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Aumenta la trasparenza con il nuovo portale di comunicazione del CSM

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31 marzo 2017

Aumenta la trasparenza con il nuovo portale di comunicazione del CSM
portale CSM

L’elenco dei magistrati ordinari collocati fuori ruolo e i rispettivi incarichi può essere facilmente consultato on line sul nuovo portale del Consiglio Superiore della Magistratura. Oltre all’elenco completo dei magistrati attualmente fuori ruolo è possibile fare una ricerca per nominativo attraverso la banca dati storica dei magistrati, tuttora in servizio, che abbiano avuto almeno un collocamento fuori ruolo nella loro carriera.

I dati sui fuori ruolo vengono aggiornati settimanalmente, sulla base delle delibere approvate del Plenum del CSM, che dispongono i collocamenti fuori ruolo e il ricollocamento in ruolo dei magistrati ordinari. E’ inoltre possibile consultare l'albo semestrale degli incarichi extragiudiziari, che specifica il tipo di incarico, il soggetto che lo conferisce, il compenso e la durata.

Il collocamento fuori ruolo è disciplinato principalmente dalla legge del 13 novembre 2008 n. 181, che prevede che siano al massimo 200 i magistrati destinati a funzioni non giudiziarie (ovvero presso il Ministero della Giustizia, l’Ispettorato Generale, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Camera dei Deputati, gli altri Ministeri, le Autorità indipendenti, le Commissioni Parlamentari, gli Organismi Internazionali e la Scuola Superiore della Magistratura).

E’ previsto il collocamento fuori ruolo anche per l’esercizio del diritto di elettorato passivo dei magistrati e per lo svolgimento di funzioni politiche o amministrative. Si tratta dell’aspettativa per mandato parlamentare, per assumere funzioni di governo, per mandato amministrativo e per effetto di nomina ad assessore esterno. E’ contemplata anche l’ipotesi di aspettativa per ricongiungimento con il coniuge all’estero, ai sensi della legge 11 febbraio 1980 n. 26 e della legge 25 giugno 1985 n. 333.

Il CSM è intervenuto anche sul rapporto tra giurisdizione e politica con la risoluzione approvata dal Plenum il 21 ottobre 2015, in cui si proponevano al Ministro della Giustizia, regole più stringenti in merito al rientro in magistratura dopo un incarico politico.

La risoluzione suggeriva di disciplinare i casi “in cui il prolungato svolgimento di attività politico-istituzionali imponga il transito, alla fine dell'esperienza politica, nei ranghi dell'Avvocatura dello Stato o della dirigenza pubblica". La delibera proponeva la garanzia al mantenimento del posto da parte del magistrato transitato per lunghi periodi nelle attività politico-istituzionali, anche con l'attribuzione di una funzione pubblica diversa, purché equivalente sotto il profilo della responsabilità del livello retributivo e del prestigio professionale".

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