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Incompatibilità di sede per il magistrato distrettuale

circolari e risoluzioni - I commissione


06 febbraio 2008
Incompatibilità di sede per il magistrato distrettuale

Con la risposta a quesito del 6 febbraio 2008, il Consiglio Superiore della Magistratura, investito della richiesta di stabilire se debba essere avviata una procedura per incompatibilità parentale nei confronti di un magistrato distrettuale giudicante il cui fratello svolga, nelle materie del civile e del penale, attività professionale di avvocato presso uno dei Tribunali del distretto, ha chiarito che la supposta incompatibilità non sussiste nei casi in cui il volume di procedimenti giudiziari relativi al Tribunale presso cui esercita il familiare del magistrato risulti particolarmente contenuto, soprattutto se rapportato a quello complessivo del distretto di Corte d’Appello.

In particolare, ha precisato che tale conclusione è imposta dal fatto che, giusta il disposto dell’art. 23 della circolare n. P-12940 del 25 maggio 2007 (che sancisce che “è esclusa, salvo particolari situazioni da valutarsi in concreto, l’incompatibilità di sede per il magistrato distrettuale”), l’incompatibilità, per il magistrato distrettuale, sussiste solo laddove sia riscontrabile con riguardo a ogni singolo ufficio del distretto.

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