza in tutti i casi in cui il CSM – nell’ambito delle attività istituzionali previste dalla normativa primaria e secondaria – deve procedere a valutazioni di tipo numerico e/o statistico.

Tale sistema consente da un lato la tendenziale eliminazione per gli uffici giudiziari di ogni onere di raccolta, elaborazione e trasmissione dei dati (il DWH, difatti, è alimentato da flussi automatici) e, dall’altro, di incrementare la trasparenza dell’attività giudiziaria attraverso la pubblicazione dei dati statistici.

Per raggiungere i fini sopra indicati, la delibera fissa le necessarie regole inerenti il trattamento dei dati, in conformità alla normativa sovranazionale e interna in materia di privacy. Nello specifico, punto di partenza è l’assunto secondo cui non è possibile l’ostensione generalizzata dei dati, ma solo l’accesso e il trattamento nei soli casi previsti da specifiche disposizioni di rango primario e secondario e, quindi, nell’esercizio delle attività istituzionali del Consiglio e dei Consigli giudiziari. Su tale base, la delibera stabilisce per i dati relativi ai magistrati ed agli uffici le regole per la conservazione in archivi specifici e per l’accessibilità, consentita esclusivamente agli interessati, ai dirigenti degli uffici e agli organi di governo autonomo (locali e centrali), per quanto di loro competenza.

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