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Per non dimenticare - Guido Galli

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19 marzo 2019

Per non dimenticare - Guido Galli
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“...perchè vedi papà, io non ho mai pensato ai grandi clienti o alle <<belle sentenze>> o ai libri; io ho pensato soprattutto, e ti prego credere che dico la verità come forse non l’ho mai detta in vita mia, a un mestiere che potesse darmi la grande soddisfazione di fare qualche cosa per gli altri”.

Guido Galli, lettera al padre Roberto, 4 gennaio 1957.

 

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Il 19 marzo del 1980 nei corridoi della facoltà di giurisprudenza dell’università Statale di Milano veniva ucciso, da un commando appartenente al gruppo terroristico Prima Linea, il dott. Guido Galli.

Al momento dell’omicidio Guido Galli era in servizio presso l’ufficio istruzione di Milano ed aveva da poco concluso la delicata istruttoria nei confronti del più importante gruppo di capi e dirigenti della formazione terrorista Prima Linea: il processo si sarebbe celebrato il mese successivo.

Guido Galli non è stato solo un bravo ed integerrimo magistrato, ma anche un brillante e fine giurista, docente esperto e preparato, costantemente attento alla difesa ed all’applicazione delle garanzie costituzionali.

Per tenerne vivo il ricordo e la memoria nel giorno del trentanovesimo anniversario della tragica scomparsa, il Consiglio Superiore della Magistratura rende pubblici alcuni atti estrapolati dal fascicolo personale del dott. Galli e dagli archivi del Csm, che consentono di ripercorrere la storia professionale del magistrato

Vengono tra l’altro pubblicati, oltre ai documenti più strettamente legati alla carriera del giudice, le sentenze pronunciate nei giudizi relativi all’omicidio del magistrato ed anche alcuni atti che ne testimoniano l’amore e la passione per l’insegnamento e la preparazione giuridica, e che hanno motivato il Consiglio a intitolare e dedicare negli anni, alla memoria del dott. Guido Galli, diversi corsi di formazione ed approfondimento specialistico.

Viene inoltre reso disponibile, grazie al contributo dei familiari, il volume, curato nel settembre del 1980 da Roberto Galli, padre del magistrato ucciso, e dedicato alla memoria del figlio Guido, nel quale vengono ripercorse fasi della vita professionale e familiare del magistrato oltre a testimonianze di chi ha avuto il privilegio di conoscere e lavorare con il Giudice.

E’ il doveroso omaggio che il Consiglio Superiore della Magistratura intende tributare a chi ha sacrificato la propria esistenza per la difesa delle Istituzioni democratiche del Paese

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