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Monitoraggio sui regolamenti dei Consigli Giudiziari e prospettive di intervento del Consiglio Superiore della Magistratura

Monitoraggio sui regolamenti dei Consigli Giudiziari e prospettive di intervento del Consiglio Superiore della Magistratura

17 maggio 2018

La Sesta Commissione ha avviato una attività di raccolta dei regolamenti dei Consigli giudiziari e del Consiglio direttivo della Cassazione al fine di effettuare una comparazione ragionata sulle modalità di esercizio dell'autonomia regolamentare di tali organi, prevista dal d.lgs. 25/2006 ed inerente alle regole di funzionamento, organizzazione e svolgimento dei lavori.

Un primo studio comparativo (disponibile in allegato), predisposto con la collaborazione dell’Ufficio Studi, ha consentito di evidenziare che le disposizioni dei singoli Regolamenti che assumono speciale rilievo riguardano:

  • le forme di pubblicità dell’ordine del giorno, strumentali al regime di pubblicità dei lavori;
  • la composizione rispetto a determinate competenze, con particolare riguardo al c.d. “diritto di tribuna” dei componenti non togati - avvocati e professori universitari - per le pratiche non comprese nelle previsioni dell’art. 15, comma 1, lett. a), d), e) D.Lgs. n. 25/2006;
  • l’incompatibilità in relazione all’assegnazione di pratiche concernenti l’ufficio di appartenenza dei singoli componenti;
  • il potere di vigilanza sugli uffici del distretto, strumentale, fra l’altro, alle valutazioni di professionalità e alla conferma negli incarichi direttivi o semidirettivi, con la conseguente disciplina delle fonti di conoscenza e dei relativi poteri istruttori;
  • le modalità di verbalizzazione dei lavori delle sedute;
  • le modalità di votazione.

A tal proposito, con riferimento alle attribuzioni del Consiglio superiore rispetto ai suelencati settori di attività, è stata ritenuta utile un’attività di confronto e promozione delle specifiche regolamentazioni in vigore nei vari Regolamenti interni, così da agevolare un’eventuale maggiore omogeneità, una più generale e apprezzabile razionalità e una più concreta efficacia, funzionale al buon andamento dell’organizzazione giudiziaria complessivamente intesa e dell’intero sistema del governo autonomo della magistratura.

A tal fine è stato organizzato un incontro con il Primo Presidente ed il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, i Presidenti delle Corti di Appello (nella loro qualità di Presidenti dei Consigli Giudiziari), i Procuratori Generali e i componenti togati che svolgono la funzione di Segretario rispettivamente del Consiglio Direttivo della Corte di Cassazione e dei Consigli Giudiziari per analizzare prassi, criticità e prospettive di razionalizzazione.

Il programma completo è disponibile in allegato.

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