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Giornata della Memoria, nell’aula del Plenum la commemorazione delle vittime della Shoah

Giornata della Memoria, nell’aula del Plenum la commemorazione delle vittime della Shoah

25 gennaio 2017
La commemorazione della Giornata della Memoria al Plenum del CSM

Una seduta di Plenum, alla presenza degli esponenti della Comunità Ebraica Romana, per ricordare la tragedia della Shoah e per diffondere una cultura che contrasti ogni forma di discriminazione. Così il Consiglio Superiore della Magistratura ha partecipato alle celebrazioni in occasione della Giornata della Memoria,  assieme al  presidente della Comunità Ebraica Romana (CER), Ruth Dureghello, e al responsabile del Museo della Shoah, Marcello Pezzetti.

“E'  di particolare significato - ha sottolineato il Vice Presidente del Csm Giovanni Legnini - che la magistratura, di cui  il Consiglio  è l’organo di governo autonomo, sia pienamente coinvolta a fianco delle altre istituzioni del Paese nella commemorazione di quanti hanno subito la persecuzione e la deportazione, ma anche nella conoscenza della storia e della memoria di quegli anni, delle leggi razziali, e nell’incontro con gli studenti e con i docenti, perché la conoscenza è il primo strumento per contrastare il riemergere del razzismo e dell’antisemitismo”.

"L'occasione d'incontro con il CSM rappresenta una tappa importante nel percorso della memoria", ha affermato la Presidente della CER, Dureghello: "molti magistrati ebrei come Ugo Foà,  presidente della Comunità Ebraica di Roma proprio durante l’occupazione nazista e i rastrellamenti, furono esclusi dalla vita pubblica. Il lavoro di oggi ci ricorda invece come la magistratura sia uno strumento essenziale per garantire giustizia e diritti". “I pregiudizi antiebraici – ha aggiunto  Dureghello – purtroppo non sono stati ancora debellati e sono ancora tante le forme di antisemitismo”.

Il Plenum ha commemorato un caso emblematico degli anni bui delle persecuzioni razziali: quello di  Mario Finzi,  magistrato entrato in servizio nel 1937 e morto a Birkenau nel 1945, a soli 31 anni. Come delegato della Delasem, l'organizzazione che si occupava di soccorrere i profughi ebrei, Finzi  facilitò l'espatrio di centinaia di persone. " Il nome di questo magistrato – ha ricordato Legnini – è particolarmente legato a quello dei ragazzi di Nonantola, la località in provincia di Modena dove Finzi riuscì a trovare rifugio per un centinaio di orfani ebrei provenienti dalla Germania e dai Balcani”.

Vivo il ricordo anche del Primo Presidente della Cassazione, Giovanni Canzio: "Sono nato proprio 72 anni fa, quando i soldati dell’Armata Rossa entravano ad Auschwitz e liberavano i sopravvissuti”. Relatore della sentenza sulla strage delle Fosse Ardeatine, la numero 12595 del 1998, Canzio ha voluto leggere i passaggi più significativi della decisione che ha confermato la condanna all’ergastolo degli ex ufficiali delle SS, Karl Hass ed Erich Priebke, per la morte di 335 cittadini italiani, il 24 marzo 1944

Nel corso della commemorazione è stato inoltre proiettato un breve filmato girato durante il Viaggio della Memoria nei luoghi dello sterminio nazista in Polonia dove quest’anno, per la prima volta, era presente una delegazione del CSM composta dai Consiglieri Ercole Aprile, Paola Balducci, Nicola Clivio, Massimo Forciniti, Luca Palamara e Rosario Spina. Emozionato il racconto fatto in Plenum di quel viaggio assieme a un centinaio di studenti ed insegnati provenienti da diverse scuole italiane. E’ stata anche l’occasione per siglare, il 19 gennaio scorso, in una baracca del campo di Birkenau una carta d’intenti con il Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e  la Presidente dell'Ucei,  Noemi Di Segni. A sottoscriverla, per il Csm, il presidente della VI Commissione, Ercole Aprile, con l'obiettivo di realizzare una serie di progetti su tematiche di contrasto alle discriminazioni e all’odio, partendo da una riflessione sulle leggi raziali italiane in vista degli 80 anni dalla loro promulgazione.

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