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Procura Europea

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19 settembre 2018

Procura Europea
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Nella seduta del 19 settembre u.s. è stata portata all’esame del Plenum del Consiglio la proposta di Risoluzione in materia di “Procura Europea. Risvolti ordina mentali e organizzativi” , il cui esame è stato rimandato al prossimo Consiglio che dovrà insediarsi nei prossimi giorni.

Come noto, la Procura europea (che avrà sede in Lussemburgo) sarà competente a indagare e a perseguire, dinanzi alle ordinarie giurisdizioni nazionali degli Stati partecipanti e secondo le rispettive regole processuali, i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione (come definiti dalla direttiva UE 2017/1971, cd. Direttiva PIF), i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione e i reati indissolubilmente connessi ad una delle fattispecie prima menzionate.

La proposta di risoluzione costituisce il frutto del lavoro congiunto delle Commissioni Sesta e Nona, del gruppo di lavoro composto dai consiglieri Ardituro, Cananzi, Forteleoni e Spina che hanno operato con il coordinamento dei presidenti di commissione e con l’apporto dell’ufficio studi. Ai lavori ha preso parte anche il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Si è proceduto all’esame delle disposizioni del regolamento 1939/2017 ed è stato avviato un monitoraggio, presso gli uffici giudiziari requirenti, dei dati statistici afferenti i procedimenti penali relativi ai reati rientranti nell’ambito della direttiva (UE) 2017/1371 (cd. Direttiva PIF).

Con la proposta si intende offrire un primo approfondimento diretto a fornire gli strumenti idonei ad adattare il vigente assetto ordinamentale e codicistico ai principi del richiamato regolamento. Si pone inoltre in risalto la necessità di procedere all’adozione di misure normative, di livello primario e secondario, ed organizzative, volte a definire lo statuto ordinamentale  del Procuratore Capo europeo, del Procuratore europeo e dei Procuratori europei delegati. Vengono infine poste in risalto le diverse azioni da intraprendere ed in particolare quelle che appaiono improcrastinabili, come la definizione la procedura ed i criteri per l’individuazione dei magistrati che concorreranno per il posto da Procuratore europeo italiano e dei procuratori europei delegati.

In allegato il testo della proposta di Risoluzione.

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