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L'efficienza giudiziaria dei Tribunali civili in Italia

analisi e studi


08 luglio 2019
L'efficienza giudiziaria dei Tribunali civili in Italia

Negli ultimi anni, l’aumento dell’interesse a livello internazionale per il funzionamento dei vari sistemi giudiziari e la volontà di una analisi comparata delle performance degli stessi, ha comportato la necessità di misurare l’efficienza in relazione anche agli aspetti organizzativi propri degli uffici giudiziari.

La letteratura, in particolare quella economica, definisce l’efficienza principalmente come (upB, 2016):

  • La capacità, date le risorse disponibili, di risolvere le controversie in un tempo ragionevole;
  • La qualità delle sentenze, intesa come l’accuratezza e certezza delle decisioni;
  • L’indipendenza del giudizio.

Tuttavia, mentre le ultime due dimensioni dell’efficienza sono difficilmente misurabili, il tempo di definizione dei procedimenti è uno dei vari indicatori che vengono maggiormente utilizzati oggigiorno ai fini della misurazione dell’efficienza degli uffici giudiziari, insieme alla percentuale di procedimenti pendenti da più di tre anni, al tasso di ricambio (clearance rate) che rapporta il numero dei procedimenti definiti al numero di procedimenti sopravvenuti e al tasso di smaltimento che rapporta i definiti al carico di lavoro, ovvero alla somma delle pendenze di inizio periodo e delle sopravvenienze.

Vista la molteplicità degli indici di performance giudiziaria e la loro differente composizione, si può dedurre come non sia sempre semplice valutare in modo univoco, sintetico e chiaro l’efficienza di un ufficio giudiziario e ritrarne un quadro complessivo.

A tal proposito, lo studio si pone come primo obiettivo quello di fornire un’unica misura di efficienza degli uffici giudicanti civili di primo grado, sulla base degli indicatori già esistenti, che permetta allo stesso tempo una sintesi e una adeguata valutazione interpretativa del fenomeno nonché una analisi comparata tra i diversi uffici considerando anche le risorse organizzative di cui gli stessi dispongono.

Tali outcome di efficienza sono stati poi messi in relazione con le capacità organizzative degli uffici giudiziari, al fine di verificare l’esistenza sia di una corrispondenza direzionale delle variabili e l’outcome trovato sia di un eventuale evidente impatto delle attività Consiliari intraprese negli ultimi anni al fine di migliorare le capacità organizzative degli uffici stessi.

Il documento è stato aggiornato con i dati riferiti all'anno 2018 e sono state confrontate le efficienze stimate nei due anni. Inoltre, rispetto all’analisi effettuata lo scorso anno, è stata introdotta una nuova variabile, ovvero l’indicatore che misura il turnover di ciascuna sede, al fine di verificarne l’impatto sull’efficienza e sulla durata.

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