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Per non dimenticare: Vittorio Occorsio

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09 aprile 2019

Per non dimenticare: Vittorio Occorsio
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Vittorio Occorsio nasce a Roma il 9 aprile 1929.

Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nella sua breve carriera, ha condotto indagini sui fatti più delicati relativi al periodo più buio della giovane vita delle Istituzioni repubblicane.

Ha conosciuto i dettagli di un mancato golpe, (il Piano Solo con la vicenda SIFAR), ha svolto le prime indagini sulla strage di piazza Fontana comprendendo ed esortando i colleghi ad ampliare le indagini ai mandanti occulti della strage, a chiarire i ruoli delle diverse ed idealisticamente opposte figure che risultavano coinvolte.  Ha indagato i fascisti di Ordine Nuovo e la sua inchiesta ha portato allo scioglimento d’autorità del partito. A metà del 1975 ha avviato un’altra istruttoria formale contro 120 esponenti di Ordine nuovo, a seguito della rilevata sopravvivenza del gruppo e dell'adesione di nuovi militanti che lo porterà a scoprire, inoltre, rilevanti connessioni con altri movimenti eversivi operanti in quegli anni. Attraverso queste indagini era arrivato a individuare connessioni fra l’attività dei neofascisti e quelle di esponenti di logge coperte della massoneria deviata, ed i legami di questi con la criminalità organizzata. Stava istruendo un nuovo processo contro Ordine Nuovo, forte di un livello di conoscenza degli intrecci e dei collegamenti fra criminalità organizzata, massoneria deviata, eversione di destra e potere politico, quando venne ucciso.

Sul corpo senza vita del magistrato, verranno trovati nove esemplari, in fotocopia, di un volantino, intestato: “Movimento Politico Ordine Nuovo”; sotto l’intestazione, il simbolo grafico dell’ascia bipenne ed a destra la scritta “Il nostro onore si chiama fedeltà”, e il seguente testo: “La giustizia borghese si ferma all’ergastolo, la giustizia rivoluzionaria va oltre. Un tribunale speciale del M.P.O.N. ha giudicato Vittorio Occorsio e lo ha ritenuto colpevole di avere, per opportunismo carrieristico, servito la dittatura democratica per­seguitando i militanti di Ordine Nuovo e le idee di cui essi sono portatori....

Per tenerne vivo il ricordo e la memoria nel giorno del novantesimo anniversario della nascita, il Consiglio Superiore della Magistratura rende pubblici alcuni atti estrapolati dal fascicolo personale del dott. Vittorio Occorsio e dagli archivi del Csm, oltre ad alcuni provvedimenti giurisdizionali, che consentono di ripercorrere la storia professionale del magistrato

Vengono tra l’altro pubblicati, oltre ai documenti più strettamente legati alla carriera del giudice, molte delle sentenze pronunciate nei giudizi relativi all’omicidio del magistrato. E’ il doveroso omaggio che il Consiglio Superiore della Magistratura intende tributare a chi ha sacrificato la propria esistenza per la difesa delle Istituzioni democratiche del Paese

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