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Brevi dal plenum

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14 novembre 2018

Brevi dal plenum

Il plenum, nelle sedute del 14 novembre 2018, ha adottato le seguenti delibere:

 

Ricollocamenti in ruolo:

È stato deliberato il ricollocamento in ruolo degli ex componenti del CSM, nei posti precedentemente occupati:

  • Ercole Aprile: consigliere corte di cassazione
  • Antonio Ardituro: sostituto procuratore Napoli
  • Francesco Cananzi: giudice tribunale Napoli
  • Nicola Clivio: giudice tribunale Lanusei
  • Luca Forteleoni: sostituto procuratore Cagliari
  • Valerio Fracassi: presidente di sezione tribunale Brindisi
  • Aldo Morgigni: magistrato distrettuale giudicante
  • Piergiorgio Morosini: giudice tribunale Palermo
  • Luca Palamara: sostituto procuratore Roma
  • Lorenzo Pontecorvo: presidente di sezione tribunale Roma
  • Maria Rosaria San Giorgio: consigliere corte di cassazione
  • Dott.ssa Paola Della Monica, attualmente fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, ispettorato generale: deliberato il ricollocamento in ruolo quale giudice tribunale di Roma (posto precedentemente occupato)
  • Dott.ssa Maria Luisa De Rosa, attualmente fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, dipartimento amministrazione penitenziaria: deliberato il ricollocamento in ruolo quale giudice tribunale di Roma (posto precedentemente occupato)

Collocamenti fuori ruolo:

  • dott.ssa Maria Ausilia Ferraro, attualmente fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, Dipartimento affari di giustizia: deliberata la conferma del collocamento fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, Dipartimento organizzazione giudiziaria
  • dott.ssa Cristiana Macchiusi, attualmente sostituto procuratore Velletri: deliberato il collocamento fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, Ispettorato generale
  • dott. Fulvio Troncone, attualmente sostituto procuratore generale Cassazione: deliberato il collocamento fuori ruolo presso la Corte costituzionale, quale assistente di studio
  • dott. Michele Bartoli, attualmente giudice tribunale Ascoli Piceno: deliberato il collocamento fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, Ispettorato generale

Trasferimenti ordinari:

  • Sostituto procuratore generale Genova: Alessandra Galli, attualmente consigliere corte appello Genova

Pubblicazione posti: è stato pubblicato un bando straordinario per la copertura di 6 posti (4 in tribunale e 2 in Procura) a Genova, in ragione della necessità – per gli uffici giudiziari genovesi – di fare fronte alla situazione scaturita dal crollo del ponte Morandi (termine iniziale per la presentazione delle domande 19 novembre 2018 – termine finale 26 novembre 2018)

 

È stata nominata magistrato addetto alla segreteria del CSM la dott.ssa Adele Verde, attualmente fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia, Dipartimento affari di Giustizia.

 

Su proposta della Sesta commissione, è stato espresso un parere in riferimento ad una causa pregiudiziale pendente davanti alla Corte di Giustizia UE in ordine alla effettività del diritto alla tutela giurisdizionale di un magistrato in materia di collocamento a riposo (nel caso di specie, tale diritto si assume compresso dalla circostanza che il giudice competente a decidere il ricorso non è operativo a causa della mancata nomina dei componenti). La delibera afferma che le differenze fra ordinamento polacco e ordinamento italiano, sia per il regime del pensionamento, sia per il regime del ricorso avverso i procedimenti consiliari è tale da ritenere insussistente l’interesse italiano a intervenire innanzi alla Corte di Giustizia.

 

Su proposta della Prima commissione, è stata approvata una risposta a quesito che contribuisce a definire i contorni del rapporto fra segreto investigativo e poteri ispettivi del Ministero, con specifico riferimento all’acquisizione – da parte di quest’ultimo – di atti di indagine inerenti un procedimento archiviato. Punto di partenza dell’analisi consiliare è il principio di leale collaborazione che deve improntare i rapporti fra autorità giudiziaria e ispettorato, onde preservare l’indipendenza e l’autonomia della prima e, nel contempo, l’efficace esercizio delle funzioni di sorveglianza da parte del secondo. Sulla scorta di tali principi, la delibera esamina sia i casi in cui l’autorità giudiziaria può opporre il segreto investigativo e, quindi, quelle ragioni di segretezza degli atti funzionali a evitare un nocumento ad attività investigative in corso, sia i casi in cui il segreto cade e gli atti diventano ostensibili. Con riferimento ai procedimenti archiviati, si afferma che non può essere opposto all’ispettorato che gli atti siano segreti in quanto non conosciuti né conoscibili dalle parti private, perché in tale fase processuale gli atti stessi non sono più coperti da segreto investigativo e, inoltre, si verrebbe a creare una preclusione sine die all’esercizio dei poteri ispettivi del Ministero, atteso che tali atti potrebbero non essere mai conosciuti dalle parti. Tale preclusione si porrebbe quindi in contrasto con il citato principio di leale collaborazione, in mancanza di argomentate ragioni che giustifichino la segretezza delle attività giudiziarie.

 

I testi di tutte le proposte approvate dal plenum (fatti salvi eventuali emendamenti) sono consultabili nella sezione del sito relativa agli ordini del giorno di plenum. Nella sezione concorsi e interpelli, inoltre, saranno disponibili nei prossimi giorni la pubblicazione dei posti ordinari di Genova e l’interpello per il rinnovo della commissione di secondo grado per i procedimenti disciplinali a carico della polizia giudiziaria.

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