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A Palazzo dei Marescialli seminario sul piano straordinario del CSM e i nuovi moduli organizzativi per il diritto alla protezione internazionale

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07 luglio 2017

A Palazzo dei Marescialli seminario sul piano straordinario del CSM e i nuovi moduli organizzativi per il diritto alla protezione internazionale
il dibattito con il Ministro Minniti

L’immigrazione, le sfide e le criticità che interesseranno le nuove sezioni specializzate in materia di protezione internazionale istituite in 26 capoluoghi di Corte d’Appello:  queste le tematiche affrontate nel corso del seminario organizzato dalla VII Commissione del CSM che ha visto la partecipazione anche del Ministro dell’Interno, Marco Minniti.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, lo scorso primo giugno, ha approvato una Circolare  con le nuove direttive organizzative per gli uffici giudiziari a seguito del decreto-legge del 17 febbraio 2017, poi convertito con la legge 43 del 13 aprile 2017,  che ha istituito le sezioni specializzate  in immigrazione per far fronte ad un’emergenza  dovuta alla crescita esponenziale di domande per il riconoscimento di diritto d’asilo e, nel contempo, riaffermare il principio di effettività ed efficacia della risposta giurisdizionale.

 

L'immigrazione che sta vivendo il nostro Paese è stata definita  dal Ministro dell’Interno Minniti, nel corso della tavola rotonda, "un fenomeno epocale che ci accompagnerà ancora per molti anni". Per affrontarlo, ha aggiunto, "servono più risposte contemporaneamente: non c'è una mossa vincente che improvvisamente può risolvere la questione". Il  Vice Presidente del CSM, Giovanni Legnini, ha sottolineato che  nella difficile partita dell'accoglienza dei migranti sul nostro territorio, quella della tempistica della concessione del diritto umanitario e della richiesta di asilo diventa sempre più una "questione cruciale" che interpella in prima persona la giurisdizione, chiamata spesso ad esprimersi in appello. La "risorsa del tempo e della ragionevole durata dei procedimenti", ha insistito Legnini, assume un'importanza fondamentale se si considera che, come ricordato da Minniti, occorre una media di non meno di due anni per veder accolta o respinta una richiesta di asilo da parte di un migrante.

Nel corso del seminario il Vice Presidente  Legnini e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin,  hanno siglato un protocollo d’Intesa tra CSM e CNF contenente le "Linee guida in materia di patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti di protezione internazionale”.

 

Tra i numerosi relatori che hanno preso parte al  convegno presso la sala conferenze di  Palazzo dei  Marescialli anche il sottosegretario del Ministero della  Giustizia Cosimo Ferri, il delegato UNHCR per il Sud Europa Stephane Jaquemet e il Capo Gabinetto del Ministero dell’Interno Mario  Morcone. Sono   intervenuti  oltre al Presidente della Settima Commissione, Claudio Galoppi e all'ex Presidente Francesco Cananzi , i Consiglieri:  Nicola Clivio, Paola Balducci, Renato  Balduzzi, Antonio Leone e Aldo Morgigni.

Nell’occasione si è fatto  il punto sull’attività di condivisione delle informazioni sui richiedenti asilo (le cosiddette COI, ovvero le informazioni sui Paesi d’origine  dei migranti) prevista dal protocollo d’intesa sottoscritto tra CSM e Ministero dell’Interno lo scorso 23 marzo, nel corso di un Plenum straordinario alla presenza del Ministro Minniti.  A seguito di questo accordo, le informazioni trasmesse dal Viminale vengono inserite nel portale del CSM ad uso dei magistrati che si occupano dei procedimenti in materia di protezione internazionale.  

“Il CSM – ha  concluso  il Presidente della VII Commissione Claudio  Galoppi -  ha investito  molto in questi procedimenti, anche in attuazione della delega parlamentare in merito all’organizzazione delle sezioni specializzate in materia di protezione internazionale. Parlare di specializzazione in questa materia significa investire sulla formazione dei giudici togati e onorari, e significa anche aprire la giurisdizione a una serie di sinergie istituzionali  come quella con il CNF ”.  

 

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