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Attuazione delle misure organizzative previste nella Circolare sulle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti 2017/2019 in tema di benessere organizzativo, tutela della genitorialità e salute

circolari e risoluzioni - VII commissione


03 luglio 2019
Attuazione delle misure organizzative previste nella Circolare sulle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti 2017/2019 in tema di benessere organizzativo, tutela della genitorialità e salute

Con la delibera del 31 ottobre 2017, a distanza di quasi un anno dall’approvazione della nuova circolare sulle tabelle, con cui, sotto la rubrica “del benessere organizzativo, della tutela della genitorialità e della salute”, ha dedicato, per la prima volta, l’intero titolo IV del provvedimento alla previsione di misure organizzative per garantire il benessere fisico, psicologico e sociale dei magistrati, il Consiglio ha avviato una verifica della concreta attuazione delle predette misure organizzative da parte dei Capi degli Uffici. Essa è svolta a mezzo della compilazione del questionario, che si articola in due sezioni: la prima sulla tutela del benessere fisico e psicologico dei magistrati e la seconda sulla tutela della genitorialità e della salute.

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La delibera del 18 giugno 2018 analizza i risultati del monitoraggio.

Il punto di partenza – tradotto nelle previsioni della Circolare sulla formazione delle tabelle - è la constatazione che l’adozione di misure organizzative volte a garantire una adeguata qualità della vita professionale e condizioni di lavoro rispettose delle esigenze connesse alla genitorialità e alla malattia incide positivamente sulla produttività dei magistrati e, quindi, in definitiva, sull’efficacia dell’attività giudiziaria nel suo complesso. Il Consiglio ha, quindi, effettuato un monitoraggio onde verificare quanto previsto negli uffici giudiziari.

Con riferimento alle misure volte a garantire il benessere fisico e psicologico, è emerso che la maggioranza degli uffici si è attivata in tal senso, attraverso strumenti funzionali a valorizzare le competenze dei magistrati all’organizzazione degli uffici, coinvolgendoli nelle relative scelte; a favorire la partecipazione ai progetti di innovazione; a garantire una equa distribuzione dei carichi di lavoro; a risolvere soluzioni conflittuali; alla creazione di strutture volte a migliorare il benese fisico e psicologico (asili nido, biblioteche giuridiche etc.).

Dall’analisi si rileva quindi che – onde ottenere una adeguata qualità della vita professionale negli uffici - va diffondendosi la tendenza ad utilizzare, al momento dell’adozione delle scelte organizzative e al fine di raggiungere gli obiettivi degli uffici stessi, metodi partecipati, mediante riunioni finalizzate all’organizzazione dell’ufficio e al confronto giurisprudenziale, l’istituzione di tavoli tecnici e commissioni per la gestione di settori particolari (digitalizzazione, ufficio del processo, etc.), l’adozione di modelli di provvedimento standardizzati, la costante verifica dei flussi di lavoro.

Nel contempo, però, un significativo dato comune che traspare è la carenza di risorse e mezzi logistici che connota la maggioranza degli uffici, situazione che da un lato determina che molti magistrati lavorino in condizioni disagevoli e dall’altro costituisce un ostacolo all’introduzione di efficaci misure, volte a migliorare la qualità della vita professionale (ad esempio, asili nido etc.).

Con riferimento alla tutela della genitorialità e della salute, dal monitoraggio è risultato che gli strumenti utilizzati incidono, nel settore civile, sul numero di udienze o delle assegnazioni e sulle modalità di celebrazione delle udienze; nel settore penale, inoltre, le misure adottate prevedono, fra le altre, anche l’assegnazione temporanea a funzioni monocratiche e l’esclusione dai turni urgenti.

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Con delibera del 3 luglio 2019, è stato approvato il questionario – diretto ai dirigenti degli uffici requirenti - volto a verificare la concreta attuazione delle misure organizzative dirette a garantire il benessere fisico, psicologico e sociale dei magistrati, in attuazione di quanto previsto dall’art. 24 della Circolare sull’organizzazione degli uffici di procura (che richiama le “corrispondenti” norme della circolare sulle tabelle).

Il questionario si articola in due sezioni: la prima sulla tutela del benessere fisico e psicologico dei magistrati e la seconda sulla tutela della genitorialità e della salute. La prima sezione è cioè funzionale ad accertare le specifiche misure organizzative adottate al fine di migliorare la qualità della vita professionale dei magistrati; nella seconda sezione, l’indagine è diretta alle misure organizzative inerenti la flessibilità organizzativa e le modalità di assegnazione degli affari in caso di congedo parentale.

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