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Eventuale causa d’incompatibilità

circolari e risoluzioni - VIII commissione


10 maggio 2017
Eventuale causa d’incompatibilità

Con la risposta a quesito in oggetto il Consiglio superiore della magistratura, investito della richiesta di stabilire se eventualmente sussista una causa d’incompatibilità nei confronti di un esperto del Tribunale di Sorveglianza che abbia comunicato di essere stato incaricato come consulente di parte in due procedimenti penali in data antecedente alla presentazione della domanda relativa alla funzione poi assunta e di avere altresì impegni di consulenza in sede civilistica, ha chiarito che, a norma dell’art. 7, 3° comma, della circolare consiliare del 26 ottobre 2016, relativa ai criteri di nomina e conferma degli esperti dei Tribunali di Sorveglianza per il triennio 2017/2019 (recante prot. n. P-19453/2015), l’esperto del Tribunale di Sorveglianza, avendo sottoscritto il Mod. C-Sorv., allegato alla domanda di nomina, ha assunto l’impegno di “… astenersi dallo svolgere l’attività di consulente tecnico d’ufficio o di parte nel distretto giudiziario di appartenenza”, con conseguente obbligo di non assumere tali incarichi nel corso del periodo di svolgimento della funzione o, se già ricoperti, di rinunziarvi prima di assumere le funzioni onorarie e ha aggiunto inoltre che, ove tale causa d’incompatibilità non venga rimossa, si verifica, nei confronti del predetto, una causa di decadenza giusta il disposto del successivo art. 8, 2° comma, lett. c), della medesima circolare, a termini del quale costui decade dall’ufficio “… se viene meno uno dei requisiti necessari o sopravviene una causa di incompatibilità”.

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