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Informative concernenti procedimenti penali a carico di magistrati

circolari e risoluzioni - I commissione


05 ottobre 1995
Informative concernenti procedimenti penali a carico di magistrati

Il C.S.M., con la delibera del 28 settembre 1995 (circ. 13682 del 5 ottobre 1995) si occupa del dovere di Procuratori Generali e Procuratori della Repubblica di dare immediata comunicazione al Consiglio di tutte le notizie di reato nonché di tutti gli altri fatti e circostanze concernenti magistrati che possono avere rilevanza rispetto alle competenze del Consiglio.

Sul punto, il Consiglio ha maturato un costante orientamento nel senso della non opponibilità in linea di principio del segreto investigativo e della rimessione alla valutazione del magistrato procedente della sussistenza di specifiche ragioni per il mantenimento del segreto anche nei confronti degli organi titolari del potere-dovere di vigilanza.

Preso atto, tuttavia, delle notevoli difficoltà di adempimento da parte di numerosi uffici e del fatto che talora sono del tutto mancate le dovute comunicazioni, tanto che il Consiglio ha dovuto prendere conoscenza attraverso la stampa di procedimenti riguardanti magistrati, addirittura già pervenuti alla conclusione della indagine preliminare, viene meglio specificato l’ambito dei doveri gravanti sui Procuratori Generali della Repubblica e sui Procuratori della Repubblica, ai quali si richiede di trasmettere immediatamente - di loro iniziativa - con comunicazione separata per ciascun procedimento al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro dellaGiustizia e al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione, salvo che sussistano (e fino a quando sussistono) specifiche esigenze di segretezza:

a) notizia dei fatti in ordine ai quali è iniziata indagine preliminare nei confronti di un magistrato;

b) notizia dei fatti suscettibili di valutazione disciplinare o di valutazione sotto il profilo dell’eventuale incompatibilità di sede o di ufficio di un magistrato emersi in occasione di un procedimento penale;

c) copia di tutti i provvedimenti rilevanti, come quelli concernenti le disposte ed eseguite misure cautelari e quelli conclusivi delle varie fasi e gradi del procedimento riguardante magistrati;

d) in tutti i casi, ogni tre mesi, notizie sullo stato del procedimento, sugli sviluppi che esso ha avuto e sui fatti emersi.

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