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Le piattaforme documentali : best practice degli uffici giudiziari

Le piattaforme documentali : best practice degli uffici giudiziari



Le esperienze proattive


Sin dagli anni 2003 - 2004, grazie alla spinta innovativa di alcuni Uffici Giudiziari, sono stati progettati e messi in produzione nel settore penale alcuni sistemi di gestione documentale, con l'obiettivo comune e principale di realizzare un fasciolo digitale elettronico e offrire un efficiente servizio copie digitali ai difensori.

Presso la Procura di Roma (TIAP - di cui la scheda a parte), il Tribunale di Cremona (DIGIT - CREMONA), la Procura di Lecce (AURORA), l'esigenza di dematerializzare il fascicolo processuale penale e di automatizzare la sua gestione all'interno del processo ha portato a realizzare soluzioni differenti nell'ottica bottom to up, con proposte nate dal basso ma con l'attitudine ad essere diffuse ed estese ad altri Uffici Giudizari, anche in senso verticale, con una naturale predisposizione a gestire l'intera vita del fascicolo processuale penale (dalla fase delle Indigini Preliminari fino al giudizio presso la Corte Suprema di Cassazione). 

In una fase in cui il Ministero della Giustizia non era in grado di proporre soluzioni (come per il PCT per il settore civile)  uniformi ed efficienti per la gestione digitale dei documenti per il settore penale, questi sistemi (best practice) hanno efficacemente rappresentato una risposta dal basso ad esigenze comuni di innovazione e digitalizzazione nel settore penale, diffondendosi anche in altri Uffici Giudiziari e contribuendo a gestire per oltre un decennio la domanda di servizi innovativi digitali






Digit - Tribunale di Cremona

Dal 2004 il Tribunale di Cremona è impegnato nella progettazione, sperimentazione e messa in produzione di innovativi sistemi di dematerializzazione del fascicolo processuale penale, di condivisione documentale digitale, e di collaborazione a distanza (progetto DIGIT TRIBUNALE di CREMONA, nelle sue varie evoluzioni (ultima versione - DIGIT SMART) , che ha ottenuto negli anni – unico nel panorama del Ministero della Giustizia - plurimi riconoscimenti nazionali e internazionali quale best practice – Diploma e Finalista agli Epsa Award 2007 a  Lucerna – Svizzera; Diploma e Finalista agli E-Gov 2009 della Commissione Unione Europea a Malmoe – Svezia; vincitore con il Comune di Crema del Premio SMAU – Smart City 2014 Milano – Distretto della Giustizia Digitale).

L'approccio innovativo del progetto Digit è stato quello di essere completamente indipendente dalle architetture di gestione del documento digitale, avendo adottato sin dal 2004 quale formato il PDF  con specifiche di produzione che preservavano l'unicità del fascicolo (nel rapporto un PDF = un "faldone"cartaceo), consentivano l'inserimento di contenuti multimediali e la piena gestione di documenti digitali nativi, con relative firme digitali (Cades e Pades).

L'assenza di esigenze customizzazione ha consentito negli anni agli sviluppatori di DIGIT di adottare le migliori soluzioni disponibili sul libero mercato (anche open source) per rendere sempre più efficiente la produzione dei PDF e la piattaforma di gestione documentale, con una costante analisi cost-benefit, preservando la sostenibilità e l'innovazione nel tempo. 

Nel 2006 la versione DIGIT-COPIE veniva adotatta quale progetto nazionale da parte del Ministero, ottenendo un cofinanziamento dell'allora CNIPA per la diffusione a tutti gli Uffici per la dematerializzazione degli atti del procedimento penale al fine del rilascio copie ai difensori al momento della discovery ex art 415 bis cpp, diffusione che non si realizzava compiutamente

L'ultima versione - Digit Smart - ha trovato piena applicazione nella gestione del processo cd calcioscommesse in corso di svolgimento a Cremona, realizzando un processo digitale completamente online con condivisione in tempo reale fra le parti  di tutti i documenti e atti digitali e collegamenti in telepresence disponibili anche su tablet e smartphone

Descrizione della soluzione

Digit Cremona, nella sue varie versioni nel tempo (DIGIT-COPIE, DIGIT CONNECT - DIGIT 2.0 - DIGITA SMART) – realizzato durante questi anni di continua evoluzione e messa in produzione presso il Tribunale di Cremona – utilizza allo stato – in via prevalente (ma non tassativa – presentandosi l’intero progetto vincolato solo al formato PDF – standard pubblico )–  software commerciali e open source e può essere schematizzato in sei moduli che rappresentano le diverse fasi del ciclo di vita del documento nell’ambito dei procedimenti giudiziari. Essi rappresentano anche una modularità funzionale in grado di garantire estensibilità e scalabilità in misura dei requisiti e degli obiettivi che l’Amministrazione si propone di raggiungere sul territorio:

1. Acquisizione del Fascicolo
2. Post-processing del Fascicolo
3. Repository sicuro
4. Formazione successiva del Fascicolo
5. Invio automatico delle Notifiche
6. Gestione delle Sentenze Digitali
7. Accesso remoto ai Fascicoli e alle Sentenze

 

Acquisizione del fascicolo

Il Fascicolo Processuale si sviluppa a partire dall’acquisizione diretta della Notizia di Reato (mediante una possibile integrazione con la soluzione NDR2 – Progetto Ministeriale Interforze ) oppure dall’acquisizione del fascicolo del Pubblico Ministero redatto in forma digitale (mediante conversione diretta da vari formati elettronici di tipo “Office” ma anche da altri sistemi esistenti) oppure in forma cartacea (mediante acquisizione diretta da scanner).
Il SW di acquisizione abbianto a scanner dipartimentali, consente di realizzare una stazione di lavoro in grado di:
- Convertire formati sia “Office” che “raster” (bitmap) al formato ISO 32000 (PDF);
- Pilotare lo scanner per convertire documenti cartacei al formato ISO 32000;
- Realizzare segnalibri in grado di mappare la “strutturazione logica” del fascicolo (es. le sue sezioni) mantenendo l’organicità del fascicolo di partenza ma facilitandone la navigazione e la consultazione in formato digitale.
La produttività di una singola stazione di lavoro può arrivare a circa 6.000 pagine al giorno pari a oltre 1 milione di pagine/anno.

post-processing

La fase successiva consente di elaborare in modalità completamente automatica e non presidiata il Fascicolo precedentemente costituito o acquisito, al fine di realizzare le seguenti funzionalità:
- Acquisizione OCR al fine di rendere ricercabile il contenuto in modalità “full-text”;
- Assemblaggio e composizione dei Fascicoli;
- Creazione dei Metadati del fascicolo, acquisiti prevalentemente dai registri, allo scopo di consentire di migliorare le possibilità di ricerca, oppure manualmente attraverso opportuni form di inserimento dati.

Gestione delle sentenze digitali

Attraverso l’utilizzo dei medesimi strumenti già previsti per le precedenti fasi di acquisizione, conversione e rielaborazione dei Fascicoli, viene anche gestita la produzione di sentenze in formato digitale, consentendo un enorme beneficio sia alle parti processuali che al sistema amministrativo della Giustizia stesso, che oggi impegna risorse umane ed economiche significative per il loro trattamento nella forma cartacea tradizionale.
La Sentenza in formato digitale PDF consente anche di abilitare il meccanismo delle annotazioni in calce, anche grazie all’applicazione della firma digitale PDF che consente di mantenere traccia delle revisioni e delle versioni precedenti. La Sentenza digitale si completa delle annotazioni di Cancelleria durante le varie fasi di giudizio e viene firmata digitalmente al termine del procedimento prima della sua pubblicazione in formato elettronico.

Repository sicuro

Il Repository Sicuro rappresenta il sistema di archiviazione digitale in grado di consentire la conservazione dei Fascicoli e delle Sentenze, la loro indicizzazione e ricerca attraverso il contenuto testuale e/o i metadati e l’accesso sicuro governato da regole di accesso.
Il Repository documentale viene strutturato su due livelli:
1. “Core Archive” che contiene tutti i Fascicoli “in chiaro” che, sotto un adeguato sistema di monitoraggio e controllo, alimenta i seguenti sotto-sistemi:
a) Sotto-sistema di indicizzazione e di ricerca full-text;
b) Sotto-sistema di back-up e di disaster recovery;
c) Sotto-sistema di “super investigazione”.
2. “Working Archive” che rappresenta l’archivio di lavoro. Esso attinge al Core Archive e contiene i medesimi Fascicoli ma protetti con tecnica crittografica (Digital Rights Management) al fine di consentire un accesso selettivo ai documenti governato dalle regole di accesso stabilite dal livello di autorità competente (Presidente del Tribunale, Procuratore Generale o Coordinamento dei Giudici).
In questa fase viene utilizzato una soluzione di ECM basata su SW Open Source. La soluzione rappresenta lo stato dell’arte dei sistemi ECM ed oltre ad offrire garanzie di funzionalità e affidabilità garantisce il migliore rapporto prezzo/prestazioni, ma  può comunque essere sostituita con altre soluzioni ECM già in uso presso l’Amministrazione. Sono implemenatte soluzioni di DRM (Digital Rights Management) in grado di gestire la protezione totale dei Fascicoli PDF garantendone la fruibilità ai soli soggetti autorizzati mediante la definizione di regole di accesso (Security Policy) che associano i permessi d’uso ai documenti ai Gruppi o agli Utenti individuali gestiti dalla User Directory (Active Directory) del Dominio Giustizia.
Mediante le funzioni di orchestrazione possono essere svolte in modalità automatica e non presidiata operazioni ripetitive o a scarso valore.

Formazione successiva del fascicolo

I Fascicoli, una volta entrati nel ciclo di lavorazione, subiscono varie trasformazioni dovute all’aggiunta di documentazione, allegati e altri contributi di natura documentaria che fanno parte dell’attività del GIP e delle fasi dibattimentali. Mantenendo la metafora della carta, il Fascicolo si alimenta con l’aggiunta di nuove pagine mantenendo le caratteristiche di navigabilità, ricercabilità e accesso selettivo.
Un fattore abilitante che entra in gioco in questa fase è quello della sottoscrizione con firma digitale dei Fascicoli e di altri contributi documentari. Essa consente di garantire le caratteristiche di autenticità, integrità e provenienza degli stessi, nonché di attestare disposizioni, variazioni e alterazioni della documentazione digitale con pieno valore legale in ossequio ai dettami del C.A.D.
Il sistema consente di gestire ogni documento con firme digitali su vari formati riconosciuti (es Cades e Pades), firme generate sia attraverso applicativi esterni sia con specifici add-on integrati nella piattaforma documentale in uso

Gestione delle sentenze digitali

Attraverso l’utilizzo dei medesimi strumenti già previsti per le precedenti fasi di acquisizione, conversione e rielaborazione dei Fascicoli, viene anche gestita la produzione di sentenze in formato digitale, consentendo un enorme beneficio sia alle parti processuali che al sistema amministrativo della Giustizia stesso, che oggi impegna risorse umane ed economiche significative per il loro trattamento nella forma cartacea tradizionale.
La Sentenza in formato digitale PDF consente anche di abilitare il meccanismo delle annotazioni in calce, anche grazie all’applicazione della firma digitale PDF che consente di mantenere traccia delle revisioni e delle versioni precedenti. La Sentenza digitale si completa delle annotazioni di Cancelleria durante le varie fasi di giudizio e viene firmata digitalmente al termine del procedimento prima della sua pubblicazione in formato elettronico.

Invio delle notifiche - PEC

Attraverso l’utilizzo dei medesimi strumenti già previsti per le precedenti fasi di elaborazione, la Soluzione è in grado di produrre ed inviare mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) messaggi con allegati Atti di Notifica destinati a soggetti esterni al lavoro del Tribunale, della Procura o delle Cancellerie, ad esempio gli Avvocati.
Mediante questa funzionalità la Soluzione è in grado di assolvere al gravoso compito di generare, sottoscrivere con firma digitale ed inviare le Notifiche con una modalità riconosciuta a valore legale equivalente all’invio tradizionale con Raccomandata A/R di Atti in formato cartaceo.



Aurora@ Procura Repubblica Lecce

Aurora è un sistema informatico/informativo per la gestione integrata del fascicolo processuale penale e dei flussi informativi e documentali, dall’iscrizione della notizia di reato fino all’esercizio dell’azione penale e oltre.

Aurora gestisce in maniera completamente digitale (o digitalizzata, per gli atti che nascono ancora in cartaceo) il fascicolo delle indagini preliminari e il successivo fascicolo del dibattimento nonché i sottofascicoli necessari per le richieste interlocutorie da e per altri uffici (ad esempio gip/GUP, tribunale del riesame, cassazione).

L'idea di Aurora è quella di coprire l'intera fase del procedimento penale: dalla ricezione di una notizia di reato alla fase della esecuzione della sentenza divenuta definitiva. Coinvolgendo tutti gli attori del procedimento penale in questa attività: polizia giudiziaria, giudici, pubblici ministeri, cancellerie/segreteria, avvocati, terzi qualificati (quali enti pubblici, consulenti tecnici, eccetera).

Prevede la creazione di un vero e proprio fascicolo digitale popolato con i dati del data base (registro ministeriale) e con la gestione dei singoli documenti inseriti. I documenti possono essere inseriti mediante classificazione degli stessi, a sua volta gestita attraverso sistemi diversi.

Il sistema di classificazione si basa su un titolario di classi documentali flessibile in grado di adattarsi alle esigenze di uffici di ogni dimensione. Ogni classe documentale è fornita di metadati al fine di consentire la gestione automatizzata del fascicolo (indice, classificazione, eccetera), il rilascio di copia, la formazione di sotto fascicoli da inviare ad altri attori del sistema (giudici, polizia giudiziaria, eccetera). Nonché funzioni di pubblicazione, esportazione e notifica telematica dei documenti, aperte anche a favore degli avvocati tramite pubblicazione sul sito Internet con pagamento digitale dei diritti di copia e rilascio automatico della copia.

Soprattutto utilizza un motore di workflow (open source) che consente, con maggiore flessibilità, di gestire le attività di lavoro sia lato amministrativo e sia lato giudiziario; flussi di lavoro a cui sono collegati una serie di semplici cruscotti (scrivania virtuale e dashboard) che consentono di tenere sotto controllo e di monitorare la vita del fascicolo e degli atti soggetti a termini o scadenze.

Il sistema Aurora è stato realizzato su piattaforma web-based con tecnologia J2EE ed è supportato solo da strumenti e protocolli open source. L’architettura del sistema supporta qualunque modello di integrazione attraverso l’estensione dei servizi ed è predisposto per la cooperazione applicativa anche secondo gli standard SPC.

Descrizione della soluzione

            L’iniziativa della Procura di Lecce di tentare una modernizzazione dell'ufficio giudiziario mediante l'uso della informatica, nacque da un esplicito suggerimento dell’allora direttore generale SIA dott.ssa Floretta Rolleri, la quale indirizzò la Procura verso l’avviamento di un dialogo con gli enti locali date le ristrettezze di bilancio del Ministero con la conseguente impossibilità di rispondere direttamente alle richieste della procura della Repubblica di Lecce. Furono perciò avviati contatti con la Regione Puglia la quale si dimostrò decisamente interessata alla iniziativa.Furono creati e intessuti rapporti di collaborazione istituzionale a tre: procura della Repubblica di Lecce, DGSIA, regione Puglia. Accordi che si concretizzavano in una collaborazione progettuale con la Regione Puglia nell’anno 2004 nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro per l’e-government e la società dell’informazione nella Regione Puglia, stipulato tra Regione Puglia, Ministero dell’Economia e Finanze e Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.  La Regione Puglia finanziò e promosse l’intervento SI004 -  Progetto pilota Procura della Repubblica di Lecce sui fondi ex lege 208/1998 per il triennio 2003-2005, delibera Cipe del 9 maggio 2003 n. 17, quota Regioni Mezzogiorno.

            La realizzazione del progetto fu affidata a Tecnopolis S.c.r.l (oggi Innova Puglia S.p.A.), che svolse funzioni di stazione appaltante e soprattutto di soggetto terzo dotato di ampie competenze tecniche che ha operato quale cerniera tra la procura della Repubblica e le imprese che si erano aggiudicate l'appalto e dovevano realizzare i sistemi informativi.

Si decise di impostare il  “Progetto pilota di informatizzazione della Procura di Lecce” su tre linee operative:

1.1Adeguamento dell’infrastruttura tecnologica e di comunicazione della Procura;

1.2 Razionalizzazione e semplificazione delle attività degli uffici giudiziari ed amministrativi;

2. Realizzazione dei servizi di back office

2.1 Sistema Aurora per la digitalizzazione del fascicolo penale

2.2 Sistema Gnosis per il supporto alle indagini

3. Sviluppo dei servizi di e-government

3.1 Portale web della Procura

3.2 Applicazione per la consultazione del fascicolo digitale e del pagamento telematico dei diritti di copia da parte degli Avvocati                   

 

il progetto fu svolto in costante e continua collaborazione con la DGSIA, ottenendone l’approvazione tecnica. In particolare, nel mese di settembre del 2007 fu sottoscritto un primo protocollo firmato dall’On. Alberto Maritati (sottosegretario Giustizia con delega all’informatica) e dal Presidente Nichi Vendola. Il protocollo formalizzava la collaborazione tra i due enti impegnandoli nello sviluppo di programmi condivisi e crea i gruppi di lavoro (di pilotaggio ed operativo). Nel mese di giugno del 2011 vi fu la sottoscrizione di un secondo protocollo firmato dall'allora Ministro Angelino Alfano e il Presidente Nichi Vendola per confermare la collaborazione istituzionale tra i due enti e porre le basi per il trasferimento della proprietà dei software. Grado altresì un gruppo di lavoro misto tra il ministero, regione e la procura della Repubblica di Lecce, con il compito della funzione di armonizzare il sistema Aurora al nuovo scenario che la DGSIA stava definendo nell’ambito della propria attività di pianificazione strategica. Gli interventi realizzati sono:

  • Adeguamento del sistema Aurora alla nuova piattaforma documentale (Pdoc)
  • Integrazione del sistema Aurora con il sistema dei registri Re.Ge 3 (Relazionale)
  • Realizzazione di parametrizzazioni al fine di rendere il sistema adattabile ai diversi contesti organizzativi delle Procure
  • Evoluzione del sistema Aurora al modello distrettuale

Analisi descrittiva

Il sistema Aurora è solo una delle componenti dell'intervento di informatizzazione della procura della Repubblica di Lecce.

Cos'è il sistema Aurora?

Aurora è un sistema informatico/informativo per la gestione integrata del fascicolo processuale penale e dei flussi informativi e documentali, dall’iscrizione della notizia di reato fino all’esercizio dell’azione penale (rinvio a giudizio o all’archiviazione).

L'idea di Aurora è di gestire in maniera completamente digitale (o digitalizzata, per gli atti che nascono ancora in cartaceo, ovvero acquisire in digitale i contenuti già nati in digitali come video, audio, etc) il fascicolo delle indagini preliminari e di gestire in formato digitale il successivo fascicolo del dibattimento nonché i sotto fascicoli necessari per alcune fasi delle indagini preliminari che investono attori giudiziari diversi dai pubblici ministeri, ad esempio gip/GUP, tribunale del riesame, cassazione.

L'idea di Aurora è quella di coprire l'intera fase del procedimento penale: dalla ricezione di una notizia di reato alla fase della esecuzione della sentenza divenuta definitiva. Coinvolgendo tutti gli attori del procedimento penale in questa attività: polizia giudiziaria, giudici, pubblici ministeri, cancellerie/segreteria, avvocati, terzi qualificati (quali enti pubblici, consulenti tecnici, eccetera).

L'idea base di Aurora è semplice: al momento dell'apertura di un procedimento penale in uno qualsiasi dei registri previsti dalla legge, il sistema deve aprire contemporaneamente un fascicolo digitale. Tale fascicolo è un contenitore logico che contiene informazioni e dati esattamente come e più della copertina cartacea di un fascicolo attualmente in uso. L'idea alla base è quella della totale integrazione tra un registro (sostanzialmente un data base) che acquisisce e pone in evidenza alcuni dati e un gestore documentale, che invece deve gestire i documenti che vengono classificati e inseriti nel fascicolo. L'integrazione nativa tra il data base ed il gestore documentale è alla base del sistema Aurora. Esso è stato infatti sviluppato in modo tale da acquisire in maniera unidirezionale (perché non siamo stati autorizzati alla BI-direzionalità) i dati del registro (modello 21,21 bis, 44,45) e di utilizzare tali dati come elementi di costruzione del fascicolo digitale. Dati che ovviamente diventano navigabili nel sistema.

Aurora fornisce funzioni per la gestione del titolario di classificazione di tutti gli atti giudiziari inerenti i flussi documentali relativi alle attività dei magistrati, e supporta le cancellerie e le segreterie con strumenti utili che favoriscono il processo di dematerializzazione quali firma digitale, modulo di acquisizione della carta con scanner, pubblicazione delle copie digitali del fascicolo e trasmissione telematica degli atti. Successivamente il sistema è stato esteso all’utilizzo da parte di altri attori implicati nelle indagini preliminari quali Gip e Tribunale del Riesame. Tale estensione ha permesso di gestire anche altri flussi documentali alcuni dei quali sono le richieste di decreti penali e di riesame da parte del Pubblico Ministero.

Il progetto Aurora, nel corso degli anni, ha permesso di realizzare un sistema informatico basato su architettura web con gli obiettivi di:

  • gestire un fascicolo processuale digitale per tutta la fase delle indagini preliminari;
  • automatizzare e gestire i flussi documentali interni ed esterni alla Procura della Repubblica;
  • dematerializzare gli atti giudiziari correlati al fascicolo e alle attività dei Pubblici Ministeri, correlandoli al flusso;
  • gestire le copie digitali degli atti per gli avvocati;
  • realizzare un sistema usabile per i magistrati e che avesse il minimo impatto organizzativo;
  • permettere l’integrazione del sistema con altri sistemi esistenti, in particolare il sistema dei Registri Penali e con i servizi di Notifiche Telematiche per invio degli atti elettronici ai fini di avviso e notifica;
  • gestire il flusso delle notizie di reato telematiche provenienti dalla FF.PP. e le relative comunicazioni.

Anche il modello architetturale del sistema si è evoluto nel corso degli anni raggiungendo un livello di modularità e flessibilità che permette di scegliere l’integrazione o meno con alcune delle componenti facenti parte dell’ impianto architetturale. In particolare Aurora è predisposto per l’integrarsi con diverse piattaforme documentali con un minimo impatto sul sistema in generale.

L'ultima versione rilasciata in uso nel sistema sia integrata perfettamente con la piattaforma documentale della DGSIA (cosiddetta P-DOC) acquisendo tutte le funzioni, anche in termini di sicurezza e di classificazione previste in tale infrastruttura. Rendendo i documenti inseriti e classificati immediatamente estensibili a qualsiasi altro sistema ministeriale.

Estensione degli attori oltre il PM

Il sistema Aurora è stato aperto all'uso anche degli altri uffici giudiziari coinvolti nella fase delle indagini preliminari, in particolare all'ufficio GIP. Si sono create infatti interfacce dell'applicativo con funzioni dedicate all'ufficio giudicante in modo tale da garantire una perfetta corrispondenza tra l'attività sul fascicolo posta in essere dal pubblico ministero e quella svolta dal giudice.

Ad esempio, è stata completamente digitalizzata la procedura di richiesta di emissione del decreto penale di condanna. Tramite il sistema Aurora, la procura della Repubblica di Lecce ha effettuato per oltre due anni richiesta di emissione dei decreti penali esclusivamente in formato digitale e l'ufficio GIP ha emesso decreti penali di condanna esclusivamente nell'ambito della stessa procedura digitale. Le analisi statistiche svolte hanno consentito di misurare in appena 40 giorni l'intervallo di tempo intercorrente tra il momento dell'iscrizione a modello 21 di una notizia di reato e il momento della firma del giudice del decreto penale di condanna; il tutto a fronte di un tempo medio di circa due anni e mezzo (si badi, 2 anni e 6 mesi cioè circa 900 giorni) nel caso di richieste in formato cartaceo.

La realizzazione di una gran parte dei flussi di lavoro nel fascicolo ha consentito, inoltre, di rendere completamente digitale il processo di lavorazione delle richieste di misure cautelari, personali e reali, rivolte all'ufficio GIP o al tribunale del riesame. La gestione in formato digitale delle richieste ha ovviamente eliminato ogni forma di fotocopia cartacea e abbattuto in maniera radicale i tempi di trasmissione degli atti da un ufficio all'altro.

Sintesi delle funzioni

Dal punto di vista della struttura dei flussi, Aurora può essere descritto nel seguente modo: Digitalizzazione atti Gestione informatica documentale Classificazione e fascicolazione Indicizzazione Creazione automatizzata atti Ricerca Gestione informatica flussi documentali Invio e ricezione documenti informatici Condivisione atti Rilascio copie digitali atti del fascicolo

Replica della struttura logica del fascicolo Copertina Indice Cartelle Integrazione con il ReGe Gestione dati strutturati e non strutturati Sicurezza e privacy Monitoraggio di tutti i fascicoli (cruscotto) Controllo delle urgenze Gestione delle scadenze Creazione automatizzata degli atti Automazione atti consequenziali Condivisione e trasmissione digitale atti a Autorità giudiziaria,  Pubbliche Amministrazioni. Avvocati, Terzi Conservazione sostitutiva 

            Ovviamente l'applicativo Aurora è interfacciato, oltre che con i registri e con la p-DOC, anche con il sistema Gnosis (un applicativo di datawarehouse e knowledge management), nonchè con il portale della procura della Repubblica di Lecce. Il portale è stato pensato per erogare servizi. Tale integrazione nativa tra Aurora e il portale, consente al sistema di poter svolgere le attività di pubblicazione e deposito di copia degli atti difensore direttamente mediante l'invio dal sistema Aurora ai server del portale. Il tutto in maniera assolutamente trasparente per l'operatore amministrativo che utilizza Aurora.

Il portale è infatti diviso nelle seguenti sezioni:

Sezione pubblica Informazioni Erogazione servizi Sezione avvocati Agende Visione e acquisizione atti Deposito atti fascicolo Avviso di deposito via PEC ad avvocati Autenticazione forte avvocati Visione e selezione atti Pagamento on-line diritti di copia Download atti selezionati Pagamento diritti di copia Selezione pagine atti di cui si richiede copia Calcolo importo diritti di copia Transito sul sito di Postecom Pagamento elettronico Autorizzazione rilascio copie Download atti selezionati Magistrati Calendario udienze Agende Rubriche Uffici Giudiziari Avvocati Forze di polizia 



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