indietro

Referenti distrettuali e magistrati di riferimento per l'innovazione e l'informatica (RID e MAGRIF).

circolari e risoluzioni - VII commissione


22 marzo 2017
Referenti distrettuali e magistrati di riferimento per l'innovazione e l'informatica (RID e MAGRIF).

La circolare del 26 ottobre 2016 aggiorna e completa, sostituendola integralmente, la disciplina relativa ai magistrati referenti distrettuali per l’informatica (RID) ed ai magistrati di riferimento per l’informatica (MAGRIF), in considerazione dell’accelerazione che ha riguardato negli ultimi anni i processi di innovazione, con la piena attuazione del processo civile telematico ed il forte incremento dei processi di informatizzazione degli uffici giudiziari.

Tra i punti qualificanti della nuova disciplina si segnala la costituzione di un unico Ufficio Distrettuale per l’Innovazione (denominato UDI), costituito dai RID giudicanti e requirenti.

Sono state puntualizzate le regole per la nomina dei MAGRIF, nonché l’entità dell’esonero dei RID in ragione delle dimensioni del Distretto e lo si è qualificato, unitamente all’esonero dei MAGRIF, come obbligatorio.

Rilevante l’abrogazione della norma che prevedeva la formulazione del piano triennale programmatico, dovuta alla constatazione in concreto della inadeguatezza dello strumento, dovuta alla rapidità con cui stanno evolvendo i sistemi nel settore dell’innovazione, sostituita dalla rivalutazione della relazione annuale.

E’ stato poi richiesto un sempre maggiore impegno per la formazione in questo settore, attraverso un sistema verticale che vede impegnata dapprima la Settima Commissione e la Sto, anche per i rapporti con la Scuola superiore della magistratura, e poi, a livello distrettuale, i RID ed i MAGRIF.

Da evidenziare l’autonomo richiamo alla collaborazione richiesta per il monitoraggio e la diffusione delle buone prassi di organizzazione.

Da segnalare infine l’introduzione di una espressa previsione delle figure di Referente per l’informatica e l’innovazione e di magistrati di riferimento negli uffici della Corte di cassazione e della Procura generale presso la Corte di cassazione nonché anche alla Procura nazionale Antimafia.

***

Con delibera del 22 marzo 2017 è stato modificato l’art. 6.2 della Circolare nei seguenti termini:

“2. Il MAGRIF usufruisce di un esonero parziale dall’attività giurisdizionale ordinaria, che deve tener conto e deve essere proporzionato alle dimensioni dell’ufficio, ai settori e ai progetti assegnati. Tale esonero può consistere in una percentuale variabile fra il 10 ed il 30% del carico di lavoro. L’esonero è obbligatorio. Per i soli MAGRIF che operano in Uffici con pianta organica fino a 30 magistrati l’esonero è facoltativo, con onere di adeguata motivazione da parte dei Dirigenti, per il caso di mancato riconoscimento".

 

  • Email