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A Palazzo dei Marescialli l’incontro sul contrasto alle agromafie e al caporalato

A Palazzo dei Marescialli l’incontro sul contrasto alle agromafie e al caporalato

13 luglio 2017
il tavolo dei relatori

Grazie all’iniziativa congiunta del CSM e della Scuola Superiore della Magistratura si sono confrontati sul tema del “contrasto alle agromafie e degli strumenti normativi e delle tecniche di indagine” esponenti della magistratura, delle forze dell’ordine e delle Istituzioni, nell’ottica di una sempre maggiore sinergia nel contrasto al fenomeno.

L’incontro è stato aperto dal Presidente della Sesta Commissione consiliare Ercole Aprile che ha introdotto “il tema del contrasto ai fenomeni criminali che si manifestano nelle attività e nella produzione agricola attraverso la compressione dei diritti dei lavoratori e la violazione del diritto alla salubrità dell’ambiente ed alla salute dei consumatori”.

Nel corso della tavola rotonda il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha sottolineato che gli effetti della legge contro il caporalato "si stanno vedendo e che in tanti territori l'attività inquirente ha avuto una svolta. Ora bisogna vedere come migliorarla" e ha aperto “alla massima interazione" tra le istituzioni, per un "lavoro concertato" che serva a "fare bene l'attività di contrasto".

Per il Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini “la lotta alle agromafie e l'impegno per la sicurezza alimentare contro ogni forma di frode costituiscono una priorità per il Paese e per la giurisdizione". Il Vice Presidente Legnini ha evidenziato “l’importanza del confronto e dell'attività di formazione come metodo giusto per rendere efficace la risposta giudiziaria a un fenomeno che cresce: quello della penetrazione delle organizzazioni criminali nel settore alimentare". Al dibattito hanno partecipato anche il Presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, e l’ex Procuratore di Lecce, Cataldo Motta.

Il Consigliere Antonio Ardituro, che ha coordinato la sessione dedicata “al ruolo delle forze di polizia e della cooperazione internazionale nel contrasto alle agromafie”, ha sottolineato “come il tema delle risorse umane e materiali sia fondamentale nella repressione di questi fenomeni” e ha parlato “della necessità di implementare la rappresentanza italiana a Eurojust, che oggi deve far fronte ad una quantità di casi e di interventi straordinariamente maggiore rispetto al passato”.  

Tra i relatori di questa sessione, il Generale Antonio Ricciardi, comandante dell’Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri, e il Generale Gennaro Vecchione, comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza.

La seconda sessione sul "contrasto allo sfruttamento della mano d'opera quale momento essenziale del contrasto alle agromafie" è stata coordinata dal componente del Comitato Direttivo della Scuola Superiore della Magistratura, Guglielmo Leo.

 

 

 

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