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Nuovo sistema tabellare: la Settima Commissione incontra i Presidenti di Tribunale

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17 febbraio 2017

Nuovo sistema tabellare: la Settima Commissione incontra i Presidenti di Tribunale
tavolo dei relatori

L'organizzazione degli uffici giudiziari alla luce della nuova circolare del CSM. Questo il tema della due giorni organizzata dalla Settima Commissione del Consiglio con i dirigenti degli uffici giudicanti di primo grado. 

Quasi 200 magistrati, tra Presidenti di Tribunali Ordinari, di Sorveglianza e dei Minori, hanno partecipato all'incontro nella Sala Conferenze della Biblioteca nazionale.
"L'organizzazione degli Uffici - ha sottolineato Claudio Galoppi, presidente della Settima Commissione - non deve essere intesa come un mero adempimento burocratico, fatto da regole asfittiche, ma come uno strumento che consente di migliorare la qualità del lavoro, garantendo tempi certi al sistema giustizia". "Per la prima volta - ha proseguito Galoppi - si è pensato al benessere organizzativo, questo significa creare le condizioni favorevoli affinché ciascun operatore giudiziario lavori al meglio". 

Il Vice Presidente del CSM, Giovanni Legnini, nel ringraziare la Settima Commissione per il lavoro svolto e la Scuola Superiore della Magistratura per un’attività di formazione coessenziale  a quella dell'innovazione, ha posto l'accento sulle "nuove frontiere di collaborazione tra Magistratura e Avvocatura", riscontrabili anche nella nuova circolare sul sistema tabellare.
 "La governance della giurisdizione - ha aggiunto il Primo Presidente della Cassazione Giovanni Canzio - deve essere improntata alla massima trasparenza. Solo in questo modo si possono garantire i diritti fondamentali dei cittadini".  Sono seguiti gli indirizzi di saluto del Presidente della Scuola Superiore della Magistratura, Gaetano Silvestri, e del Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin.
I lavori dedicati alla presentazione delle novità del “sistema tabellare” per il triennio 2017-2019, frutto della delibera approvata all’unanimità dal Plenum lo scorso 25 gennaio, sono proseguiti con gli interventi dei Consiglieri togati e laici del CSM: Francesco Cananzi, Paola Balducci, Renato Balduzzi, Nicola Clivio, Antonio Leone, Aldo Morgigni, Elisabetta Casellati e dell'ex Consigliera laica Celestina Tinelli.
Per Paola Balducci "l'apertura all'avvocatura è una battaglia storica", mentre per Nicola Clivio "la nuova Circolare è frutto dell'interlocuzione con i Presidenti dei Tribunali, che continueremo ad interpellare".  La circolare, ha sottolineato Antonio Leone, "affina modelli già sperimentati nell'utilizzo della magistratura onoraria". "Il CSM - ha aggiunto il Consigliere Renato Balduzzi - ha voluto favorire il più possibile una collaborazione forte con i Presidenti dei Tribunali seguendo il principio di leale collaborazione tra Governo Autonomo e Uffici giudiziari". 

"Si è pensato al benessere organizzativo, introducendo il principio della conciliazione vita-lavoro negli Uffici", ha fatto notare la Consigliera Elisabetta Casellati. Interventi, questi, ha assicurato Aldo Morgigni, che "a breve saranno estesi anche alle Procure". 
Nel corso della seconda giornata di lavori, il Presidente del Comitato di progetto per la reingegnerizzazione, il Consigliere Antonello Ardituro, ha presentato il nuovo portale del CSM, che consentirà procedure più veloci e semplificate: "a marzo entrerà in funzione il nuovo sito che non avrà solo un'interfaccia rinnovata, ma - ha annunciato - sarà uno strumento fondamentale per la vita di tutti i magistrati. Una rivoluzione copernicana che sarà supportata da un helpdesk attivo 24 ore su 24".
Il Consigliere Francesco Cananzi, ha presentato le linee guida sul tema della protezione internazionale in attesa dell'emanazione dell'ultimo decreto migranti varato dal Governo: "siamo favorevoli alla specializzazione perché garantisce la qualità e la velocità della risposta giurisdizionale. La specializzazione va garantita in tutti gli Uffici anche in quelli che non vedranno l'istituzione della sezione specializzata per lo smaltimento dell'arretrato, così come il principio di non esclusività  nell'attribuzione di questi affari. A breve -  ha concluso Cananzi -  faremo una pubblicazione straordinaria per le sezioni specializzate per far fronte a questo aggravio di lavoro".
Il Presidente della Settima Claudio Galoppi ha chiuso l'incontro ribadendo che "il CSM con un'interlocuzione serrata con il Ministero della Giustizia ha già contribuito al Decreto in via di emanazione" e ha annunciato che "subito dopo il Consiglio fornirà il proprio parere". 

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