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Per non dimenticare: Antonino Scopelliti

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20 gennaio 2019

Per non dimenticare: Antonino Scopelliti
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Antonino Scopelliti nasceva il 20 gennaio del 1935 a Campo Calabro in provincia di Reggio Calabria.

Entrato in magistratura all'età di 24 anni, si era occupato di importanti processi di mafia e terrorismo, come il cosiddetto processo “Valpreda” per la strage di Piazza Fontana a Milano,  il processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, quello per l’omicidio dell’on. Aldo Moro e della sua scorta, e quelli per l’assassinio del colonnello dei carabinieri Antonio Varisco e per l’uccisione del capitano Emanuele Basile.

Come Sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione rappresenterà la pubblica accusa nei processi per la morte del Consigliere Istruttore Rocco Chinnici e della sua scorta nonché quelli per gli omicidi del giudice Vittorio Occorsio e del giudice Mario Amato.

Era stato designato a rappresentare la pubblica accusa nel giudizio di legittimità nel cd. maxi-processo a Cosa nostra, verrà barbaramente ucciso il 9 agosto del 1992 prima di poter adempiere anche a questo delicato incarico.

I processi celebrati per l’omicidio del giudice Scopelliti, non sono riusciti a far luce completamente sulle reali responsabilità dello stesso.

Nel giorno dell'ottantaquattresimo anniversario della nascita di Antonino Scopelliti, il Consiglio Superiore della Magistratura vuole ricordare l'impegno, e le capacità del magistrato pubblicando alcuni atti del fascicolo personale dello stesso che ne ripercorrono la carriera, e le sentenze che si sono occupate dell'omicidio del magistrato.

La sezione dedicata è raggiungibile attraverso il seguente link.

 

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