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Corte di Giustizia - pronuncia pregiudiziale relativa al diritto ad una giurisdizione effettiva in materia di procedimento disciplinare dei magistrati (Polonia)

pareri e proposte


21 novembre 2018
Corte di Giustizia - pronuncia pregiudiziale relativa al diritto ad una giurisdizione effettiva in materia di procedimento disciplinare dei magistrati (Polonia)

Il parere del 21 novembre 2018 è relativo a una causa pregiudiziale pendente davanti alla Corte di Giustizia UE in ordine alla effettività del diritto alla tutela giurisdizionale di un magistrato in materia di procedimento disciplinare (nel caso di specie, tale diritto si assume compresso dal rischio di influenza politica sui procedimenti disciplinari e di utilizzo del sistema disciplinare quale strumento di controllo politico sul contenuto delle decisioni). La delibera afferma che le differenze fra ordinamento polacco e ordinamento italiano in merito al regime del procedimento disciplinare è tale da ritenere insussistente l’interesse italiano a intervenire innanzi alla Corte di Giustizia. Per tale ragione, vengono rimesse al Ministero della giustizia le valutazioni di competenza circa l’eventuale intervento in forma scritta nel giudizio C 558-18 e C 563-18 chiedendo, contestualmente, di ricevere tempestiva informazione circa la fissazione dei termini per la formulazione di intervento per la successiva fase orale.

Entrambe le questioni scaturiscono da procedimenti giudiziari in corso presso distinte autorità giudiziarie della Repubblica polacca; esse concernono l’interpretazione dell’art.19, paragrafo 1, secondo comma, del TUE ed in particolare se la predetta norma, nel prevedere l’obbligo di stabilire i rimedi giurisdizionali necessari per assicurare una tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione, sia di ostacolo a disposizioni idonee a incrementare considerevolmente il rischio che sia violata la garanzia di un procedimento disciplinare indipendente nei confronti dei giudici in Polonia a causa: 1) dell’influenza politica esercitata sullo svolgimento dei procedimenti disciplinari; 2) dell’insorgenza del rischio che il regime disciplinare sia utilizzato ai fini del  controllo politico sul contenuto delle decisioni giudiziarie; 3) della possibilità di impiegare elementi di prova ottenuti illecitamente nell’ambito dei procedimenti disciplinari contro i giudici.

Il Consiglio, nell’evidenziare la significativa rilevanza della questione pregiudiziale sottoposta al giudizio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha ritenuto necessario condurre un attento monitoraggio delle cause anche al fine di valutare l’opportunità di formulare intervento nella successiva fase orale dei predetti giudizi, alla luce del tenore delle osservazioni delle parti e della Commissione europea.

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