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CSM, due giorni di lavori con i Capi di Corte ed i Consigli Giudiziari sul nuovo assetto organizzativo degli Uffici

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CSM, due giorni di lavori con i Capi di Corte ed i Consigli Giudiziari sul nuovo assetto organizzativo degli Uffici


L’organizzazione degli Uffici giudiziari alla luce della nuova circolare del CSM e le nuove linee guida sulla protezione internazionale, questi i temi della due giorni organizzata dalla Settima Commissione del Consiglio con tutti i Presidenti delle Corti d’Appello, i Procuratori Generali e i Consigli Giudiziari.

I Cinquanta Capi di Corte e i componenti dei Consigli giudiziari dei ventisei Distretti hanno partecipato all'incontro nella Sala Conferenze di Palazzo dei Marescialli che è stato aperto e coordinato dal Presidente della Settima commissione, Claudio Galoppi.

“Il nostro intervento organizzativo, oggi, non solo è possibile ma necessario” lo ha sottolineato il Consigliere Galoppi alla luce del Decreto Legge “Migranti” (il D.L n.13 del 17 febbraio 2017) che istituisce le Sezioni specializzate in alcuni Tribunali e “che per la prima volta attribuisce un potere espresso di normazione secondaria in materia organizzativa al CSM”.

“Già dallo scorso anno la Settima Commissione , ha ricordato Galoppi, si era fatta carico delle necessità dell’organizzazione degli Uffici alla luce del fenomeno della protezione internazionale, già in grande progressione numerica. L’attività di monitoraggio e di acquisizione dei dati delle “sopravvenienze”, che ci consegna la fotografia di una situazione di criticità con un trend in costante aumento, ha reso prioritario il nostro intervento sull’organizzazione degli Uffici”.

La prima giornata ha visto gli indirizzi di saluto del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Presidente della Scuola Superiore Gaetano Silvestri e del Presidente del Consiglio Nazionale Forense Andrea Mascherin.


Per il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Giovanni Canzio "il sistema tabellare e quindi il modello organizzativo degli Uffici non attiene solo all'indipendenza interna della magistratura. Rappresenta una finestra che si apre sulla società: è il messaggio che la magistratura con assoluta trasparenza rivolge alla collettività, pretendendo legittimazione e fiducia nel proprio operato. La buona organizzazione, infatti, dà la rappresentazione dell’efficienza e dell’efficacia del servizio giustizia”.

 

In merito alla presentazione delle novità del “sistema tabellare” per il triennio 2017-2019, frutto della delibera approvata all’unanimità dal Plenum lo scorso 25 gennaio sono intervenuti i Consiglieri togati e laici del CSM: Ercole Aprile, Paola Balducci, Renato Balduzzi, Elisabetta Casellati, Nicola Clivio, Aldo Morgigni, Maria Rosaria San Giorgio e l'ex Consigliera laica Celestina Tinelli.

Nella seconda giornata il Presidente del Comitato di progetto per la reingegnerizzazione, il Consigliere Antonello Ardituro ha presentato il nuovo portale del CSM, che “sarà online dal prossimo 8 marzo e che punta a rendere il Consiglio una casa di vetro per cittadini e magistrati”.

Il Consigliere Francesco Cananzi, intervenendo sul tema della protezione internazionale lo ha definito “un fenomeno non più emergenziale ma strutturale. Secondo i dati dell’UNHCR nel 2015 sono sbarcati sulle coste italiane oltre 153mila stranieri, nel 2016 gli sbarchi sono stati 181mila. Tutto questo si trasforma in richieste di protezione internazionale alle commissioni territoriali, e poi in ricorsi ai Tribunali e alle Corti di Appello”.

 “Nel 2016 sono stati accolti il 35% dei procedimenti di primo grado e il 26% dei ricorsi in Appello. C’è da chiedersi, alla luce del Decreto Migranti, se il primo grado garantirà una qualità della risposta giurisdizionale tale da poter sopperire alla mancanza del grado di Appello. Su questo il Consiglio si pronuncerà con un parere. Ma resta un dato oggettivo: l’aumento dei rigetti da parte delle commissioni territoriali si traduce inevitabilmente nell’aumento dei ricorsi al Tribunale".



 

 

Roma, 24 febbraio 2017

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