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Disciplina delle facoltà attribuite al C.S.M. di esprimere pareri sulle iniziative legislative

circolari e risoluzioni - II commissione


23 novembre 2016
Disciplina delle facoltà attribuite al C.S.M. di esprimere pareri sulle iniziative legislative

Con la delibera del 23 novembre 2016 si afferma che la facoltà di formulare proposte e l’obbligo di rendere pareri al Ministro della giustizia derivano dalla posizione costituzionale e ordinamentale del Consiglio Superiore della Magistratura e dalla conseguente relazione intercorrente tra detto Organo e le altre istituzioni che operano, per le rispettive competenze, nel settore dell'amministrazione della giustizia.

Si aggiunge inoltre che tali previsioni sono volte a favorire il raccordo tra il Parlamento e la magistratura e ad implementare la piena e leale collaborazione tra l’Organo di autogoverno e il Ministro della giustizia, nel rispetto delle competenze a ciascuno attribuite.

Si evidenzia quindi che, nel corso degli ultimi anni e segnatamente nel corso del mandato consiliare 2014-2018, la funzione consultiva del Consiglio nei confronti del Ministro e, per il suo tramite, del Parlamento è stata esercitata senza che fosse frapposto alcun ostacolo. Si aggiunge infine che tale circostanza consente di ritenere non più attuale l’argomento oggetto della pratica finalizzata a disciplinare la facoltà attribuita al Consiglio di esprimere pareri sulle iniziative legislative, pratica aperta nella seduta del 22 giugno 2009, e di procedere, quindi, a distanza di oltre sette anni dalla sua apertura, alla sua definitiva archiviazione.

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