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Rapporto tra parere parziale e definitivo. Valutabilità di vicende disciplinari pregresse

circolari e risoluzioni - IV commissione


23 settembre 2015
Rapporto tra parere parziale e definitivo. Valutabilità di vicende disciplinari pregresse

Nella prima delle risposte a quesito del 23 settembre 2015, al Consiglio Superiore della Magistratura viene chiesto di stabilire se, in caso di parere parziale espresso dal Consiglio Giudiziario di altro distretto, il parere formulato dal Consiglio Giudiziario presso il quale il magistrato matura il quadriennio della valutazione di professionalità debba essere relativo al solo periodo di esercizio delle funzioni nel distretto (diverso da quello coperto dal parere parziale) ovvero se debba estendersi all’intero arco temporale della valutazione di professionalità e se il giudizio finale di sintesi sia o meno riservato al C.S.M.

La delibera chiarisce che, in ipotesi di trasferimento extradistrettuale, il parere finale compete sempre al Consiglio Giudiziario della Corte d’Appello nella quale è compreso l’ufficio presso cui il magistrato presta servizio al momento della scadenza, organismo che valuterà l’attività complessivamente svolta dal predetto nell’intero periodo di osservazione e che, a tal fine, potrà tener conto delle risultanze del parere parziale (tanto più nel caso in cui sia ampio il lasso temporale durante il quale il soggetto in valutazione ha prestato servizio presso un ufficio di diverso distretto).

 

Con la seconda delle risposte a quesito in oggetto, invece, l’Organo di autogoverno è stato investito della richiesta di stabilire se il Consiglio Giudiziario possa prendere in esame – e, in caso positivo, in quali limiti – fatti di rilievo disciplinare commessi dal magistrato in un periodo precedente a quello in valutazione ed accertati soltanto nel corso di quest’ultimo – o successivamente – e mai in precedenza valutati sotto il profilo della professionalità.

La delibera chiarisce che, essendo il sistema di valutazione della professionalità finalizzato a ottenere un profilo lavorativo del magistrato che tenga conto di ogni aspetto rilevante, deve escludersi che possano lasciarsi prive di rilevanza gravi vicende (quali quelle disciplinari) che, per qualsiasi ragione, non siano state oggetto di disamina nel quadriennio di pertinenza.

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